Non appena è entrato in vigore il nuovo regolamento per gli show radio-televisivi in periodo elettorale, che equipara trasmissioni a tema politico a vere e proprie tribune elettorali, sono scattate le proteste dei conduttori televisivi e delle associazioni per la libertà d’informazione.
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Un conduttore della Bbc,Kristian Digby, ?? stato trovato morto nel suo appartamento sulla Richfoard Road a Newham, nella East London. Lo hanno riferito gli organi di informazione britannici.
La polizia ha riferito che le cause del decesso sono “inspiegabili”.
Digby conduceva “To buy or not to buy” (un programma di acquisti simile al “Portobello” di Enzo Tortora) in onda nella fascia diurna.
Il 22 febbraio – a Roma – si discute di sostenibilità dell’informazione, new media e giornalismi in un incontro – intitolato La Sesta W- con Alessandro Gilioli (L’espresso, blog Piovono Rane), Filippo Rossi (direttore Farefuturo web magazine), Giuseppe Smorto…
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Parole Chiave: informazione, Radio, Rai, RIN, RIS, RomaQualche anno fa, passeggiando dopo cena a San Francisco, vidi un turista italiano rivolgersi ad un tassista indigeno in una sua personale versione della lingua inglese (abitudine diffusa tra i nostri connazionali, ma questa è veramente un’altra storia) – Are you free? – Nope,…
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Rai ha ufficializzato i palinsesti primaverili delle tre reti generaliste, torna Gigi D’ Alessio con il suo show, è dunque smentita la cancellazione, Amadeus debutta nel pomeriggio di Rai Due con Cuore di mamma, come annunciato più volte, il lunedì sera arriva l’ approfondimento di Maurizio Belpietro, annunciato anche un nuovo ciclo per Report ed una serie di speciali di Che tempo che fa, visti i successi precedenti.
Vediamo nel dettaglio i programmi che propone Rai da metà febbraio a maggio.
RAI UNO
Confermate le presenze delle fiction che riescono sempre ad accaparrarsi grandi ascolti, l’ annunciato e smentito e nuovamente confermato show di Gigi D’ Alessio, Gigi, questo sono io, due serate previste per il 4 e l’ 11 marzo, Max Giusti si cimenta con un nuovo programma tratto dal format Tonight’ s The Night che per l’ occasione si chiamerà Stasera è la tua sera, con Max Giusti, che svelerà i talenti nascosti degli italiani.
Un nuovo programma di cabaret per Carlo Conti, Aria fresca, che trasmesso dalle tv locali fiorentine ha scoperto Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni. Ciak si canta passa a Pino Insegno e Miriam Leone al venerdì dopo I Raccomandati, un grande ritorno quello di Ti lascio una canzone con Antonella Clerici, ad aprile Fabrizio Frizzi riprende con I soliti ignoti.
Sul fronte delle fiction troviamo Sissi, Ultima trincea e La mia casa piena di specchi con Sophia Loren, la seconda serie di Tutti pazzi per amore 2, senza Stefania Rocca, Capri 3, con un cast che dovrebbe essere quasi completamente nuovo, e Donna detective 2. Maurizio Costanzo si riprende il talk show Bontà Sua previsto per il 22 febbraio.
RAI DUE
Per Amadeus si preannuncia l’ approdo nel pomeriggio di Rai Due con Cuore di Mamma, affiancato da Laura Tecce, il 22 febbraio, il pomeriggio del sabato c’ è Top of The Pop, condotto da Ivan Olita, il 24 febbraio l’ altro grande rientro di casa Rai, l’ Isola dei famosi 7, che terminerà il 6 maggio, prende il posto di Simona Ventura nel prime time del lunedì Maurizio Belpietro. Fiction italiana al venerdì, Crimini, ma sono anche previsti altri appuntamenti con Due, programma musicale che nella puntata d’ esordio con Tiziano Ferro e Laura Pausini ha avuto degli ottimi risultati.
Daria Bignardi torna ad aprile con L’ Era Glaciale nella serata del giovedì dopo Annozero, il venerdì sera resta a Gianluigi Paragone con L’ Ultima Parola che nella seconda serata vedrà debuttare Monica Setta con I Sette Peccati Capitali. Restano le serie tv NCIS, Castle, Criminal Minds e la sesta stagione di Lost.
RAI TRE
Informazione e cultura con Report e gli speciali di Che Tempo Che Fa, direttamente da Rai Due arriva Palco e Retropalco al sabato in seconda serata. Dall’ 8 al 30 maggio il Giro d’ Italia.
Il programma di “disinformazione sportiva” di Rai Radio2. Alle 14.33 e alle 17.00
DALL'INVIATA A CORSICO, ELENA REDAELLI Intervista esclusiva ad Alessandro Tartaglia, padre di Massimo, l'uomo in carcere dallo scorso 13 dicembre per aver aggredito Silvio Berlusconi al termine di un comizio in Piazza Duomo.
L'intervista (per il Tg di Telelombardia/ in replica sul Tg di Antenna3) all'indomani del trasferimento di Tartaglia da San Vittore al reparto di psichiatria dell'ospedale San Carlo. Alessandro Tartaglia: "Mio figlio soffre e noi soffriamo con lui". Nel videoalcuni stralci della lunga intervista.
Massimo Tartaglia, l'uomo in carcere dallo scorso 13 dicembre per aver aggredito e ferito Silvio Berlusconi al termine di un comizio in Piazza Duomo, martedì è stato trasferito da San Vittore al reparto di psichiatria dell'ospedale San Carlo. Il trasferimento è stato deciso dal Gip Cristina Di Censo in base a una relazione dei medici psichiatri del carcere milanese, dove Tartaglia è detenuto nel centro di osservazione neuropsichiatrica. L'uomo, che è in stato di detenzione, si trova piantonato nel reparto di psichiatria dell'ospedale San Carlo. Il Gip Di Censo ha disposto il suo trasferimento in quanto nella loro relazione i medici di San Vittore hanno segnalato una condizione psicopatologica tale da dover essere curata in una struttura ospedaliera. Inoltre, i medici hanno rilevato che Tartaglia attualmente si trova in stato depressivo e si teme per gesti autolesionisti.
Elena Redaelli, 20/01/2010 per Telelombardia
L'AGGRESSIONE VISTA DALLA TV Aggressione a Silvio Berlusconi, l'informazione si mobilita: va a Rainews24 il primato della giostra tragica della diretta. Il canale all news della Rai è stato infatti il primo Tg a raccontare quanto successo al termine del comizio del presidente del Consiglio in piazza Duomo, battendo di poco SkyTg24. La notizia non ha sconvolto i palinsesti delle Tv generaliste, ma ha fatto dilatare di 10-15 minuti le dirette dei Tg e nello specifico il Tg5 ha deciso di fornire gli ulteriori aggiornamenti sullo stato di salute del premier con un'edizione straordinaria verso le ore 23.
Il primato delle immagini più ravvicinate, che immortalano il lancio della statuetta del Duomo frontalmente, va a una storica emittente regionale, Telelombardia.
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Ecco come si sono mossi i Tg generalisti. L'edizione delle ore 18.30 di Studio Aperto ha dato conto di quello che stava succedendo nel secondo collegamento in diretta con l'inviata Sabrina Pieragostini, che ha soltanto annunciato l'aggressione, peraltro appena accaduta. Il Tg3 e il Tg4 delle 19 hanno iniziato a fornire le prime immagini, non stravolgendo le loro scalette. Su Rete 4 il direttore Emilio Fede ha chiuso l'edizione con un editoriale, dopo aver monitorato le reazioni del mondo politico tramite agenzie (si è soffermato in particolare su quella – contestatissima – di Di Pietro, leader Idv). Verso le 19.40 dal suo Tg è venuto fuori anche il nome dell'aggressore, Massimo Tartaglia.
Alle ore 20 sono seguite le edizioni dei Tg sulle reti ammiraglie Rai e Mediaset. Il Tg1 e il Tg5, oltre a fornire un identikit del fermato, Massimo Tartaglia, 42enne ingegnere con problemi psichici, hanno riferito dello stato di salute del premier (mandando in onda le interviste registrate al portavoce Paolo Bonaiuti e al coordinatore nazionale del Pdl Sandro Bondi all'uscita dal San Raffaele) e della precisa dinamica dell'accaduto (il Tg5 tramite il racconto in diretta di una testimone oculare) tramite i collegamenti con i rispettivi inviati ancora in piazza Duomo.
Nell'edizione straordinaria del Tg5 delle 23 – questa volta l'inviato Matteo Mastromauro era in collegamento dall'ospedale San Raffaele, dove il premier resterà ricoverato in osservazione per le prossime 24 ore dopo essere stato sottoposto a una Tac – ha dato spazio al primo bollettino medico e all'intervista in diretta del medico personale di Berlusconi. Tartaglia avrebbe colpito il presidente del Consiglio lanciandogli sul volto un oggetto tagliente (pare una riproduzione del Duomo di Milano nascosta in un giornale) da distanza ravvicinata.
Mastromauro ha evidenziato la premeditazione del gesto.
La giostra tragica della diretta in generale ha un intento in un certo qual modo catartico nei confronti dei telespettatori. Nell'ambito dei fatti di cronaca con il suo crescendo vuole suscitare in loro quel terrore e quella compassione che secondo Aristotele porterebbero alla catarsi, la purificazione da "siffatte passioni".
In questo specifico caso, i Tg sono sempre stati in bilico tra l'allarmismo e il tentativo di rassicurazione. E, Tg4 escluso (che in ogni caso ha dato una linea di lettura più politica dell'accaduto, per Fede da ricondurre al clima di odio degli ultimi mesi), alla fine hanno ceduto alla seconda.
L’ex Miss Italia Claudia Andreatti al debutto con un programma di informazione musicale.
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Lorella Cuccarini ha bisogno di far parlare di sé, in qualche modo, si fa fotografare dal settimanale Chi, completamente nuda, coperta solo da una sagoma di chitarra, una bella donna, ma forse con quelle foto una caduta di stile c’ è stata.
Dalle pagine del settimanale, Lorella Cuccarini, per non farsi mancare niente, ha sparato a zero su Barbara D’ Urso e la sua Domenica Cinque, definendola il peggior contenitore domenicale: “Sta facendo una domenica molto più volgare di tante altre che ci sono state nel passato. Non posso proprio guardarla”.
Effettivamente le domeniche condotte da Lorella Cuccarini e Marco Columbro erano tutta un’ alta cosa, al confronto con quelle di Barbara D’ Urso sono praticamente su due pianeti diversi, alle telerisse ormai entrate a far parte della tradizione di Barbarella, erano di gran lunga preferibili quelle divertenti e spensierate degli anni che furono, condotto con signorilità, se a tutto aggiungiamo un abbigliamento piuttosto fetish, non proprio elegante e raffinato, il quadro si completa, insomma, Lorella Cuccarini non ha proprio tutti i torti.
Le reazioni di Barbara D’ Urso non si sono fatte attendere, difesa soprattutto Videonew con un comunicato che difende la professionalità della conduttrice: “Fermo restando il legittimo diritto di critica, i ripetuti attacchi a Domenica 5 vanno a svilire il lavoro giornalistico di un’ intera redazione, oltre che l”operato della conduttrice Barbara D’ Urso e di tutte le persone che ogni giorno sono impegnate nella realizzazione del programma. Domenica cinque rappresenta nel palinsesto di Canale 5 uno spazio strategico che dopo anni è tornato ad essere un contenitore giornalistico con conseguenti risvolti positivi anche dal punto di vista occupazionale. Sottolineiamo inoltre, che il lavoro dei giornalisti di Videonews ha permesso di confezionare esclusive e approfondimenti che hanno fornito al pubblico televisivo e agli altri media, informazione e occasione di riflessione”.
Barbara D’ Urso, bravissima in queste cose, replica a Lorella Cuccarini con tono accorato e dimesso senza farne il nome, comunque, nel corso di Pomeriggio Cinque, si difende con parole sicuramente non farina del suo sacco: “Volevo fare in diretta, ufficialmente, i ringraziamenti ai cinquanta giornalisti di Videonews e al sindacato che li rappresenta. All’ unanimità mi hanno mostrato solidarietà per degli attacchi ingiustificati fatti a me, ma soprattutto a Domenica Cinque. Facendo tante ore di diretta capita a volte di fare degli errori. Io me ne scuso in prima persona. Quello che a noi non piace è la malafede, accettiamo le critiche costruttive e, soprattutto, quelle di voi telespettatori. L’orgoglio è che quando riusciamo a fare delle cose socialmente utili tutto questo nasce proprio dalla voglia di fare una buona televisione”.
La volgarità a Domenica Cinque c’ è, ed è pur vero quel che dice Lorella Cuccarini, ma va anche detto che la show girl ormai quarantacinquenne non ha certo più occasioni televisivo che la portino alla ribalta, ed agghindata di una sola chitarra non poteva certo pretendere di usare parole al vetriolo nei confronti di Barbara D’ Urso, un futuro incerto, qualche imbeccata l’ ha sicuramente avuto, non dimentichiamo che l’ agente di Lorella Cuccarini è Lucio Presta, compagno ed agente di Paola Perego, acerrima nemica di Barbara D’ Urso, le conclusioni sono facili da immaginare.
Parole Chiave: informazione, Inter, RIN, RIS, Televisione
Continua l’appuntamento festivo di Striscia la Notizia che vede alla consolle gli inviati del Tg satirico di Antonio Ricci: questa sera, domenica 3 gennaio 2010, “Striscia la Domenica” festeggia l’anno nuovo in compagnia di Fabio e Mingo, coppia all’esordio dietro il bancone del Tg satirico.
Il duo comico pugliese, al secolo Fabio De Nunzio e Mingo De Pasquale, lavora per Striscia dal 1997. Nei servizi Fabio ha il ruolo di spalla silenziosa di Mingo ma, in occasione della conduzione della domenica di Striscia, “il buon Fabio” acquisterà per la prima volta la voce. Nella puntata monografica dedicata ai raggiri Striscia dimostra attraverso simulazioni create ad hoc come evitare truffe perpetrate spesso ai danni degli anziani. Per questa campagna antiraggiri Striscia riceve da anni numerosi riconoscimenti e i filmati sono stati utilizzati come prevenzione anticrimine persino dalle Forze dell’Ordine. Tra i raggiri mostrati domenica anche diverse truffe on line ai danni degli internauti.
Ogni puntata di “Striscia la Domenica” è dedicata all’approfondimento di un singolo tema collegato a personaggi, inchieste e casi eclatanti raccontati nel corso di queste 22 edizioni del programma. Gli argomenti vengono di volta in volta affrontati tramite servizi dedicati a comicità, satira, informazione, controinformazione, varietà e inchiesta.
Nelle precedenti puntate hanno condotto alcune coppie inedite di inviati di Striscia: il “tapiroforo” Valerio Staffelli e l’inviato dagli stadi Cristiano Militello; il forbito Moreno Morello e lo “sturaingiustizie” Capitan Ventosa (alias Luca Cassol); Jimmy Ghione e la siciliana Stefania Petyx; l’artista/trasformista Dario Ballantini, nei panni di Gianni Morandi, e l’inviato dalla terra sarda Cristian Cocco; Max Laudadio e Ballantini, nei panni del Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla; il Bruno Vespa di Striscia Giampaolo Fabrizio e l’inviato dalla Campania Luca Abete.
I personaggi su cui ha puntato i riflettori Striscia la Domenica sono stati: il padre della televisione italiana Mike Bongiorno, il grande showman siciliano Rosario Fiorello, tre fenomeni televisivi sui generis (Luca Giurato, Antonio Zequila e monsignor Milingo) e Loredana Lecciso. Svariati i temi affrontati sinora: dalle risse televisive e non solo ai raggiri, dal “caso Zecchino d’Oro” e dai reality ai tipi più curiosi e bizzarri incontrati nei servizi di Striscia.

Prime time
Raiuno, ore 21.10: Come d’incanto - 1^ TV
Come d’incanto è un film di Kevin Lima del 2007, con Amy Adams, Patrick Dempsey, James Marsden, Timothy Spall, Rachel Covey, Susan Sarandon, Idina Menzel, Julie Andrews, Michaela Conlin, Elizabeth Mathis. Prodotto in USA. Durata: 110 minuti. Distribuito in Italia da Walt Disney Studios Motion Pictures Italia a partire dal 07.12.2007. Trama: Per la dolce principessa Giselle la vita è davvero una fiaba. Il suo sogno di incontrare il principe azzurro si avvera quando il giovane Edward ascolta la sua voce e corre da lei. Ma proprio mentre sta per convolare a nozze col Principe, Giselle cade sotto l’incantesimo della regina Narissa, la perfida madre di lui, disposta a tutto pur di tenere la ragazza alla larga dal suo trono.
Raidue, ore 21.05: Il Derby del cuore – XX Edizione
In diretta dallo Stadio Olimpico di Roma, Raidue propone la ventesima edizione della triangolare di calcio che vedrà sul campo attori, cantanti e sportivi simpatizzanti di Roma, Lazio e Inter.
Raitre, ore 21:10: Chi l’ha visto?
Nella puntata in onda stasera si parlerà della possibile riapertura delle indagini sulla morte di Ciccio e Tore Pappalardi, ritrovati in una cisterna a Gravina di Puglia il 25 febbraio 2008. La richiesta è stata avanzata dalla madre dei fratellini che sollecita a indagare su ‘fatti nuovi’ dopo che l’inchiesta era stata archiviata nel luglio scorso. Rosa Carlucci racconterà la sua storia in studio insieme alla figlia Filomena.
Canale 5, ore 21.10: Grande Fratello 10
Nono appuntamento con il reality show condotto da Alessia Marcuzzi con la collaborazione di Alfonso Signorini. Per la verifica della prova settimanale i ragazzi dovranno cimentarsi nella preparazione del grande show natalizio mentre a chiusura del televoto uno tra Marco, Tullio e Carmen dovrà abbandonare la Casa di Cinecittà. Altre info sulla puntata qui.
Italia1, ore 21.10: Men in Black II
Men in Black II è un film di Barry Sonnenfeld del 2002, con Will Smith, Tommy Lee Jones, Lara Flynn Boyle, Rosario Dawson, Rip Torn, Patrick Warburton, Tony Shalhoub, Michael Jackson. Prodotto in USA. Durata: 88 minuti. Trama: I due agenti J e K sono di nuovo alle prese con una terribile minaccia che arriva dallo spazio. Azione ed esplosioni in un mix di follia aliena.
Rete4, ore 21.10: Comandante Florent Pallottole Vaganti
Pallottole Vaganti: Durante uno scontro a fuoco tra alcuni delinquenti e gli uomini di Isabelle, un passante viene ferito a morte da un proiettile vagante. Il proiettile purtroppo proveniva dall’arma di Roussillon che, sentendosi colpevole, cade in depressione. Nel frattempo piombano in caserma alcuni agenti di un distretto della città vicina, anche loro sulle tracce dei delinquenti.
La7, ore 21.10: L’Infedele
Nuovo appuntamento con l’informazione alternativa e con i più scottanti temi d’attualità commentati da Gad Lerner.
Seconda serata
Raidue, ore 23.40: La Storia Siamo Noi
27 dicembre 1985, alle 9 circa del mattino, un commando di quattro terroristi palestinesi viene intercettato all’aeroporto di Fiumicino dagli agenti di sicurezza israeliani che proteggono i banchi accettazione della El Al. È una strage: nello scontro a fuoco che ne segue, muoiono tre dei quattro terroristi, ma anche dieci passeggeri, con una ottantina di feriti. In quello stesso momento, la stessa scena si ripete anche all’aeroporto di Vienna: anche qui, muoiono quattro passeggeri, mentre i feriti sono 47. Nel corso del programma, il drammatico racconto dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime.
Italia1, ore 22.55: Matrix Revolutions
Matrix Revolutions è un film di Andy Wachowski, Larry Wachowski del 2003, con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Matt McColm, Jada Pinkett Smith, Monica Bellucci, Lambert Wilson, Anthony Wong, Sing Ngai. Prodotto in USA. Durata: 129 minuti. Distribuito in Italia a partire dal 07.11.2003. Trama: L’esercito delle Macchine avanza su Zion: riusciranno i cittadini dell’ultima roccaforte umana a resistere fino a che Neo non troverà in sé il potere e il coraggio di porre fine alla guerra per sempre?

A poche settimane dallo switch-off in Trentino Alto Adige la televisione digitale comincia a fare sentire i suoi effetti. Col passaggio al digitale i trentini hanno cambiato canale: analizzando i dati auditel tra l’8 e il 22 novembre si nota un calo delle reti generaliste Rai e Mediaset e un ottimo riscontro per i nuovi canali tematici. Nella classifica delle 20 reti più viste, saltano all’occhio i canali dedicati ai bambini; su tutti Boing, ottava rete con il 2.17% di share, un gradino sopra La7 (2.13%). Bene anche i canali Rai RaiSat Yo Yo (1.88%) e Rai Gulp (0.94%). Cifre nettamente superiori alle medie nazionali.
Accertato il boom dei canali dedicati ai telespettatori più piccoli, passiamo alla nota dolente delle reti generaliste, tutte in calo tranne Raitre che arriva a toccare il 12.18% di share, risultando terza rete più vista, davanti a Italia1, Raidue e Rete4. Un ottimo gradimento grazie all’ampia offerta di informazione e programmi locali che non teme confronti a livello nazionale.
In difficoltà anche le reti ammiraglie Raiuno e Canale5 che non arrivano a toccare il 14% di share medio (a livello nazionale il dato oscilla tra il 20-22%). Risultati davvero deludenti che vedono Canale5 (13.97%) superare di poco Raiuno (13.53%). Sempre per le generaliste anche La7 risulta in leggera flessione (2.13%). Ottima performance invece per Rai4, rete diretta da Carlo Freccero, la quale grazie a serie tv, film e nuovi linguaggi, arriva a sfiorare il 3% di share (2.87%), classificandosi settima rete più seguita.
Dopo il salto la top 10 delle reti più viste in Trentino Alto Adige
Se questo andamento si dovesse verificare anche nelle altre regioni prossime al digitale, tra qualche anno potremmo assistere alla morte della televisione generalista. Ma non date la colpa al satellite.
[via quotidiano "Trentino"]