I Cesaroni: torna Elena Sofia Ricci ma solo nella quinta stagione

I Cesaroni: torna Elena Sofia Ricci ma solo nella quinta stagioneNella quarta serie della fortunata fiction di Canale 5, I Cesaroni Elena Sofia Ricci non ci sarà, ormai non è un mistero, ma conferma la sua presenza per la quinta serie dalle pagine del settimanale Diva e Donna: “Nella quarta serie esco momentaneamente di scena, ma abbiate un pò di pazienza, mi sto già preparando a un clamoroso rientro in I Cesaroni 5″.

Elena Sofia Ricci e la sua Lucia Cesaroni ritornerà, dunque, per riprendere il suo posto nella sua famiglia televisiva della Garbatella.

Elena Sofia Ricci si è presa una pausa per dedicarsi ad altri progetti che le stavano a cuore, uscirà nei prossimi giorni al cinema Genitori & figli. Agitare bene prima dell’ uso di Giovanni Veronesi e, sempre al cinema, sarà in Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, non ha abbandonato la televisione, per Canale 5 ha appena finito di girare un film tv di Maurizio Nichetti, nell’ insolita veste di una maga imbrogliona, in Agata e Ulisse.

Nel frattempo nella quarta serie de I Cesaroni, Cesare (Antonello Fassari) porterà all’ altare la sua Pamela, ad organizzare il matrimonio sarà una wedding planner Olga (Barbara Tabita), divorziata con due figli a carico, affascinante e provocante, che farà vacillare la fedeltà di Giulio Cesaroni. Olga avrà il suo daffare a prendere il posto di Lucia, dovrà fare i conti con il fantasma Lucia.

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Tutti pazzi per Amore 2: torna il 21 marzo la fiction musicale senza Stefania Rocca

Tutti pazzi per Amore 2: torna il 21 marzo la fiction musicale senza Stefania RoccaLa tanto attesa seconda stagione di Tutti pazzi amore torna su Rai Uno dal 21 marzo, sempre in prima serata, 26 nuovi episodi, non ci sarà, come già sappiano, Stefania Rocca in attesa di un bambino, ad prendere il suo posto ci sarà Antonia Liskova che interpreterà Laura, confermata la presenza di Emilio Solfrizzi nel ruolo di Paolo.

Gli altri interpreti di Tutti pazzi per amore 2, troveremo la new entry Alessio Boni, che sarà il fratello di Michele, Carlotta Natoli, Sonia Bergamasco, Francesca Inaudi, Irene Ferri. Neri Marcorè sarà ancora il migliore amico Michele ma, a quanto si dice, morirà nella prima puntata pur continuando ad essere presente nella fiction in veste di narratore degli avvenimenti.

A rinforzare il cast della seconda edizione di Tutti pazzi per amore 2 anche Pietro Taricone, Piera Degli Esposti, Luigi Diberti, Giuseppe Battiston e Carla Signoris.

Il cast promette bene, speriamo che Antonia Liskova riesca ad entrare nelle simpatie dei telespettatori e non faccia rimpiangere Stefania Rocca, qualcosa in comune c’ è, la bellezza, vedremo se non mancherà anche il resto. Pare che gli autori non abbiano volute attendere che lei partorisse per girare Tutti pazzi per amore 2

La musica ha rappresentato il tratto distintivo della prima serie di Tutti pazzi per amore, sembra che nella seconda serie ci sia qualcosa in più per questa fiction musicale che si è andata ad aggiungere alle altre numerore fiction di Rai Uno, piaciuta al pubblico ma è riuscita anche a guadagnarsi il premio come miglior fiction del 2009 al 49° Premio Regia Televisiva, superando la concorrenza de I cesaroni, e la menzione speciale alla 34ma edizione del Golden Chest.

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Giampaolo Morelli torna in TV con la Famiglia Gambardella

Canale 5 sta per lanciare la risposta napoletana ai Cesaroni. E’ La Famiglia Gambardella, titolo di una nuova fiction Mediaset del 2010, in sei puntate, che presto vedremo sul piccolo schermo. La trama racconterà una vicenda divertente ambientata a Napoli, incentrata sulle avventure tragicomiche di una famiglia allargata, a cui si aggiungono quelle di parenti, [...]

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Vota la fiction del 2009 con Mag Series!!

Nel 2009 sono state tante le fiction che hanno riempito i palinsesti Rai e Mediaset delle nostre tv. Dalle simpatiche famiglia allargate de “I Cesaroni“ e “Un medico in famiglia“, alle vicende scolastiche e adolescenziali de “I Liceali”, ai polizieschi “Il commissario Manara“, “Distretto di polizia 9“, “R.I.S 5 – Delitti Imperfetti” e “Intelligence – [...]

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Pier Silvio Berlusconi: "A Mediaset risultati ottimi sul pubblico attivo. GF fino a marzo. Nessun cambio a Matrix. Paola Perego a Lo show dei record"

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"Non parlerei di vincitori e vinti, per i nostri risultati noi siamo pienamente soddisfatti. Come cerco di spiegare da tempo, per una tv commerciale come la nostra contano i dati sul pubblico attivo, quello tra i 15 e i 64 anni, che interessa maggiormente gli investitori pubblicitari. Ancora di più in questo periodo di crisi che si riflette in maniera forte sugli investimenti. E su questo pubblico pregiato i nostri risultati sono ottimi: Canale 5 è largamente prima Rete, mentre Raiuno è calata in maniera visibile": Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, commenta così a Il Giornale i dati Auditel relativi al periodo di garanzia autunnale.
E aggiunge: "Un medico in famiglia e Don Matteo hanno contato molto quest'autunno per il primo canale Rai. Così come per noi C'è posta per te e Peter Pan, successi rivolti a tutta la famiglia. Ma noi continueremo a investire anche sulla fiction che si distingue per la continua ricerca di un linguaggio innovativo, basti pensare a Intelligence, I liceali, L'onore e il rispetto, I Cesaroni".
E in primavera: "Grande Fratello arriverà fino a marzo come era nelle ipotesi. Da gennaio partiranno nuove edizioni di Amici con Maria De Filippi, Zelig con Bisio e Incontrada, e uno show tutto nuovo con Gerry Scotti dedicato a giovanissimi talenti canori. Nella seconda parte della primavera rivedremo Ciao Darwin con Paolo Bonolis e Lo show dei record. Italia's got talent ha avuto ottimi ascolti. Se ci saranno le condizioni ci piacerebbe partire già in primavera".
Nessun cambio di conduttore o ridimensionamento per Matrix (voto: 5): "Alessio Vinci ha avuto un grande coraggio a prenderne l'eredità e solo ora si comincia a vedere un programma cucito su di lui. C'è ancora da lavorare ma Matrix in primavera è confermato in palinsesto". Su Piero Chiambretti (7): "Resterà su Italia 1 e, appena si potrà, sperimenteremo delle prime serate speciali del suo show. Alfonso Signorini è già troppo impegnato su vari fronti per poter lavorare anche alla conduzione di un programma. Antonello Piroso? Un'ipotesi mai esaminata". Nessun programma al posto del Maurizio Costanzo Show (6,5): "Programmi come GF e Amici per loro struttura finiscono tardi. E in seconda serata ci sono già Matrix, Terra e Mai dire GF".
Su Paola Perego (5) e Barbara D'Urso (6): "A Paola abbiamo chiesto di condurre Lo show dei record, nelle scorse edizioni presentato da Barbara D'Urso. Quest'anno con tutto quello che Barbara già fa per Canale 5 sarebbe stato davvero troppo faticoso. Quando si fanno contenitori basati anche sulla cronaca e l'attualità, si devono mettere in conto toni accesi. Domenica Cinque ha buoni risultati. Detto questo, l'editore deve sempre vigilare affinché non si perda il giusto equilibrio". Donna avvisata mezza salvata (?).

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I Cesaroni 4: le anticipazioni della fiction più amata dagli italiani

I Cesaroni 4: le anticipazioni della fiction più amata dagli italianiSono appena iniziate le riprese della prossima stagione, che in tv vedremo nell’ autunno 201, Elena Sofia Ricci ci sarà solo nella prima puntata

Ancora anticipazioni per la fiction più amata dagli italiani, I Cesaroni 4, le cui riprese delle 20 puntate previste, sono iniziate il 16 novembre, ovviamente sempre nel mitico quartiere della Garbatella a Roma, il quartiere che, dopo il successo della famiglia allargata romana più caciarosa, rischia di oscurare quello del Colosseo, beh, più o meno, in tv la vedremo nell’ autunno 2010.

Le spiate arrivano da Tv Sorrisi e Canzoni, confermata intanto la presenza di Elena Sofia Ricci solo nella prima puntata, per poi tornare nella prossima edizione, Giulio (Claudio Amendola) si trova, quindi, ad affrontare una nuova vita, la separazione da Lucia lo segnerà, un cambiamento radicale che coinvolgerà anche Cesare (Antonello Fassari) che si avvia al matrimonio con Pamela.

A complicare ancor di più la difficile situazione di Giulio arriverà Olga, interpretata dalla new entry Barbara Tabita, della quale avevamo già parlato, una wedding planner ingaggiata da Cesare e Pamela per organizzare il loro matrimonio, l’ affascinante organizzatrice andrà a minare la fedeltà di Giulio, Olga vuole farsi una famiglia, quale meglio de I Cesaroni ?

Nessun problema invece per la coppia che avevamo lasciato nell’ ultima puntata della terza stagione de I Cesaroni aveva avuto una bambina nata in maniera rocambolesca, Marco (Matteo Branciamore) ed Eva (Alessandra Mastronardi) che si presenta con un nuovo look, un caschetto sbarazzino, qualche crisi anche per loro.

Non mancherà neanche la strampalata coppia di Ezio (Max Tortora) e Stefania (Elda Alvigini), tornano anche i piccoli di casa che, nel frattempo, sono cresciuti, Rudi, Alice e Mimmo, resta nel cast anche Matilde, figlia di Pamela e Cesare.

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Le amiche del sabato, al via su Raiuno il nuovo talk con Lorella Landi. A Verissimo Alessandra Amoroso. A Che tempo che fa Claudio Baglioni

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OSPITI TV/1) Dopo la vittoria milionaria della scorsa settimana riparte il contatore del jackpot di Affari tuoi-Speciale per Due La Lotteria (voto: 6), il varietà condotto da Max Giusti (6) abbinato alla Lotteria Italia in onda su Raiuno alle 20.35. Nella puntata di sabato 12 dicembre il montepremi potrebbe subito arrivare a 400mila euro. Arrivano da Cagliari i nuovi protagonisti di Affari tuoi – Speciale per Due, il gioco dedicato alle giovani coppie in procinto di sposarsi. Incoraggiati da un testimone d'eccezione, l'attore Vincenzo Salemme, i due promessi sposi sceglieranno fra 20 pacchi per vincere premi fino a un milione di euro, con la possibilità di raddoppiarli scovando il "pacco coccodrillo". Ci saranno anche tre speciali commentatori pronti a dare consigli tecnici alla coppia, il numerologo Santolo Guadagno, l'astrologa Susanna Schimperna e il matematico Andrea Matiacic. E ancora, Affari tuoi-La Lotteria, il gioco riservato ai possessori di un biglietto della Lotteria Italia, avrà come ospite d'onore Miriam Leone.
2) Ospite unico di Che tempo che fa (7), in onda su Raitre alle 20.10 con Fabio Fazio (7), Claudio Baglioni (musicista, compositore, cantautore, alla fine di novembre ha pubblicato Q.P.G.A., doppio album contenente 52 brani, i 15 dello storico album del 1972 più altri che non trovarono posto nell'edizione originale e numerosi inediti: 150 minuti di musica con la partecipazione di ben 69 tra i maggiori artisti italiani) che eseguirà dal vivo, accompagnato dalla sua band, cinque brani del suo sconfinato repertorio: Con tutto l'amore che posso, Stazione Termini, Ancora no, Quanto ti voglio e Niente più.
3) Andrà in onda, alle 14.30, la prima puntata de Le amiche del sabato, il nuovo programma di Raiuno condotto da Lorella Landi (6) con Danilo Fumiento. Ospiti della puntata saranno Irene Pivetti, Ela Weber, Francesca Cavallin e Valentina Vezzali. Nel corso del programma saranno trattati numerosi argomenti, tra cui: il problema dell'obesità, con i suoi risvolti medici e sociali; il crescente ricorso a maghi e guru da parte degli italiani; il ritorno di Loredana Lecciso che, in studio, racconterà del suo passato e dei suoi progetti futuri. Il "personaggio della settimana" presente in studio sarà Maurizio Costanzo che, dopo 4.400 puntate del suo Show, si lancia in nuove sfide e torna in Rai. In due ore e mezza Le amiche del sabato si propone di raccontare, analizzare e commentare gli avvenimenti che hanno contraddistinto la settimana che sta per concludersi e conoscere dal vivo i loro protagonisti. La curiosità femminile sarà lo strumento per provare a fare un punto della situazione e tirare un bilancio finale della settimana. In ogni puntata verranno approfonditi temi di attualità, di spettacolo, di cronaca e di gossip. A questi temi si aggiungerà inoltre una pagina sul territorio, che permetterà di scoprire e conoscere le mille bellezze artistiche, culturali e gastronomiche del nostro Paese. Ogni settimana saranno presenti in studio quattro donne (le "amiche" del titolo), ciascuna affermata in uno specifico campo e scelta in virtù dei temi trattati. Queste donne, coordinate dalla conduttrice, formeranno un gruppo di amiche spigliato e curioso che analizzerà, ognuna secondo le sue specifiche competenze, i temi della settimana con il desiderio di saperne di più. Numerosi ospiti parteciperanno a ogni puntata: non solo personaggi famosi di per sé, ma anche persone sconosciute al grande pubblico che, per un motivo o per l'altro, si sono resi protagonisti di uno dei temi sopraelencati. Tra tutti loro una menzione speciale spetta al "personaggio della settimana" che, di sua volontà, si sottoporrà al fiume di domande delle "quattro amiche". Ad arricchire il menù di ogni puntata ci saranno i collegamenti realizzati dagli inviati del programma, che porteranno in studio la voce di testimoni d'eccezione e i punti di vista e le curiosità della gente comune. Ogni puntata si concluderà con le "buone notizie" degli ultimi sette giorni: un invito ad affrontare la nuova settimana con lo spirito giusto e i migliori propositi.

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4) L'amatissima protagonista del telefilm Il mondo di Patty, Laura Esquivel, sarà in studio a Verissimo (6), alle 16 su Canale 5, per cantare e parlare dei suoi prossimi progetti lavorativi. Le interviste vis-à-vis con Silvia Toffanin (6) vedranno protagonisti: Alessandra Amoroso che canterà il suo ultimo successo, Mara Maionchi che svelerà i retroscena dell'ultima edizione di X Factor, la modella Marta Cecchetto, compagna di Luca Toni e Barbara Tabita, protagonista dell'ultimo film di Leonardo Pieraccioni e new entry della prossima serie de I Cesaroni. Inoltre, saranno a Verissimo i quattro componenti del gruppo musicale dei Lost, i ragazzi veneti che stanno scalando le classifiche con il loro stile pop rock. Animeranno il talk show Elenoire Casalegno ed Ellen Hidding, accompagnate dalle loro splendide bambine, Magda Gomes e Alvin.
5) Questa settimana ospite di Cotto e mangiato (6), alle 10.45 su Italia 1 con Benedetta Parodi, è Federica Panicucci. Le due mamme sono impegnate ai fornelli nel preparare i piatti natalizi preferiti dai loro bambini, un menù a base di lasagne al ragù, frittatine farcite e omini di pan di zenzero.

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Alfonso Signorini risponde ai lettori

alfonsosignorini3

Sul GF avete scritto…
Caro Alfonso,
spero che pubblicherai la mia lettera. Sono arrabbiata per l’eliminazione di Davide avvenuta ieri sera, non c’è serietà in questo programma. Davide non meritava di uscire e oltretutto non in quel modo!! Stavo per comprare la tessera premium per seguire i ragazzi 24 ore su 24 e ora non lo farò. Io vorrei sapere perchè le altre buste non sono state mostrate? Per correttezza verso il pubblico andava fatto, mi volete far credere che non era tutto calcolato? Perchè se i nomi non si sapevano è stata proprio Diletta ad avere la possibilità di salvare un concorrente? Il GF protegge personaggi come George e Massimo che non vengono MAI messi in discussione.
Forse lo sono personaggi che fanno comodo al GF, ma non era il pubblico ad essere sovrano nella decisioni? Una persona “normale” per il GF è noiosa, non ha diritto di stare nella casa? Ma quando mai!! E la Marcuzzi che dice a Sabrina che non è vero che con i litigi i concorrenti vanno avanti mi fa’ ridere perchè è proprio quello che vuole il GF. Sono disgustata, Davide era una persona tranquilla, seria e a me piaceva molto, ma evidentemente non è sufficiente per il GF. Non mi dire che non e’ tutto già deciso perchè io non ci credo e credo che non ci sia rispetto per il pubblico! Non siamo stupidi e non possono prenderci in giro così, per quanto mi riguarda il GF è terminato con l’uscita di Davide … in giro non mi ci faccio prendere
Nadia
Cara Nadia,
capisco la tua delusione, ma devi sempre ricordarti che il GF è un gioco, dove a volte si vince e a volte no. Davide ha perso, ma non per questo devi pensare che sia vittima di un complotto, perché al GF non invitano personaggi che fanno comodo e personaggi che non fanno comodo. Intendo, sono stati tutti selezionati dal GF, no? Comunque, detto tra noi, anche a me è dispiaciuto vedere uscire Davide.
A presto,
Alfonso

Carissimo Direttore,
senza ombra di dubbio lei è una persona corretta, diretta e trasparente. La seguo assiduamente durante il Grande Fratello e devo dire che i suoi interventi servono sicuramente a spronare i ragazzi e a metterli ancora di più alla prova. Ho un dubbio,credo che quest’anno il GF sia poco corretto, le spiego perchè. Da utente votante mi chiedo perchè, dopo la scelta di una busta non si facciano vedere le altre per verificare la correttezza della difficile scelta di Mara, volendo essere maligno,posso pensare che in tutte le buste ci siano gli stessi nomi. Mi chiedo: la trasparenza e la correttezza richiesta ai concorrenti,non vale per il G.F. Una della altre sensazioni che ho verificato tra amici a amiche e che Mauro sia stato messo li dentro e invitato a fare quello che stà facendo per aumentare l’audience.
Perfetto! Ci può anche stare, ma la sensazione e che si faccia di tutto per fare in modo che non sia messo in discussione e quindi protetto dalle nomination come nell’ultima puntata.
Secondo il mio punto di vista la correttezza richiesta deve essere uguale sia per il locatario che per il locatore.
Grazie per aver letto questa mia.
Cordialmente,
Massimo
Caro Massimo,
i personaggi del GF li “proteggete” voi col televoto: sono i preferiti a restar fuori dalle nomination. Quanto alle buste, dirò agli autori, se capiterà un’altra occasione, di farle aprire tutte.
Un caro saluto,
Alfonso

Egregio Direttore,
siccome non sono del tutto convinto che lei legga con regolarità i commenti che vengono lasciati nel sito di Sorrisi, mi permetto di inviarle quanto da me posato nella speranza che lei trovi il tempo di leggermi.
Allora, caro Direttore, procediamo per gradi. Lei scrive:
«questa settimana inizio con il ringraziarvi. Ogni giorno ricevo centinaia di e-mail e vi assicuro che l’affetto con il quale mi seguite mi fa un gran bene. È sempre bello sentirsi capiti e apprezzati per quel che si fa»
Chi ringrazia? Quelli come donaforever81 (è solo un esempio) i quali, qualsiasi cosa lei faccia, scriva o dica, vanno in estasi?
Inoltre, caro Direttore, se è vero che riceve centinaia di e-mail al giorno, si è mai posto la domanda se, a qualcuno di questi, fosse il caso di rispondere, magari ogni tanto?
Lei, Direttore, è davvero convinto di essere apprezzato da tutti i suoi lettori per quello che fa (o sarebbe meglio scrivere quello che NON fa)? Guardi che a me risulta il contrario, basandomi su quello che vedo scritto nel sito che ha fortemente voluto lei. A proposito, una domanda (tra le tante che sto per porle): come mai ha deciso di far partire questo sito con i migliori propositi e poi, sempre lei, così come ha deciso di aprirlo, ha deciso di chiuderlo per poi riaprirlo? Vorrei mi venissero spiegati i motivi di questa sua scelta (credo sia un obbligo da parte sua).
Andiamo avanti, lei scrive:
«Siete in molti, inoltre, a chiedermi informazioni sul «Grande Fratello», trasmissione alla quale partecipo ogni lunedì in veste di opinionista. Qualcuno mi chiede che cosa ci trovi di così costruttivo nel GF».
Guardi, non credo proprio che “siamo in molti” (poi dipende lei cosa intende per molti, magari sono sempre i soliti…). A me personalmente non interessa un fico secco del suo GF. Anzi, mi viene il vomito solo a doverlo scrivere per farmi capire da lei, figuriamoci a pronunciarlo. Ma lei, persona intelligente e colta, si rende conto di quanto è caduto in basso? Possibile che non sappia fare altro che andare da una trasmissione all’altra a spettegolare di chiunque le capiti a tiro? Le è mai venuto il dubbio che, dal momento che riceve uno stipendio per dirigere questo giornale, qualche cosa per i lettori dovrà pur fare? Per esempio, rispondere….
Ancora, lei scrive (anche se io, adesso, nutro forti dubbi sul fatto che davvero sia lei a scrivere queste cose):
«Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a queste e a tante altre realtà. Dobbiamo, invece, impegnarci più a fondo ad affrontarle, proprio conoscendole meglio».
Secondo me, caro direttore, prima di andare a ficcare il naso in casa d’altri, dovrebbe affrontare la realtà di casa sua, del suo giornale e del suo sito, visto che è pagato per farlo… e da mesi non lo fa.
Ancora:
«Per questo non mi vergogno e non mi vergognerò mai di dire che anche da un programma come il «Grande Fratello» si può imparare».
Lei invece, si deve vergognare ECCOME!!! Percepisce uno stipendio per dirigere un giornale (anzi due, ma l’altro manco lo considero) per non fare NIENTE e ripeto, NIENTE per i suoi lettori. Anzi, ogni settimana ci REGALA queste perle di saggezza che sembra le siano state suggerite dalla sua fan N° 1.
In una cosa, però, concordo con lei e cioè che da un programma come il GF si può imparare: SI’, si può imparare a STARNE ALLA LARGA, perché non mi venga a dire che i temi lì dentro vengono affrontati senza alcuna strumentalizzazione delle persone… mi faccia il piacere, sono giovane, ma non sono così idiota da bermi tutto quello che lei mi offre…
Ancora:
«Certo, bisogna saper leggere tra le righe, prestando attenzione a tutti i passaggi, anche a quelli più delicati»
Io qui, tra le righe, leggo solo una GRANDISSIMA PRESA PER I FONDELLI PER TUTTI NOI!!!
Ancora:
«La scorciatoia di chi è vittima della pigrizia mentale e non vuole o non sa guardare al di là».
Ebbene, sì, sono pigro e me ne vanto. Se vuole, visto che è arrivato a leggermi fino a qui, glielo spiego pure… IO VOGLIO ESSERE PIGRO E DISINTERESSATO AL GRANDE FRATELLO. Mi piace considerarmi CIECO di fronte a questa immondizia televisiva della quale fa parte anche lei.
E per concludere, lei scrive sempre:
«Alla prossima!».
Io mi auguro per lei che non ci sia una prossima volta così… sarebbe l’ennesima figura di “EMME” che fa con i suoi lettori. Per quanto mi riguarda, finchè lei non inizierà a lavorare sul serio per questo giornale, io mi asterrò dall’acquisto. Invito anche altri a fare come me perché questo è l’unico modo che abbiamo per far capire le nostre ragioni.

Caro Ingegnere,
evidentemente siamo diversi: io rispetto le sue opinioni, lei, le mie, no.
Un saluto,
Alfonso

Caro direttore,
premesso che non seguo il GF, non trova che sia diseducativo per la società celebrare dei personaggi che non dovrebbero esserlo, come il rom, ex clandestino, che vinse l’anno scorso o il trans di quest’anno? Così passa il messaggio che il diverso è bello. Lei che ne pensa, direttore?
Riccardo
Caro Riccardo,
penso che il diverso è bello, come l’uguale.
Un saluto,
Alfonso

Gentile Alfonso,
questa edizione del grande fratello è stata caratterizzata da un elevato numero di persone che incarnano i prototipi di diverse figure della società, ma secondo Lei la redazione ha mai preso in considerazione l’idea di inserire nel cast anche figure che appartengono o sono appartenute alla politica nazionale o locale? Che ne pensa di questa proposta per il futuro?
Cordiali saluti,
Andrea
Caro Andrea,
già la tv è piena di politici, almeno teniamoli fuori dal GF!
Saluti,
Alfonso

Caro direttore,
sono una studentessa universitaria pavese di 20 anni, le scrivo perchè sono rimasta particolarmente sorpresa dall’ultima lettera che ha scritto ai lettori di ”TV sorrisi e canzoni”. Le sue idee e il suo modo tagliente per dire quello che pensa mi piace molto; quando c’è lei in tv mi fa piacere ascoltarla. E i mini articoli che scrive sul giornale li commento sempre con qualcuno. Mi ispira anche discussioni su facebook:). Ma l’ultimo mini articolo, no. Cioè non mi sono trovata d’accordo con lei. Ha difeso un programma che ha ben poco di educativo. Parto precisando che quando i miei amici insultano e disprezzano il grande fratello, io sono quella che dice ”ma no trovateci del bene , leggete tra le righe”. Negli ultimi giorni (é vero, che non lo guardo con attenzione) non ho trovato niente di educativo, anzi. I casi umani di quest’anno è vero che possono essere utili a far assorbire dall’opinione pubblica certe problematiche (anche se ci sono fin troppi programmi che trattano ci certe tematiche, ma non vedo il dialogo tra parti che servirebbe. La discussione che dovrebbe nascere tra i partecipanti. Li vedo bigotti, falsi e mi scusi il termine ”passivi”. Il maschilismo del figo con i muscoli (Massimo) mi ha lasciato a bocca aperta, anche se mi ha lasciato più sconvolta Veronica (quella con gli attributi) che si è fatta zittire e parcheggiare. Quindi la mia sentenza finale è: è vero che potrebbe essere un programma educativo che può regalare emozioni vere, se non fosse per l’ipocrisia e la pre-costruzione eccessiva che c’è dietro. La seguo e continuerò a commentarla…prima o poi magari ci beccheremo per un caffè a parlare. Mi scuso per l’arrangiamento veloce della lettera, ma la Croce Rossa (sono volontaria e non posso spararci sopra……) e l’università non lasciano molto tempo, giusto quello per facebook e qualche spezzone di televisione. Non le nascondo che mi farebbe piacere una sua mail di risposta. Se ho attirato la sua attenzione naturalmente…
Angelica
Cara Angelica,
prima di tutto complimenti: hai una vita piena di cose belle e nobili. Proprio per questo penso che tu sia la spettatrice ideale del GF, quella che lo segue per divertirsi, rilassarsi, conoscere il prossimo anche se è lontano e diverso da noi. In questo senso considero il GF educativo.
Un caro saluto,
Alfonso

Buongiorno,
scrivo in merito all’articolo da lei scritto “E se scoprissimo che il GF aiuta a capire e a educare?”.
La sua teoria non ci convince. Soprattutto perchè presentare al pubblico un transessuale in modo esasperato, lo fa sembrare un fenomeno da baraccone più che una persona normale. E’ nella casa proprio perchè è diverso o sbaglio? Daltronde vengono scelti durante il casting sottolineandone la diversità e non la normalità. Un gay che non si nota non verrebbe mai scelto, e questo è MOLTO diseducativo. Inoltre è diseducativo perchè, per esempio i giovani, finiranno col sognare unicamente una vita del genere : finta, fatta di apparenze e del crearsi una maschera per attirare l’attenzione degli altri.
Ma noi che abbiamo 20 anni cosa dobbiamo imparare da loro? Che per far successo dobbiamo smetterla di andare all’università e fare un provino per un reality e allora si che avremo fatto qualcosa di utile per il mio paese?
Cosa impariamo da questo programma?Forse che se ci chiudiamo per 100 giorni (così almeno ricordo) in una casa con altri sconosciuti e facendoci spiare dalle telecamere 24 ore su 24, diventiamo una persona migliore?
Non crediamo proprio. Ci spaventa che la gente possa credere che per aver successo nella vita bisogna fare tutto questo. Allora che il sistema la smetta con il dire ai giovani di svegliarsi e di costruirsi un futuro. Perchè con questo nè ci sveglieremo e nè avremo un futuro.
Francesca, Giorgio e Chiara
Cari Francesca, Giorgio e Chiara,
i concorrenti del GF raramente hanno successo una volta usciti dalla casa. Quindi non è detto che si vade al GF con quell’idea. Ma ribadisco che il GF ci può aiutare ad ampliare i nostri punti di vista, anche magari trovando conferma alle nostre (pessime) opinioni su certe persone.
Alla prossima,
Alfonso

Ciao, Alfonso.
di te, niente da dire : sempre pungente, puntuale, icastico… se la gente dentro la casa avesse un decimo (ma che dico, un centesimo) della tua personalità, ci si annoierebbe molto di meno guardando il programma.
Ciò premesso, sappi (sappiate) che tutti (o quasi) siamo più che consapevoli di assistere a una fiction pilotata e non a un reality. Le dinamiche interne della casa sono determinate dagli autori, televoto e nomination non decidono alcunchè. E’ evidente.
Il GF muove interessi troppo grossi perchè gli avvenimenti possano essere lasciati al caso: succede nel caso del campionato di calcio, figuriamoci quindi per un programma televisivo.
L’essenziale è esserne consci: se lo si è, e se lo si accetta, la serata del lunedì è quasi godibile. Il guaio è che un bel pò di gente ci crede davvero, alla realtà di quanto vede…
Ahi, ahi, ahi…
Distinti saluti,
Mauro
Caro Mauro,
grazie per la tua mail «pungente, puntuale, icastica». Devi essere un tipo col quale non ci si annoia. Il GF una fiction pilotata? Boh, per certi versi potrebbe anche essere, ma se ci pensi bene è impeccabile pilotare i sentimenti, dentro e fuori la Casa. E il GF è il festival dei sentimenti.
Un saluto,
Alfonso

Come la mettiamo con le buone intenzioni?
Gentilissimo Direttore,
ultimamente ho guardato per l’ennesima volta uno degli episodi di Ritorno al futuro e devo confessarLe di essere riuscito nell’intento che fu di Doc, cioè di andare avanti nel tempo. Bene, l’ho vista, da Direttore di Canale 5, cadere nello stesso errore che fece anche il suo precedente omologo (mi riferisco a Massimo Donelli, ex direttore di Sorrisi ed attuale direttore di Canale 5). Tante critiche alle mancanze di rispetto dei telespettatori per gli improvvisi cambiamenti di palinsesto e proposte di inizio della prima serata puntuale alle 21. Si, tante buone intenzioni, ma che poi una volta ricoperto il “ruolo” di Direttore di una grande rete tv viene puntualmente disatteso.
Allora? Come la mettiamo?
Antonio
Caro Antonio,
per il momento io sono e resto direttore di Tv Sorrisi e Canzoni. Mi lasci almeno sperare che le buone intenzioni possano avverarsi.
Grazie,
Alfonso

Un consiglio per Francesco Facchinetti
Ciao Direttore,
mi chiamo Mattia e sono un grande fan di X Factor, tanto che non me ne perdo una puntata. Lo seguo, ovviamente, per il terzo anno di fila e sto riscontrando, a mia opinione, dei «punti morti» ovvero dei punti dove prevedo le battute del conduttore vorrei rivolgermi direttamente al conduttore stesso: Francesco, ma con tutti i «Push the botton» e i «Sosteniamo e compriamo la buona musica… » secondo me potresti finire per annoiare; il bello di un conduttore è che varia e faccia sempre cose diverse!
Ma questo è solo un consiglio da parte di uno telespettatore!
Grazie e arrivederci,
Mattia
Caro Mattia,
si vede che ogni tanto Francesco non sa che dire. E ci credo: con tutte quelle parole sprecate dai tre giudici …
Alla prossima,
Alfonso

Sgarbi e la sua performance
Gentile Direttore,
mi scusi se la disturbo, ma confido che questa mia possa attirare la sua attenzione. Oggi pomeriggio ho assistito alla trasmissione “Pomeriggio Cinque” dove in apertura, come sempre, la Sig.ra D’Urso tratta un caso di particolare e serio interesse. Oggi si è parlato di “stalking”: l’argomento è grave, le vittime molte, finalmente una legge intelligente cerca di mettere un freno ad un fenomeno sempre più frequente in questo nostro pazzo mondo. Fra gli intervenuti, come opinionista, è stato invitato il sig. Vittorio Sgarbi. Non voglio entrare in merito alle sue opinioni (ognuno ha il diritto di pensarla come vuole) ma mi chiedo: perchè il sig. Sgarbi trasforma ogni sua performance in litigi “da pescivendoli”? Perchè, sapendo da anni che la buona educazione non fa parte del DNA del sig. Sgarbi, viene invitato così spesso nelle trasmissioni? Ma il sig. Sgarbi non è critico d’arte? Come mai da tempo si è trasformato in opinionista tuttologo? Quale dato di ascolto fa credere che al pubblico piaccia assistere agli sproloqui del sig. Sgarbi, alle sue parole offensive nei confronti di chi gli si oppone? Le apparizioni sono per lo più nell’ambito della TV commerciale dove non si paga l’abbonamento, però questo non credo dia il diritto ai Dirigenti Mediaset di propinare il sig. Sgarbi più volte la settimana con interventi che solitamente diventano sgradevoli intermezzi. Mi auguro che il sig. Sgarbi non sia anche retribuito per il contributo che offre, perchè questo sarebbe davvero il colmo!! Mi scuso ancora per averLe rubato del tempo prezioso e spero che Lei possa segnalare il disagio che le apparizioni del sig. Sgarbi provocano. La ringrazio e Le porgo i miei migliori saluti.
Laura
Cara Laura,
Sgarbi divide: o lo si ama o lo si odia. Lei lo odia, ma sapesse quanti lo amano …
Un caro saluto,
Alfonso

Quando un articolo su Carmen Consoli?
Salve Alfonso,
sto aspettando da qualche settimana un articolo per l’uscita del nuovo album di Carmen Consoli, posso capire che ormai di questi tempi la musica illumina solo i concorrenti usciti dai talent show, ma speravo che almeno il mitico Sorrisi desse riconoscenza a una cantante sempre originale come Carmen. Di cui il nuovo cd, uscito il 30 Ottobre, ha pur sempre esordito in seconda posizione in classifica (pur non essendo un fan delle varie classifiche e auditel. La qualità per me va oltre).
Grazie comunque, e in bocca al lupo per il nuovo Sorrisi, io lo aspetto con curiosità!
Buon Lavoro!
Alessio
Caro Alessio,
Carmen mi piace molto, trovo la sua musica il giusto mix tra tradizione siciliana e modernità. Presto la troverai su Sorrisi.
Un saluto,
Alfonso

Un appello per Mara!
Caro direttore,
un gruppo di ascoltatrici, che guardavano «Domenica In», rivorrebbero in televisione Mara Venier.
Non è possibile penalizzarla ancora!!!!!!!!!
Laura, Anna, Rosy, Ilaria, Carla, Luisa, Marta, Federica, Grazia, Angela, Laura, Lucia

Carissime,
sapete che vi dico: aggiungete anche il mio nome. Evviva Mara!
Un caro saluto,
Alfonso

E i giornalisti uomini?
Gentile Alfonso Signorini,
provo indignazione e ingiustizia nei confronti dei giornalisti uomini del tg 5 ai quali, da un giorno all’altro, è stato tolta la conduzione del telegiornale delle 13 per dare spazio alle donne. In questo modo, meritocrazia è stata messa al muro dalla bellezza. Il tg5 è un telegiornale non un talk show non servono le belle donne ma i bravi giornalisti.
Cordiali saluti,
Paola

Cara Paola,
perdoni la franchezza: secondo lei le donne non possono essere brave giornaliste?
Un saluto,
Alfonso

Il bel tacer…
Egregio Dottor Signorini,
questa mattina alle 11.00, sintonizzandomi sul TG3, ho visto il collegamento con la città dell’Aquila per la ripresa della premiazione di consegna della medaglia ai Vigili del fuoco. Ebbene, anche questa mattina mi sono scontrata con alcuni dei soliti reporter che nell’intento di fare bella figura continuano a parlare, parlare, parlare anche quando si sta celebrando la consegna della medaglia e già uno speaker spiega la motivazione. C’é l’inno nazionale ma questo non si ferma e parla parla parla … Morale, la medaglia alla bandiera con inno nazionale e la seconda medaglia consegnata alla vedova del vigile morto durante le operazioni di salvataggio sono passate senza pietà. Il signore continuava a parlare. Anche l’inno nazionale ha fatto le sue spese. A furia di voler spiegare sono riuscita a capire qualcosa solamente alla consegna della TERZA medaglia. Ma quando la finiranno di parlare e spiegare quello che viene detto? Credo che un po’ di silenzio e di attenzione sarebbe stato più necessario, infine era una cerimonia non una partita di calcio. La ringrazio per avermi ascoltato.
Carla

Cara Carla,
sapesse quanto condivido le sue idee. Le immagini molte volte, come i silenzi, valgono più di mille parole. Soprattutto quelle pronunciate a vanvera.
Un abbraccio,
Alfonso

Direttore, ma come fai…
Carissimo Alfonso,
sempre se questa mail mai ti arriverà, ho letto il tuo filo diretto dove parlavi della Ventura. E in contemporanea sentivo alla Radio, RMC, nel momento più bello della giornata quando ci regali un’ora di vera aria fresca con il tuo entusiasmo, ecc ecc., sentivo la critica che ti è stata fatta quando hai letto che ti giocavi la poltrona criticando un grosso personaggio. Sai difenderti da solo perchè se oggi tutti passano da te significa che in pochi anni sei riuscito a colpire chiunque. Grazie per quello che fai e ci regali: dalla petizione per la fascia oraria al resto. Unico dubbio: ma per essere ovunque come cavolo fai che io dopo 11 ore di ufficio a fare conti sono distrutto?
Un bacio affettuoso,
Andrea
Caro Andrea,
come faccio non lo so nemmeno io. Sono un mistero a me stesso.
Un caro saluto,
Alfonso


Anno Zero e la vita privata di Berlusconi

Carissimo Alfonso,
mi permetto di darti del tu perchè compro Sorrisi sin da piccina e ormai tu e Sorrisi fate parte della famiglia. Ti scrivo riguardo la puntata di «Anno Zero» andata in onda il 01.10.09. Posto che sino a ieri ritenevo la trasmissione un programma di approfondimento culturale serio, senza scosciamenti vari (nulla in contrario se si tratta di un varietà), che ha sempre trattato temi importanti con pacatezza, dando spazio ai propri ospiti, un programma davvero di qualità, interessante. L’unico neo l’intervista alla sig.ra D’Addario. Non è di mio interesse sapere i gusti e le preferenze sessuali di Berlusconi, della sua vita privata che tale dovrebbe rimanere a meno che egli non commetta degli illeciti penali e laddove la sua vita privata interferisca con il suo ruolo governativo. Premetto che non sono ne pro ne contro Berlusconi, dico solo lasciamogli terminare in santa pace la legislatura e poi trarremmo le conclusioni a fine mandato sul suo operato. Vorrei sapere la tua opinione al riguardo e poi vorrei tanto sapere se per queste interviste sono previsti dei cachet, visto che la Rai è una rete pubblica e come tale sovvenzionata dai soldi pubblici, parliamoci chiaro dai soldi di noi poveri contribuenti. Ora se così fosse non sarebbe giusto prima di elargire denaro per interviste richiedere il parere dei contribuenti? Questo vale anche per i vari Sanremo e altri programmi con grandi ospiti. In un momento di profonda crisi è davvero necessario sperperare denaro in questo modo?

Ti ringrazio per l’attenzione.
Debora
Cara Debora,
non mi risulta che Santoro abbia pagato Patrizia D’Addario. Ci mancherebbe. Sull’argomento ho già espresso pubblicamente le mie opinioni: ciascuno di noi nelle pareti di casa sua, terminato il lavoro, può fare quel che gli pare. Sempre a patto che non si commettano reati e non mi pare che Berlusconi ne abbia commessi.
Un saluto,
Alfonso

Vorrei un chiarimento
Egr. Direttore,
volevo avere una delucidazione : l’ esimio Carlo Rossella è stato da voi remunerato per esternare quella montagna di stupidaggini che leggo sul vostro giornale a pag. 11 riguardanti l’ ennesimo fuori programma del nostro beneamato Condottiero ? Il dottor Rossella è diventato di punto in bianco il più grande interprete mondiale del linguaggio del corpo umano? Per quanto riguarda la domanda iniziale gliel’ ho fatta perchè se così fosse per la metà di quello che l’esimio (repeat) dott. Rossella ha percepito ve ne posso fornire io in quantità maggiore e di ben altra e alta qualità.
Conto su di lei, non mi deluda.
Saluti,
Domenico
Caro Domenico,
è tutto gratis.
Saluti,
Alfonso

Perché sbeffeggiare la Calabria?
Carissimo Alfonso,
ti scrivo per esternarti alcuni pensieri. Ieri, sfogliando la home di facebook sono rimasta davvero dispiaciuta dopo aver visionato un video in cui Antonello Venditti parla, in modo poco gentile, della mia regione: la Calabria. Mi chiamo Stefania Saturno, ho quarant’anni e sono fiera di essere nata in Calabria. Premetto di vivere in provincia di Milano da sedici anni, ma non per questo rinnego le mie origini. Nel video, girato durante un concerto, credo in Sicilia, lui, laico dichiarato,chiede a Dio perchè abbia “fatto” la Calabria e si auspica al più presto che venga costruito il ponte sullo Stretto, in modo che la Calabria trovi finalmente una ragione per esistere. Non so se questa mia, sia scaturita da una forte arrabbiatura, ma dovevo ad ogni costo scrivere qualcosa per sfogarmi. Il signor Venditti ha mai sentito parlare di Magna Grecia? Il paese in cui sono nata, Tropea, è uno dei più belli d’Italia e la sua nascita risale ad un periodo antecedente addirittura a Roma. Perchè sbeffeggiare una regione che è già martoriata di suo da una piaga chiamata n’drangheta e che ha il più alto tasso di disoccupazione in Italia. Scusami per lo sfogo, ma proprio mi ci voleva e mi son rivolta a te in quanto persona intelligente e soprattutto forte del fatto di essere un’affezionata lettrice di Tv da più di trent’anni. Adesso ti saluto perchè i miei alunni mi aspettano. E stia pur certo il sig. Venditti che l’anno prossimo, quando studieremo le regioni d’Italia, dopo la Lombardia, parlerò ai miei alunni della Calabria e gli assicuro che c’è molto da dire.
Ti ringrazio per avermi ascoltato e ti saluto affettuosamente,
Stefania
Cara Stefania,
a quanto pare non basta chiamarsi Venditti per dire cose intelligenti.
Un abbraccio,
Alfonso

Non è tutto oro quello che luccica
Buongiorno,
scrivo profondamente delusa dopo aver visto la puntata di Pomeriggio 5 dello scorso martedì 6 Ottobre. Ascoltavo con interesse il caso sulla violenza sulle donne e lo stalking quando il sig. Sgarbi ha osato definire l’argomento un PETTEGOLEZZO PRIVO DI INTERESSE. Non ho parole. Io che ancora oggi vivo con il terrore di poter anche solo incontrare quella persona che mi ha violentato, picchiato e puntato il coltello contro perchè non ho avuto la forza e il coraggio di affidarmi alla giustizia italiana, sentire quelle parole mi ha pietrificato! E allora mi chiedo, visto che il sig. Sgarbi elogia tanto l’educazione, la cultura, le mostre, perchè invitarlo a programmi come pomeriggio 5 dove si trattano temi delicati e importanti riguardanti la vita di tutti i giorni? ma non si rende conto che la vita non è fatta solo di cultura e belle arti e che i problemi che ci circondano sono cose reali e a volte raccapriccianti e che molte persone hanno bisogno di aiuto anche semplicemente ascoltando storie di altre persone,testimonianze in programmi come quello di Barbara? Consiglio al sig. Sgarbi di scendere dal suo podio di “perfezione” e provare a vivere anche per un’ora sola l’esperienza di uomo comune in un mondo così difficile.. non è tutto oro quello che luccica e a volte andare a vedere una mostra di belle arti non risolve un problema grande come una violenza o uno stupro..ci sono persone, donne, innocenti che muoiono anche per questo…
Monica
Cara Monica,

no comment.
Un abbraccio,
Alfonso
Ma perché dovremmo continuare a compare Sorrisi?
Egregio Direttore,
vorrei porle la seguente domanda (che potrei fare a qualsiasi altro giornale con programmazione tv inclusa): secondo lei, ha senso che io e molti altri italiani continuiamo a spendere soldi per acquistare un qualsiasi tipo di giornale con programmazione TV per poi ottenere informazioni non reali??? non è possibile leggere una cosa sul cartaceo e vederne un’altra sul teleschermo! Serie cancellate o rinviate a data da destinarsi senza avvisare nessuno, programmi spostati di giorno e ora senza preavviso… insomma un disastro! Sottolineo il fatto che anche su TELEVIDEO la programmazione non viene comunicata correttamente: viene scritto un programma quando in simultanea ne viene trasmesso altro! Nella speranza che questo breve sfogo, non diretto a lei e al suo giornale a cui sono affezionata, ma in difesa del vostro lavoro e del nostro diritto di essere rispettati, la ringrazio e la saluto cordialmente.
Cinzia
Cara Cinzia,
come ho più volte scritto nei miei editoriali gli errori dei palinsesti non dipendono da noi. Ogni settimana chiudiamo la sezione programmi all’ultimo momento proprio per garantire un servizio ai nostri lettori che sia il più possibile reale. Mi creda di più non possiamo fare.
Un caro saluto,
Alfonso

A proposito di Cristina Del Basso
Carissimo Alfonso,
ho appena terminato di leggere l’editoriale di Sorrisi…”gli strafalcioni di Cristina e il bambino dipinto da Magritte”… Non si può far a meno di sorridere… domandandosi infine cosa valga di più oggi… la bellezza, l’ignoranza, il talento, l’intelligenza, la caparbietà e/o la voglia di riuscire “sempre e comunque” a dispetto di tutti i vizi e le virtù… So… che non riuscirò mai a darmi una risposta, perchè lavoro in questo ambiente… lo spettacolo…dove c’è talmente tanto dell’uno e dell’altro, e dove si anela di giungervi “senza eccezione ed in ogni modo” indipendentemente dal proprio valore… Ma questa è un’altra storia… E pensando a quel bambino uscire da un quadro del “saboteur tranquille”, ti scrivo semplicemente per raccontarti un’altra perla di Cristina… non è da raccontare… è solo per te… per farti sorridere… un’altra volta: mentre stava registrando una scena con un’altra collega, le due dovevano passare da un luogo ad un altro facendosi aiutare da alcune persone. Il “trasbordo” risultò essere difficoltoso, e la collega ondeggiò sugli altissimi tacchi… spaventandosi oltremodo… si mise ad urlare che aveva visto il “mare in faccia…” Cris ironicamente le fece notare che quello era “il lago” e che “eravamo in Lombardia…” in coro tutti la informarono che “eravano in Piemonte” visto che si era in provincia di Novara… ma questo penso tu lo abbia già visto in televisione…quello che non sai è il seguire… toccava a lei trasbordare… e tutta felice mentre lo faceva dichiarava a chi l’aiutava di non preoccuparsi… lei era più leggera della collega… perchè lei era una “SIFILIDE” …
Che dici c’è da ridere o da piangere?… Io, velenosamente ho pensato che in fondo, se fosse caduta in acqua… sicuramente con quei “salvagenti” sarebbe rimasta a galla….
Un abbraccio…

Le “saboteur tranquille” (userò questo pseudonimo…)
Cher saboteur,
Je t’adore!
Alfonso

Ma quante sono  le Miss Italia ogni anno?
Gentile direttore Signorini,
tra le tante cose che non vedo chiare nel mondo dello spettacolo televisivo ce n’ è una che desidererei venisse da lei commentata:  perchè la più bella d’Italia tra le miss, la vincitrice, scelta da milioni di telespettatori  non viene di diritto e di logica mandata a rappresentare la propria nazione nel concorso di Miss Mondo  e/o  di Miss Universo? Non mi sembra che accada; in quei concorsi la nostra partecipante non è la vincitrice di Salsomaggiore! O sbaglio? Ma quante sono  le Miss Italia ogni anno? Mi perdoni se non ho capito come stanno le cose.
Cari saluti,
Antonio
Caro Antonio,
la logica vorrebbe che Miss Italia partecipasse di diritto a Miss Universo ma la logica dei concorsi è diversa non credo si possano unire le due manifestazioni proprio perché si tratta di due promoter diversi. In sostanza la ragazza che arriva a Miss Universo è la finalista del concorso di Miss Universo in Italia.
Un saluto,
Alfonso

Vorrei un ricordo di Giuni Russo
Gentile Direttore,
chi le scrive, è un ragazzo di soli 16 anni, grande lettore delle sue riviste ed un suo grande ammiratore, nonché un grande ammirevole ammiratore di tutta la musica italiana d’autore. Sono molto emozionato, nel scriverle queste mie poche parole. Le scrivo perché appunto, essendo un grande fan della musica italiana d’autore, non mi perdo mai un’uscita di Sorrisi, rivista che amo moltissimo. Sono un grande ammiratore di Giuni Russo, artista meravigliosa, purtroppo scomparsa e dimenticata un po’ da tutti, Mia Martini altra grande artista incompresa e scomparsa da tanto tempo, ed infine Loredana Bertè, grandissima artista sempre al centro dell’attenzione, oltre che ai grandi cantautori come Battiato, De Andrè, Venditti. Ma, oggi Le scrivo per una delle mie artiste preferite cioè Giuni Russo. Giuni artista meravigliosa da una voce inimitabile ed indimenticabile, purtroppo scomparsa a causa di un male incurabile nel settembre 2004. è stata un po’ da tutti posizionata nel dimenticatoio, sia quando era vita e sia adesso, forse un po’ di meno, ma sempre allo stesso modo, nel dimenticatoio. Vedo che con la sua rivista, esce in allegato sempre qualche CD, DVD, ecc.. soprattutto di Mina, senza togliere niente a Mina, ma non è esistita ed esiste solo Mina… Mi piacerebbe vedere, sempre se è possibile, nel suo settimanale, qualche omaggio a Giuni Russo, che il 10 settembre sarà la ricorrenza del suo compleanno, mentre il 14 settembre sarà il 5° anniversario dalla sua morte… Non saprei: un articolo anche piccolo, un allegato come CD/DVD, ecc.. Però un qualcosa che ci faccia ricordare di questa stupenda Artista, a tutti noi italiani, e soprattutto a noi Suoi ammiratori. Questo è uno dei miei tanti desideri, e spero che venga, in qualche modo, accolto. La ringrazio per l’attenzione postami, ed in attesa di sue risposte, le invio cordiali saluti.
Cordiali saluti,
Pietro
Caro Pietro,
mi hai dato una buona idea. Presto leggerai di Giuni.
Un caro saluto,
Alfonso

Sono afflitta da “cartite”
Gentile Sig. Alfonso,
sono da tantissimo tempo lettrice di Sorrisi e Canzoni, ho 52 anni e chi mi conosce mi ritiene una persona seria ed affidabile, ho una vita normale con le gioie e i problemi comuni alla maggior parte delle persone d’oggi ma, e vorrei gridarlo a piena voce, sono anche una “Cartona”! Si ha capito bene, sono una fan accanita di Marco Carta. Ora, le confesso, questa mia (chiamiamola così) “cartite” mi sta sconvolgendo l’esistenza, in senso positivo (come direbbe Marco!) arricchendola di interessi e voglia di vivere. Non mi riconosco più, mi sento come drogata dalla voce di questo giovane artista e ancora non mi capacito di come sia potuto accadere. Non mi era ancora mai capitato di partecipare in questo modo alla crescita professionale ed al successo di nessun artista anche se ne apprezzo diversi di loro. Sono stata colpita da Marco sin dalla sua prima apparizione in TV e, anche se mi ero ripromessa di non affezionarmi troppo, piano piano ed in modo del tutto naturale Marco è entrato virtualmente a far parte della mia famiglia (anche mia madre di 78 anni, lo considera ormai come un nipote acquisito). Io e i miei abbiamo pianto e gioito con lui, i suoi fallimenti sono diventati anche i nostri come pure le sue vittorie. La mia sete di notizie è andata via via crescendo, non mi sono bastate le riviste, così ho installato l’ADSL e mi sono iscritta a vari Forum e Blog dedicati a Marco e (anche se partecipo di rado alle discussioni nelle tag e nelle chat) poco alla volta mi sono resa conto che, come me, ci sono tante altre persone che vivono questo stato di “incartamento”.  Ho scoperto un mondo nuovo fatto di cartine, cartini, cartone, ……. tante bellissime persone in cui mi rispecchio completamente! Noi, anche non conoscendoci personalmente, ci comprendiamo benissimo e ci ritroviamo insieme a sostenere Marco tutti i giorni senza saltare un appuntamento! Così ho capito di non essere proprio impazzita se Marco fa lo stesso effetto su una moltitudine di persone. Questa voce sabbiata, riconoscibilissima ci riempie il cuore, ci dà gioia e serenità, arriva veramente dentro, ci emoziona; questo ragazzo così semplice, umile e sensibile, mai costruito, per me è un vero talento e lo seguo con affetto come se fosse un figlio! Ora si starà chiedendo perché le scrivo tutto questo, intanto le dico che la cosa non è stata ponderata ma è nata così di getto; vedo in lei una persona sensibile, preparata e disponibile per cui le chiedo di prendere in considerazione la possibilità, tramite la sua rivista, di far conoscere a tutti questo mondo incantato, speciale che ruota intorno a Marco Carta. Un mondo che non è composto solo da adolescenti ma è veramente molto variegato. Di far conoscere l’esistenza in Internet della miriade di siti, Forum e Blog nati per sostenere Marco, pensi che se si cerca “Marco Carta” su Google compaiono più di 18 milioni riferimenti e che tra i Forum ci sono quelli che hanno superato i 10.000 iscritti! Mi piacerebbe far sapere che è stato pubblicato un libro: “Marco, l’inizio di una leggenda” scritto da Marina Bordigoni che devolverà parte del ricavato delle vendite in favore di associazioni per la ricerca e la lotta contro i tumori. Per concludere, Marco può piacere o no e non discuto su questo punto, ma vorrei che dire ai numerosi detrattori (che sparlano a prescindere) che questo ragazzo ha dei pregi, facciamolo crescere! In meno di due anni ha bruciato le tappe ma non si è montato la testa, è rimasto sempre lo stesso!  Solo per questo sarebbe da ammirare!!!! Come avrà capito le sto chiedendo di dedicare a Marco ancora un po’ d’attenzione e di spazio, non mi interessa la pubblicazione di questa lettera, mi basta sperare che ci sarà un nuovo articolo e che Marco possa conoscere fino in fondo l’affetto con cui lo stiamo seguendo, affetto condiviso da tante famiglie che credono in un futuro brillante per questo giovane talento italiano. Ora la ringrazio dell’attenzione, le auguro un buon lavoro e le mando un cordiale saluto,
Lalla
Cara Lalla,
Sorrisi da sempre sostiene Marco con entusiasmo. Siamo oltremodo orgogliosi di aver puntato fin dall’inizio su di lui: il Festival di Sanremo era appena cominciato e già gli abbiamo affidato il blog del nostro sito. Senza remore, perché fiutiamo il talento quando c’è. Continueremo a farlo. Anzi non ci stancheremo mai di farlo.
Un abbraccio,
Alfonso

Il mio sogno
Gentile Sig. Alfonso,
sono una sua ammiratrice, mi chiamo Marianna, e la seguo da molto tempo. Mi dispiace disturbarla per un motivo futile, ma vorrei un suo parere. Da molto tempo penso che mi piacerebbe avere una rubrica mia su una rivista, da sempre sono un punto di riferimento per amici e amici di amici. Per consigli o altro, mi piace essere di aiuto e modestamente credo di farlo in modo adeguato. Mi sono iscritta anche su yahoo perché c’ è la possibilità di fare questo, e non posso lamentarmi. Ho un punteggio alto per quanto riguarda le migliori risposte, ma la cosa che mi fa piacere e sapere che posso aiutare,con poco, ragazzi che vivono momenti difficili, ma anche persone non più giovanissime. Ora non voglio annoiarla parlando di me, di quello che faccio.. ma le chiedo, come posso fare per lavorare in una buona rivista e magari riuscire ad avere una rubrica mia? Lo so ci vuole tanto lavoro e impegno, ma vorrei riuscirci. Per ora studio all’università, e tra le molte materie c’ è anche Psicologia che mia aiuta, ma credo che non basti, per fare questo c’ è bisogno anche di un grande cuore. Mi piace leggere anche la rubrica di Cristina Pievani, è molto dolce. La prego mi perdoni per averla disturbata, ma se ha pochi minuti, non ignori la mia mail. Grazie mille.
Con tanto affetto e simpatia,
Marianna
Cara Marianna,
mi sembra che tu abbia già fatto buoni passi. Certo per attivare ad avere una rubrica tua sul giornale di strada occorre farne ancora tanta ma mi sembra che tu abbia scelto il percorso più giusto. Continua così.
Un caro saluto,
Alfonso

Che disastro le traduzioni dei titoli originali…
Caro direttore,
mi chiamo Miriam e sono una sua abbonata e assidua lettrice da almeno 20 anni e di anni ne ho 28, quindi quasi tutta la mia vita è stata accompagnata da Sorrisi.
Non ho mai scritto a Sorrisi per lamentarmi, ma questa volta è diverso, io amo leggere e in particolare preferisco i romanzi di narrativa a sfondo romantico, e un anno fa mi sono innamorata di un libro che leggo e rileggo ogni volta che sono giù per risollevarmi il morale, questo libro è «La Moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo» di Audrey Niffenegger, ed ero felice che ne fosse fatta una trasposizione cinematografica, con due magnifici attori come Rachel McAdams ed Eric Bana, ma tutta la mia euforia è crollata quando è uscito il titolo italiano del film.
Una cosa logica era mettere lo stesso titolo del libro che già è in libreria e che comunque rende perfettamente l’idea di tutto il film, invece no, la 01 Distribution ha deciso di mettere come titolo italiano «Un Amore all’improvviso» che come titolo non è male, ma lo è per questo film che di improvviso non ha nulla perchè la protagonista Clare si innamora di Henry sin da  bambina, quindi che c’entra l’improvviso in questo film? Mi da da pensare che nessuno della 01 Distibution ha visto il film.
E comunque questa non è la prima volta che vengono storpiati oscenamente i titoli dei film americani, basti pensare a «Eternal Sunshine Of The Spotless Mind» che è stato trasformato in «Se mi Lasci Ti Cancello»!
Spero che lei possa difendere i film scrivendo qualcosa a riguardo su Sorrisi nella speranza che non accada mai più o magari che quelli della 01 Distribution rendendosi conto dell’errore fatto correggano il titolo con quello giusto.
La ringrazio in anticipo anche a nome dei numerosi fan di questo libro meraviglioso.
Cordiali saluti,
Miriam
Cara Miriam,
leggo, sottoscrivo e diffondo.
Un abbraccio,
Alfonso

Grande Quartetto Cetra!
Gentile Direttore,
come sempre apprezzo i suoi editoriali. Il Quartetto Cetra è per me legato al mondo da fiaba della mia infanzia, con «La vecchia fattoria» e al mio innato romanticismo con «…aveva un bavero color zafferano…». E per ultimo e più importante: mi riporta alla mia fantastica milanesissima «nonna Adalgisa» che mi ha accompagnato nel cammino della vita e che sento sempre con me, specie quando attaccano le note del famoso quartetto. Saluti affettuosi,
Vania
Cara Vania,
Il potere delle belle canzoni, e dei buoni cantanti, è proprio questo: evocare. Grande Quartetto Cetra!
Un caro saluto,
Alfonso


Vorrei fare l’autore televisivo

Buongiorno egregio signor Alfonso Signorini,
mi presento sono Federico un ragazzino di 12 anni, di 2 media, e appassionato di Sorrisi (non perdo mai un numero!).
Ogni martedì mattina leggo il suo giornale mentre faccio una veloce colazione per godermelo maggiormente. Mi piace molto il suo giornale e lo trovo ricco di notizie; un altro motivo per cui mi piace è perchè da grande vorrei fare l’autore televisivo (mi diletto a scrivere programmi!). Ci tengo molto che lei legga questa mia e-mail e che mi possa rispondere!!
Grazie,
Federico
Caro Federico,
se il buongiorno si vede dal mattino la tua vita sarà piena di belle sorprese. Continua così!
Alfonso

Ma perchè ridicolizzare così Flavia Vento?
Dispiace infierire su certi personaggi, ma invece bisognerebbe  farlo con gli  autori di certi programmi. A «Festa Italiana» (Raiuno) veniva presentata la showgirl Flavia Vento. Caterina Balivo, la conduttrice, le chiedeva a  un certo punto se ella fosse in grado di cantare e ballare. La Vento, con qualche esitazione, asseriva di sì. Quindi si esibiva in «Sincerità» di Arisa: un mezzo disastro. Con sadismo, quelli del programma avrebbero voluto sentire cantare a quel punto dalla Vento un brano di Giorgia. Flavia Vento ha ripiegato su una canzone di Mia Martini. Terribile la sua esibizione, con standing ovation del pubblico in studio, che balzava in piedi applaudendo. Ora: è chiaro che la Vento sa fare ben poco. Ma perchè ridicolizzarla così? Facile prendere di mira i reality, come al solito. Anche i programmi di attualità e intrattenimento invece spesso sforano.
Romolo
Caro Romolo,
colpa del cinismo degli autori o dell’ego delle show girls? Ai posteri l’ardua sentenza.
Un saluto,

Alfonso

Direttore, intervenga con chi di dovere
Gentile Alfonso,
le scrivo questa mail solo per farle notare un piccolo dettaglio, forse irrilevante, ma a mio modesto parere di pessimo gusto. Mi spiego: ho notato che la musica di sottofondo che accompagna la rubrica sulla Costituzione italiana tenuta dal signor Martelli è del «Và pensiero» aria senza dubbio splendida ma che purtroppo è conosciuta dai più come «Inno della Lega Nord» . Credo che, anche se involontaria, la scelta sia stata di pessimo gusto. Non sarebbe più corretto che la musica di sottofondo fosse il nostro «Inno di Mameli» visto che si parla della Costituzione Italiana? Spero di aver spiegato al meglio il mio disappunto. Non chiedo la pubblicazione, (una Sua gentil risposta risulterebbe comunque gradita), ma solo che possa far presente la cosa a chi di dovere. Con affetto,
Elena
Cara Elena,
al di là delle connotazioni artatamente politiche, il «Và pensiero» è stato un vero e proprio inno del nostro Risorgimento italiano. Spiace notare che nessuno l’abbia fatto presente quando è stato proposto da Umberto Bossi di cambiare (a mio parere inutilmente) il nostro inno nazionale. Perciò non mi pare che la musica di Verdi contrasti con lo spirito civile della Costituzione italiana.
Un caro saluto,
Alfonso

Il destino degli artisti
Ciao Alfie,
vorrei sapere se possibile circa alcuni grandi che ci  hanno fatto compagnia per anni con i loro volti, le voci, la  professionalità ed ora mancano davvero tanto.  Sappiamo che per alcuni  di loro ci sono stati, o ancora ci sono, percorsi duri, malattie, difficoltà.  Ma proprio per questo vorremmo far loro sentire quanto  affetto ancora gli doniamo. Altri stanno, grazie a Dio, benone, almeno speriamo, ma tutti ci mancano tanto. Parlo di  Monica Vitti, Athina Cenci, Carla Gravina, Donatella Raffai, Irene Fargo, Scialpi,  Lara St Paul e tanti altri…ma almeno di questi ci sai dare notizie?
Grazie ed un bacio,
Giorgio
Caro Giorgio,
quanti ce ne sarebbero da aggiungere al tuo elenco. Ma per fortuna gli artisti, almeno quelli destinati a durare nel ricordo di un vasto pubblico, hanno lasciato talmente tanto di sè da non farci desiderare di interessarci al loro presente. Sapesse quante volte mi sono sentito dire «avrei preferito ricordarmelo comunque un tempo. Un po’ come il primo amore o il compagno di banco». Perciò almeno per molti di loro che rivivano per quello che ci hanno lasciato.
Un abbraccio,
Alfonso

Bella copertina, ma …
Caro direttore,
la copertina di Sorrisi n.34 è molto solare: tre regine più una e colori vivacissimi molto estivi, ma c’è un grande ma… Martina Colombari è irriconoscibile, è così bella di suo senza sei ore di lavoro di ritocco; sembra finta non era così e lo dimostra la foto all’interno nemmeno quando aveva 20 anni. Servono proprio tutti questi ritocchi????
Milly sembra di plastica, perchè la foto la mette in competizione con ragazze che potrebbero, anagraficamente parlando, essere sue figlie (24 e 22 anni).
La bellezza è sicuramente un dono che donne dello spettacolo debbono anche gestire ma almeno senza prendere in giro il proprio pubblico: a mio avviso il troppo storpia. Sempre, anche in copertina.
Francesca
Cara Francesca,
mi piacerebbe che a queste sue assai pertinenti osservazioni rispondessero le dirette interessate cioè Martina Colombari e Milly Carlucci. Chissà perché ho il presentimento che nessuna delle due lo farà…
Un abbraccio,
Alfonso

Mi chiedo: cos’è veramente volgare?
Buongiorno Direttore,
il mio nome è Cristina, e ho 22 anni. Approfitto di questo messaggio che le sto inviando in primis per dirle che leggo sempre i suoi editoriali su «Tv Sorrisi e Canzoni» e non posso fare a meno di trovarmi molto spesso d’accordo sui suoi giudizi o commenti.
Per arrivare al perchè di questo scritto, non ho potuto fare a meno di stizzirmi per l’ennesimo rimando alla questione «Michelle Obama in shorts» nel n° 35 di Sorrisi. In particolare mi ha sorpreso come i critici possano accusarla di «rasentare la volgarità». Non ho potuto fare a meno di chiedermi a questo punto, quali siano i canoni di volgarità, secondo i critici, poichè in giro esistono pantaloncini molto più corti e magliette che lasciano certamente meno spazio alla fantasia. Inoltre, trovo assurdo che le credenziali di «leader» di una persona possano scivolare in basso solo a causa di un vestiario. I critici, come credo anche molti altri, dovrebbero ricordarsi che sotto una qualsiasi carica politica esistono sempre delle persone, persone che sono state elette dal popolo per guidarlo… e non è certo distanziandosi da esso con vestiti sofisticati e comportamenti altezzosi che si può veramente capire il popolo che si guida. La ringrazio per il tempo che ha dedicato leggendo questa mia mail che mi sono permessa di scriverle.
Egregi saluti,
Cristina
Cara Cristina,
per quel che mi riguarda ho applaudito agli shorts di Michelle Obama. Finalmente una first lady non griffata che mostra con orgoglio i suoi quadricipeti. Ah se Carla Bruni potesse fare altrettanto…
Un caro saluto,
Alfonso

A volte è proprio impossibile rispondere (a tutti)
Alfonso,
ho letto con molto interesse il tuo editoriale (Sorrisi n.35) e mi spiace tu sia stato deluso nell’approcciare le dive in oggetto. Sono sicuro che tanti tuoi lettori e ammiratori rimangono delusi quando non ricevono feedback da te. Per esempio, e capisco che è impossibile, quando non rispondi alle e-mail. Niente male, ho una posizione di grossa responsabilità in azienda e anche io non rispondo proprio a tutte le e-mail e quando squilla il cellulare non riesco proprio sempre a rispondere.
Tutto il Meglio per la tua vita professionale,
Giuseppe
PS mi piace l’editoriale che fai tutti gli anni sulle vacanze e sul fatto che tu non stacchi… Non me ne parlare, se non lavoro tutti i giorni compreso il weekend vado in astinenza. Quest’anno ho lavorato anche il 15 agosto
Caro Giuseppe,
hai proprio ragione. Non sempre rispondo alle e-mail e a volte neppure rispondo al mio cellulare. Però faccio sempre volentieri due chiacchiere con chi mi ferma per strada. Sarà rimorso di coscienza.
Un abbraccio e soprattutto buon lavoro,
Alfonso

Grazie Teresa
Caro sig. Signorini,
il mio nome è Francesca e ho 30 anni. Sono rimasta molto colpita dalla morte di Teresa Sarti Strada, una donna incredibilmente forte e tenera. Non averla mai potuta conoscere di persona è un grande rimpianto, ma averla potuta conoscere attraverso quello che ha creato è un grande onore. Attualmente sul sito di Emergency sono più di 8000 i messaggi di saluto a Teresa, questo mi fa sentire meno sola e meno sconfortata. Il motivo per cui le scrivo in effetti, è che mi ha dato un grande sconforto veder trattata la scomparsa di questa Donna come una notiziola da quattro soldi. Nei telegiornali non è stato detto nulla o quasi, sui giornali è stata liquidata con un minuscolo trafiletto. La priorità era dare spazio alle notizie da «gossip politico» che sembrano andare tanto di moda. Siamo arrivati davvero a questo? A questa aridità di valori? Si poteva cogliere l’occasione per raccontare Teresa Sarti Strada, quello che ha costruito, come funziona, svegliare qualche coscienza sopita, dare una scintilla d’ispirazione a qualcuno. E invece no. Spero tanto che almeno sul suo giornale ci sarà spazio per un ricordo di quel che è stato e quel che è ancora. Grazie per aver letto le mie poche righe
Francesca
Cara Francesca,
anch’io ho conosciuto come tanti Teresa e non potrò mai dimenticare il suo entusiasmo. L’entusiasmo di chi vive per ciò che crede e che ha la fortuna di vedere realizzati attraverso enormi fatiche i propri sogni. Purtroppo a livello mediatico non è stato dato il giusto rilievo alla figura di questa grande donna che alle ribalte preferiva l’anonimato. Pur conoscendola ho deciso di non parlarne a lungo nei miei giornali, perché sono sicuro che lei avrebbe preferito così. «Lasciamo spazio alle opere e non a noi», questa frase ricorreva spesso nei suoi discorsi.
Un caro saluto, Alfonso

Complimenti direttore!
Caro Signorini,
mi complimento con lei per le considerazioni che leggo su Sorrisi, devo dirle che vedendola in televisione avevo di lei un’opinione completamente diversa, la trovo molto sensibile acuta, fondamentalmente semplice. Pur frequentando un mondo dorato dove i nostri valori tradizionali sono scomparsi sostituiti da falsi idoli è difficile rimanerne immuni, lei ci è riuscito.
Complimenti. Una sua ammiratrice,
Rita
Cara Rita,
se da un lato le sue parole mi fanno piacere, dall’altro mi preoccupano. Non credo che la mia immagine televisiva sia tanto diversa da quella che si evince dai giornali che faccio, la coerenza è la mia bandiera. Questo l’intento, poi magari non sempre si riesce.
Un abbraccio, Alfonso

Gesù «….quel signore biondo»…?
Egregio Direttore,
ho letto su Sorrisi, tra le frasi della settimana, quella del Signor Enzo Jannacci dove dichiara di amare Gesù «….quel signore biondo» (mentre scrivo non ricordo la frase esatta). Può spiegare al Signor Jannacci che Gesù è nato in Palestina e non risulta da nessuna parte che fosse biondo? Forse il Signor Jannacci è vittima della falsa iconografica cristiano-cattolica che riporta il bambinello biondo e con gli occhi azzurri, come se fosse nato in Nord Europa? Lei cosa ne pensa? Grazie dell’attenzione e cordiali saluti,
Antonio
Caro Antonio,
poco importa se il Gesù di Jannacci sia biondo o moro, quel che conta è la sua conversione di uomo.
Un caro saluto,
Alfonso

I «Ris» come «Carabinieri»?
Gentile Sig. Alfonso,
su Sorrisi n.36 ho letto che «Ris 6» non sarà interpretato dallo stesso team delle stagioni precedenti e che sarà meno cupo e più incentrato sulle storie amorose dei protagonisti. Vorrei esprimere il mio disappunto che spero trasmetta alla produzione…Un altro «Carabinieri» è troppo…vedrò qualcos’altro. Saluti,
Michele
Caro Michele,
tutto si tinge di rosa: dai tg ai quotidiani più autorevoli. Se anche i RIS cedono alla tentazione, ha illustri precedenti.
Cari saluti,
Alfonso

E «Lucignolo»?
Carissimo Direttore,
sono un fedele lettore del mitico Sorrisi. Ho individuato Lei come la persona che, probabilmente, potrebbe dare risposta ad un mio quesito. Mi sono chiesto per tutta l’estate come mai non fosse andato in onda «Lucignolo», trasmissione che nelle stagioni estive precedenti a quella appena trascorsa – come ricorderà – veniva proposta all’interno della programmazione di Mediaset (Italia 1). Saprebbe porre fine a questa mia curiosità? Nel ringraziarla sin d’ora per un’eventuale risposta, colgo l’occasione per porgerle i miei saluti.
Roberto
Caro Roberto,
nonostante «Lucignolo» avesse un vasto pubblico di affezionati, dall’anno scorso è stato cancellato dal palinsesto di Italia 1. Non credo per ragioni editoriali, ma semplicemente per ragioni di costi. La crisi c’è ed è per tutti.
Saluti,
Afonso

Una piccola richiesta
Caro Alfonso,
mi chiamo Jacopo ho 19 anni e leggo tutte le settimane sia «Sorrisi» che «Chi» ormai è un abitudine leggerli poichè è da quando sono nato che queste 2 riviste sono entrate nella mia casa… Sorrisi in particolare mi piace un sacco! Complimenti a tutti per gli ottimi articoli che fate! Ti dovrei chiedere un piacere: «Potreste fare su “Sorrisi” o su “Chi” un articolo su Hilary Duff?». E’ la mia cantante e attrice preferita ed in questo periodo è impegnata in moltissime cose come «Gossip Girl» o la storia di «Bonny e Clyde» ecc… Mi piacerebbe anche solo vedere una sua foto nella parte di «Chi» destinata ai giudizi delle star per come sono vestite… Un consiglio, guardate le foto del 15 settembre al party di dsequered2 oppure le foto alla settimana della moda a NY…
Bè, grazie per la vostra attenzione! Spero di trovare nel prossimo numero o di «Chi» o di «Sorrisi» una bella sorpresa!
Un saluto a te Alfonso e tutta la redazione!
Jacopo
Caro Jacopo,
se il buongiorno si vede dal mattino il tuo sarà di sicuro bellisssimo. Che ne dici di risentirci tra un po’? Sei curioso e moderno, potresti diventare un ottimo giornalista di «Chi» o di «Sorrisi»!
Un abbraccio,
Alfonso

Bellissima Veronica!
Caro Direttore,
sono un grande fan del concorso di Miss Italia, ma quest’anno sono ancora più felice perchè la vera Miss, bella e moderna, finalmente diversa da tutti i soliti volti, l’avete eletta voi. Veronica Sogni è splendida; e non poteva che essere la Miss del mio giornale preferito da sempre. Bravissimi!!
Alessio
Caro Alessio,
sono felice di questa tua considerazione. Anch’io trovo Veronica bellissima e per lei ci saranno presto grandi novità. Ti consiglio di non perdere i prossimi numeri di Sorrisi.
Un abbraccio,
Alfonso

Non mi piace l’uso della parolaccia
Caro Direttore,
seguendo l’ultima puntata di «X Factor», ho notato Mara Maionchi abbandonarsi al turpiloquio. La discografica, che ha da poco dato alle stampe il libro «Non ho l’età», protestava per l’eliminazione dal gioco di alcune sue pupille (il complesso delle Yavanna) dicendo «cazzo». Sembrava un episodio isolato; poi la Maionchi ha ripetuto quel termine di cinque lettere con grande indignazione, salvo poi scoppiare in una risata liberatoria. Quindi anche vari «vaffa», poi un pianto, anch’esso liberatorio. Secondo me la Maionchi non era del tutto spontanea: lo faceva per caricare il suo personaggio e gli ascolti. Ad ogni modo, non mi piacciono le signore di una certa età, anche se perbene, come la Maionchi, che si abbandonano al gusto della parolaccia. Se poi la Maionchi ha voluto essere «moderna», perchè il programma è seguito dai giovani, ha sbagliato due volte.
Romolo
Caro Romolo,
io non credo che la Maionchi ci faccia, la Maionchi c’è e basta. Arrivata alla sua età non credo che la persona abbia bisogno di atteggiarsi a favore dell’audience. Poi certo può piacere o meno. Ma questo sta ai singoli.
Cari saluti,
Alfonso

Perchè non mettere i titoli originali?
Caro Direttore,
sono Max, un copywriter trentacinquenne di Palermo che da 25 anni è lettore di Sorrisi. Intendiamoci, lettore assiduo e, in alcuni casi, devoto. Ho visto cambiare il magazine (mi passi il termine) in questi cinque lustri: l’ho visto crescere, l’ho visto arricchirsi, ne ho lodato il look, lo stile e, soprattutto, il tono «familiare» che lo hanno reso già da qualche anno una delle migliori pubblicazioni in Italia. Se questa premessa le suona come una sviolinata, diciamo che ogni sviolinata nasconde una nota stonata. E in effetti quella che sembra una e-mail di complimenti (comunque tutti meritati) cela invece una critica. Ho scritto poco sopra che ho visto Sorrisi crescere e arricchirsi nei contenuti, ed è vero, ma con mio vivo disappunto non posso non notare che, in fondo, il magazine riflette in toto una certa leggerezza tutta italiana e un’approssimazione (per quanto mi sia dato sapere) nel dare informazioni proprio riguardo ai film! Avete aggiunto micro-schede a corredo delle locandine (sia di film che di serial) e questo è già molto, purtroppo però MANCA in modo irritante una cosa essenziale. Dei film stranieri (in pratica del 90% delle pellicole mandate in onda) non avete MAI previsto di riportare in un modo o nell‘altro il titolo «originale»! Siamo maestri del doppiaggio, ottimo! Siamo stati anche maestri (in special modo nei decenni passati) nell’escogitarci titoli per film e telefilm — e questo glielo dico anche per esperienza diretta, visto che mi sono trovato a dare il titolo a «Nella morsa del ragno» (ovvero sia «Along Came a Spider») — molto spesso fuorvianti o lontani dal titolo originale, e passi! Ma mi chiedevo e le chiedo se questa mancanza (o incompletezza di informazione) sia dovuta a problemi “tecnici” o semplicemente per la solita italica noncuranza.Non mi aspetto onestamente una risposta, lei avrà il suo da fare, e chi evaderà questa eMail non si preoccuperà certo di sottoporle un quesito di così poco conto (crede sia disfattista? ^_^ ), però posso dirle che non avrei mai scritto queste righe se non fossi davvero un fedelissimo lettore di quella che ormai è da anni una fedele compagna. Adesso, come accorto attore, prendo congedo prima che il pubblico in sala dia segni di irrequietezza…
Con stima,
suo Max
Caro Max,
non amo le corti, fatte da chi sviolina per qualche nobile o misero tornaconto. Certo apprezzo il favore e l’affetto del pubblico, che mi esorta a continuare su questa strada. Per questo, mi creda, non solo leggo, ma faccio mie le critiche quando sono intelligenti. La sua lo è. Le garantisco che farò in modo di riportare il titolo originale dei film stranieri: tra l’altro spesso la versione italiana è distante anni luce da quella originale. Se non dovessi mantenere fede alla mia promessa, la autorizzo a richiamarmi pubblicamente al dovere.
Un caro saluto,
Alfonso

La Chiesa e gli omosessuali
Caro Signorini,
personalmente sono un po’ amareggiato dal fatto che la Chiesa, impegnata a difendere con tutte le sue forze gli extracomunitari che vogliono entrare in Italia, non abbia aperto bocca per denunciare le violenze subite dai due giovani omosessuali di Roma. Questo silenzio mi fa arrabbiare, perchè non fa altro che tirare acqua al mulino di chi crede che essere gay implica anche essere atei. Mi piacerebbe conoscere la sua opinione a riguardo.
Cordiali saluti,
Giorgio
Caro Giorgio,
il caso Boffo mi fa pensare che la tanto deplorata omofobia della Chiesa cattolica fosse in realtà una fabula. Sono cattolico praticante, conosco bene la posizione della Chiesa a riguardo del mondo omosessuale e le posso garantire che non esistono condanne o prevenzioni. Esistono piuttosto direttive spirituali su come affrontare l’unione omosessuale in modo sereno e moralmente accettabile. Sta poi al singolo orientarsi al riguardo.
Un caro saluto,
Alfonso

La bellezza non arriva dalla chirurgia estetica
Carissimo direttore,
sono una ragazza di 19 anni, leggo il suo giornale da quando sono piccola e ormai ci sono affezionata. Devo proprio farle i complimenti. Le scrivo perchè una sera guardando la televisione in prima serata mi sono trovata di fronte ad un programma di interventi riguardanti la chirurgia estetica. Si trattava di una famosa star di Hollywood over 40 che voleva tornare splendida come in gioventù. Terminato questo programma ne è subito iniziato uno nuovo uguale, ma che coinvolgeva gente comune. Sono rimasta esterefatta da questa maratona di chirurgia. Come posso io, normale diciannovenne, a non sentirmi in qualche modo «sbagliata» quando l’esempio che mi viene proposto è quello di una bella donna sottomessa come tutti al corso dell’età che vuole tornare al fisico di una adolescente? Spieghiamo alle tredicenni che di un chilo in più non bisogna farne una malattia, che la vera bellezza è dentro di noi e poi trasmettete questi messaggi? Ci vorrebbe un po’ di coerenza invece che pensare solo agli ascolti.
Elena
Cara Elena,
non preoccuparti. Il buon senso che si evince dalle tue osservazioni ti salvaguarda da certe follie collettive.
Un abbraccio,
Alfonso

Direttore, come la mettiamo con il bon ton?
Caro Direttore,
è la prima volta che le scrivo e lo faccio per puntualizzare una cosa dopo aver letto il suo editoriale sul numero 35 (2009) di Sorrisi e Canzoni! Di solito mi trovo d’accordo con i suoi commenti, le sue critiche e le sue «preghiere» affinchè noi poveri telespettatori potessimo venire rispettati… ma dopo aver letto le sue disavventure nell’intervistare la Signora in giallo, la Wanda (ma lei era giustificata vista la sordità), la Shirley, mi domando… siamo sicuri che un po’ di bon ton non le sarebbe servito a lei invece? Certo, le Star (quelle vere e non quelle usa e getta della nostra tv) a volte fanno dei capricci che potrebbero evitare… ma trovo, e non me ne voglia, trovo dicevo, quantomeno inopportuno se non maleducato, disturbare mentre una persona (Vip o non Vip) stà mangiando… io non lo avrei mai fatto, e un uomo di mondo come lei, avrebbe potuto sicuramente trovare altri momenti per un’intervista. Lasci mangiare in pace le persone, vedrà che dopo (magari con l’aiuto anche di un buon vino), saranno più disponibili a raccontarsi… e noi attenderemo con ansia le loro interviste sul nostro giornale di fiducia!
Buon lavoro,
Fabio
Caro Fabio,
a volte l’entusiasmo fa dimenticare il bon ton. Non me ne voglia ma non siamo pezzi di legno.
Un abbraccio,
Alfonso

Il sacro … e il profano. E tanti ricordi!
Gent.mo Signorini,
non molto tempo fa avevo letto da «qualche parte» che hai trascorso delle vacanze (forse ospite) a Finale Ligure, ebbene io tutti gli anni trascorro le mie vacanze a Borgio Verezzi. Bellissimo paese (per me e mia moglie) a pochi attimi da Finale, dopo la galleria della Caprazoppa ecco apparire Borgio Verezzi. Lì ho trascorso la mia infanzia, i miei genitori mi avevano messo in collegio a 4 anni dalle Suore Sacramentine e lì ho trascorso ben 7 anni per nove mesi l’anno (asilo e scuole elementari). Ora mi diverto ad andare per siti a trovare foto e cartoline degli anni dal ‘56 al ‘63 di Borgio e confrontarle ai giorni nostri, e che cambiamenti. Anche a me quando ritorno in vacanza (perchè le mie vacanze le trascorro ancora nel collegio e pensa che ci sono ancora due suore dei miei tempi passati) mi ritornano alla mente i ricordi delle biglie dei ghiaccioli delle polpette della frittata del riso con il prezzemolo che un giorno sì e l’altro pure le suore ci davano…… e dei tanti e tanti rosari della sera….. e della Radio Vaticana. Bene, ora ti saluto non prima di averti inviato una foto scattata da me proprio sulla spiaggia di Borgio Verezzi una settimana fa dove sotto gli sguardi di mia moglie e di una nostra amica (il profano) si ergono queste due figure (il sacro) di suore che si dirigono verso il mare.
p.s. ti allego anche la foto delle due suore «rimaste» ancora degli anni del collegio……….. solo per condividerle con qualcuno che vive anche lui di sani «ricordi».
Alla prossima,
Roberto

Suor Roberta e Suor Armandina

Suor Roberta e Suor Armandina

Il sacro e ... il profano

Il sacro e … il profano

Caro Roberto,
lei ha una bella anima.
Grazie.
Alfonso

Sosteniamo Enzo Persueder!
Caro Direttore,
il mio nome è Sonia Marchiori e ti scrivo da Ravenna. Faccio parte dei fondatori di un gruppo su Facebook che ha una missione ben precisa: desideriamo che il nostro idolo e grande amico Enzo Persuader venga convocato per partecipare alla prossima edizione dell’Isola dei Famosi, in quanto siamo assolutamente sicuri che la personalità e la simpatia di Enzo siano più che adatte alla tipologia di quel programma. Puoi aiutarci a dare maggiore visibilità al gruppo «Quelli che vogliono Enzo Persueder all’Isola dei Famosi», che nel momento in cui scrivo sta per tagliare il traguardo dei 600 iscritti (dei quali più di 400 negli ultimi 3 giorni) e soprattutto al nostro sito, nonchè quartier generale, dando uno spazio, anche piccolo, nel tuo giornale? Come saprai la carriera di Enzo parte dai primi anni 70, è stato il protagonista assoluto delle notti riminesi animando con fantasia e un pò di follia il mitico Bandiera Gialla, e ancora oggi anima le serate in giro per l’Italia rimanendo sempre fedele al suo personaggio un pò fuori dalle righe. In Italia non esiste un altro animatore pari a lui. Non è giusto che una persona con una grande conoscenza della musica da discoteca e della storia della radio come lui sia messo un pò in disparte dal mondo della televisione, dopo averne fatto parte in passato, con tutto quello che ancora può dire e soprattutto fare… Anche lui si merita la sua fetta di popolarità televisiva come molti altri. Spero che tu possa darci un piccolo spazio, non tanto per noi, ma soprattutto per Enzo, un uomo dal cuore grande e dal sorriso che non muore mai. Grazie per avermi prestato la tua attenzione.
Tanti saluti e tanti complimenti per il giornale.
Sonia
Cara Sonia,
rendo pubblica la tua mail sperando che gli amici del vostro gruppo divengano sempre più numerosi.
Un abbraccio,
Alfonso

Grazie George!
Incisivo direttore,
sono d’accordo con lei di quante chiacchiere si facciano in tv! Invece sono commossa dal sorriso felice e sognante di George ed Elisabetta. Avrei voluto ringraziare già da tempo il celebre attore per aver scelto la nostra bellissima Italia per soggiornarvi e ora lo ringrazio ancor di più perchè il suo cuore batte per una bellissima e spontanea ragazza italiana! Io che sono un’insegnante di scuola elementare racconto ancora favole a scuola e questa mi piace molto e, invece, devo sentire tante malelingue che sporcano tutto! Che tristezza per me che da insegnante cerco sempre di instillare pensieri positivi e altruisti nei miei alunni dicendo loro di non aver invidia degli altri!
Buona vita a George e Eli!!!
Rita

Cara Rita,
come diceva mia nonna la madre dei «rosiconi» è sempre incinta.
Cari saluti,
Alfonso

Tristezza e commozione per Mike, ma non solo

Caro direttore,
…tristi…tristissime….piene di commozione, e dolore…una cosa ancora più triste personalmente ai miei occhi è arrivata….
….la moglie…Sandra Mondaini su una sedia a rotelle…e la mancanza di lui…Raimondo Vianello. E’ stata una coincidenza?!
Buon lavoro,
Ely

Cara Ely,
che vuoi che aggiunga?
Un caro saluto,
Alfonso

Mike, dispiaciuto sì, ma …

Caro direttore,
ho visto un bel film; trattasi di: «La custode di mia sorella» di Nick Cassavetes ed in sintesi si tratta della storia di una ragazza che, malata di leucemia, fin dalla nascita, muore poi a 15 anni della stessa malattia. Chissà perchè, mentre vedevo il film, mi è venuta in mente la recente scomparsa di Mike Bongiorno. Ed ho pensato che c’è una bella differenza tra morire nel pieno della giovinezza ed invece lasciare questo mondo a 85 anni. La morte di Mike Bongiorno mi ha certo sorpreso ma non mi ha rattristato più di tanto, in quanto mi sembra che la vita abbia dato tantissimo a Mike: successo, ricchezza, una gran salute ed anche molta fortuna. Certo ha avuto anche dei grandi meriti artistici ma, a mio parere, gli mancava l’umanità di  Enzo Tortora, la sottile ironia di Corrado o la bonomia e la capacità di mettere a proprio agio i concorrenti di Gerry Scotti.
Cordialmente,
Mauro Carli

Caro Mauro,
io non credo affatto che la commozione per un lutto si calcoli sull’età del caro estinto. Poi, come è giusto che sia, il trauma per la scomparsa di una persona di giovane età è più duro da vincere ma il senso di vuoto che ciascuno può lasciare nulla ha a che vedere con una vita breve o lunga.
Saluti,
Alfonso

Messaggio per Antonella Clerici

Gentile direttore,
vorrei far sapere alla sig.a Clerici, a proposito delle sue lamentele circa i programmi persi per la gravidanza, che le «persone normali» come me, in 43 anni di onorato servizio, non solo trovano qualcun altro al loro posto dopo ogni gravidanza, ma anche durante il servizio, pur essendo brave e professionali in un certo comparto, si vedono costrette a cambiare tipo di lavoro. E questo nello Stato…Mi ha dato già fastidio che, tramite il Vs giornale abbia «chiesto» di fare Sanremo… ed eccola accontentata. Ma ora ha passato ogni musura dichiarando, sempre sul Vs bel giornale, che non le piace «la televisione delle tette e dei sederi», lei, che le sue belle tettone le faceva arrivare fin in bocca ai bambini nel programma «Ti lascio una canzona»: Sinceramente, pur non essendo una bigotta o bacchettona, trovavo fuori luogo quelle esposizioni in un programma per bambini, anzi, con i bambini. Ma forse le sue, di tette, sono «Innocenti».
Scusi lo sfogo e buon lavoro,
Maria Antonietta

Cara Maria Antonietta,
lei è una donna dalle idee molto chiare.
Baci,
Alfonso

Che sogno l’inizio dei programmi alle 20.30

Caro direttore,
puoi farti portavoce di una schiera di teleutenti che non ne può più di vedere i programmi di prima serata iniziare tardissimo? Domenica 13 il thriller con Luca Ward è iniziato  alle 21,45! Io ho rinunciato a guardarlo dato che la mattina mi sveglio alle 5,30 (anche il lunedì si lavora!). Lo so che esistono i  videoregistratori ma non si può registrare tutto! Ma a chi giova  iniziare i programmi così tardi? Perchè gli stessi autori e registi  non protestano? in fondo ne vengono danneggiati anche loro! Spero che con l’inizio di Striscia le cose migliorino (anche se le 21,20 ora in  cui di solito iniziano i programmi invernali non è che sia proprio presto!). Ah come sarebbe bello tornare all’inizio dei programmi delle 20,30! Grazie e scusa per tutti i miei esclamativi.
Rosi

Cara Rosi,
ho detto più volte che i responsabili dei palinsesti televisivi pensano troppo spesso agli equilibri interni e quasi mai ai telespettatori. Mi ha dato un’ottima riflessione per uno dei miei prossimi editoriali…
Un caro saluto,
Alfonso

Che tristezza la mercificazione della cultura

Caro Direttore,
vorrei esprimere il mio disappunto per l’uso mercificato che della cultura viene fatto nel nuovo quiz in onda su Italia 1, ovviamente con tanto di valletta che se la ride e se la sghignazza a causa della sua mancata comprensione dell’essenza dei versi danteschi. Povera lei, non sa cosa si perde! Io intanto continuo a studiare, seriamente!
Pierpaolo, 22 anni

Caro Pierpaolo,
è una gioia ogni volta che un giovane mostra così profondo buon senso. Continui a studiare. E non si troverà di certo a fare il valletto muto.
Buona vita!
Alfonso

Aiutate La Nuova Squadra

Salve direttore,
le scrivo premettendo che apprezzo il suo lavoro, adoro il suo giornale e spero che possa essere così ancora per lungo tempo. Non mi capacito però del fatto che nel suo giornale non venga mai citata, aiutata e apprezzata LA NUOVA SQUADRA rimasto ormai l’unico vero poliziesco italiano e rimasta una delle ultime produzione interne di casa Rai la quale ha già chiuso fiction apprezzate come «Il bene e il male», «Il capitano, «Gente di mare». Le chiedo quindi di aiutare sul suo giornale tutte quelle persone e quei fan che seguono con passione la nuova squadra, scrivendo un editoriale o un articolo a supporto di essa. lo so che le chiedo tanto ma non vogliamo che la nuova squadra chiuda e molte persone rischiano di perdere il posto di lavoro e molti fan senza una grande fiction italiana.
Grazie mille,
Stefano

Caro Stefano,
ci siamo occupati della La Nuova Squadra lo scorso anno. Tra poco avrà tutti gli aggiornamenti in merito a questo buon poliziesco su Sorrisi.
Cari saluti,
Alfonso

Mistero Miss Italia

Gentile direttore,
ho appena finito di guardare Miss Italia 2009, e voglio naturalmente fare i miei complimenti alla bellissima Maria Perrusi. Ho letto qualche settimana fa su Sorrisi, che lo annunciava con tanto di copertina, che a questa edizione avrebbero preso parte anche Martina Colombari e Cristina Chiabotto in qualità di «madrine» affiancando la bravissima Milly Carlucci, eppure non le ho viste durante il programma. Ci svela l’arcano?
Cordiali saluti,
Mariano

Caro Mariano,
la copertina di Sorrisi intendeva soltanto celebrare le Misss Italia più conosciute e apprezzate dal pubblico televisivo in questi ultimi anni. Non abbiamo mai scritto che la Colombari o la Chiabotto sarebbero state madrine di Miss Italia.
Cari saluti,
Alfonso

Le Miss penalizzate

Gentilissimo direttore,
ho visto tutte le serate di Miss Italia 2009. Sono rimasta perplessa guardando la prima serata quando all’inizio le partecipanti sono state mostrate con i vestiti. Le ragazze sono state valutate e viste in pochi minuti, vestite senza dare loro la visibilità che meritavano. Le prime 16 che sono state eliminate nei primi 30 minuti di trasmissione credo che non abbiano avuto le pari opportunità delle restanti in quanto sono state giudicate vestite e non in costume come da regolamento. Credo che  i telespettatori non abbiano avuto modo di valutarle e che siano state eliminate solo per i voti della giuria non avendo avuto il tempo ed il modo da casa di poterle vedere in tutta la loro bellezza. E’ solo una mia impressione?
Saluti,
Annamaria

Cara Annamaria,
credo che in costume o vestita la bellezza quando c’è si impone all’attenzione di chiunque. Fermo restando che la bellezza oggettiva non esiste. Tema quest’ultimo dibattuto fin dai tempi antichi.
Un caro saluto,
Alfonso

Un illustre sconosciuto …

Caro direttore,    
ma sì: un calcio alle buone maniere, un uppercut al rispetto della gerarchia, uno sgambetto all’iperbolica educazione impartitami da mio Padre (e completamente assimilata…), ed ecco che, rotti gli indugi, (semel in anno licet insanire!!??) decido di rivolgermi al Sig. Direttore dell’arcinoto settimanale Tv Sorrisi & Canzoni, che acquisto e leggo avidamente da una data che si perde a memoria d’uomo, (mi creda: non è becera piaggeria!) al Quale, dicevo, chiedo, umilmente, di dedicarmi pochi minuti.
Deve innanzitutto sapere che ho abbozzato la presente in una con la visione del Palio di Siena, di domenica 16 u.s. e il … parto avveniva in una casa di cura, dove, chi Le scrive, è ricoverato dal 21.7 u.s. per appiattire i disturbi provenienti da un bizzarro, latente e non, assassino, farrabuttissimo *… Morbo di Parkinson; ha fatto da prologo a questo ricovero, una «broncopatìa»  curata egregiamente, nell’arco di 28 giorni (dal 20 di giugno al 17 di luglio), nel nostro Magnifico, Possente locale Ospedale «SS. Annunziata».
Ma chi sono?, da dove vengo?, e, cosa più importante: che cosa «voglio»?; … a domanda rispondo: Sono: Domenico (meglio Mimmo)  Potì, coniugato (?????????) da 33 anni, ho due splendidi figliuoli: Antonio, un gajardo giovanottone di 31 anni, laureato in Scienze Politiche ed Elena, leggiadra, spumeggiante fanciulla di 26 anni, anch’ella laureata, ma in Lingue e Costumi dei Paesi del Bacino del Mediterraneo; entrambi lavorano, ed anch’io, da ben 36 anni sono un Funzionario, in servizio, presso la locale sede dell’I.N.P.S.
Lascio alla Sua consumata, calibrata sagacia,  caro Direttore, interpretare quella teoria di punti interrogativi a ridosso dell’affermazione «coniugato»: sgorga spontaneo il dubbio che qualcosa non va: siamo sull’orlo della separazione e vi saremo calati dentro, completamente, al rientro dalle ferie (per lei=coniuge), nonché quando avrò raggiunto un mio buono stato di salute psico-fisico, giacché è notorio quanto sia gravoso affrontare e sopportare una separazione.
E veniamo al nocciolo della presente, offrendo la risposta alla terza domanda: che cosa voglio?: arieccomi:
Sono nato il 12 settembre 1944, e, pertanto, sabato 12 settembre compirò 65 anni – sessantacinque: età fatidica, per poter essere collocati in pensione … , mentre il sottoscritto ha proposto domanda per rimanere in servizio per due anni ancora e … mi sono stati concessi.
E così, a crudo, Le chiedo: «Che mi inserisce nella pagina di Sabato 12 settembre “OGGI E’ IL COMPLEANNO DI” e, fra gli altri: Mimmo Potì, illustre sconosciuto (65).?»           
Ascolti Sig. Direttore: l’aver potuta pensare, abbozzare, stendere sul portatile questa mia audace richiesta, mi creda, mi ha fatto un bene pari a quello che mi procurano le assunzioni di 100 compresse medicamentose. Ed allora ha mai pensato a come e a quanto starò meglio, se Ella, molto benevolmente, vorrà pubblicare le mie desiderata?
Ed ammetto, e concludo, di averLe estorto più di qualche minuto; ma l’esposizione dei fatti, così minuziosamente rapportati, La devono … indurre ad accontentarmi!.
Io ci conto e sto approntando la cornicetta nella quale sarà inserita la pagina di Sabato 12 settembre 2009 del TV Sorrisi e Canzoni n. 37, dove si danno gli auguri di Buon Compleanno anche a quel miserrimo illustre sconosciuto di Mimmo Potì per i suoi 65anni!
Audaces Fortuna adiuvat! ed io … «audaces … lo nacqui!!!».
Cordialmente,
Domenico Mimmo Potì

Caro Mimmo,
si dovrà accontentare di questi auguri (un pochino in ritardo) pubblici. Auguri di buona vita accompagnata dai nostri sorrisi!
Un abbraccio,
Alfonso


A proposito dell’editoriale

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Caro direttore,

ho letto nel Sorrisi il commento che ha fatto riguardo ai litigi in tv. Di solito sono d’accordo con lei ma su questo vorrei farle un appunto. I contadini dicono anche che l’erba del vicino è più verde, che sarebbe un controsenso all’altro detto da lei, non le pare?
Ciao con affetto,
Manu

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Cara Manu,
i contadini hanno il cervello troppo fino per stare a pensare l’erba verde del vicino. Lavorano per rendere verde la propria.
Un caro saluto,

Alfonso

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Gentilissimo direttore,

devo dire che ho gradito molto il suo editoriale di Sorrisi n.37 e vorrei tanto che venisse letto dalla signora Strambelli che sono più di quarant’anni che non perde occasione di parlar male di Mina e del suo lavoro senza guardare nel suo orticello…
Ma del resto è diventato di moda parlar male di Mina e mai come quest’anno l’hanno fatto in tanti, colleghe più o meno illustri rose dall’invidia e giornalisti pieni di rancore per la sua assenza ma che avrebbero fatto carte false per poterla avere nei loro salotti televisivi.
Grazie per quanto farà su Mina la più grande in assoluto so che dovrebbe pubblicare un libro sulla signora.
Emilio

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Caro Emilio,
l’erba del vicino è sempre più verde. Ma quella di Mina lo è ancora di più… Saluti, Alfonso

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Una piccola richiesta

Buongiorno direttore,

mi piacerebbe se lei dedicasse uno spazio del suo giornale alla fiction diretta da Rossella Izzo «Il ritmo del cuore» in quanto mi sembra divertente e romantica, finalmente con tanti giovani, l’occasione per passare una serata in allegria davanti la tv.

Saluti,

Ely

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Cara Ely,

lo faremo molto presto.

Un abbraccio,

Alfonso

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Direttore, ho un’idea…

Ciao Alfonso,

sono Alessandra la mamma dei 13 bambini…. spero tu ti ricorda!! Io ho una grande idea e ho bisogno dei tuoi consigli: vorrei fare un calendario, ogni figlio rappresenta un mese. Non ci sono mai stati calendari di famiglie e poi non perchè io sono la mamma ma cavoli sono tutti belli!! Che ne pensi? Mi aiuti?
Grazie e aspettiamo una tua risposta noi incrociamo le dita (e sono veramente tante!!!)

A presto,

Alessandra

Cara Alessandra,
ma i mesi non sono dodici?

Un abbraccio,

Alfonso

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Complimenti!

Buongiorno direttore,

mi chiamo Arianna, ti scrivo da Pistoia e volevo semplicemente farti i complimenti per la tua professionalità e ironia. Ti seguo a «Verissimo» anzi direi che guardo il programma perchè mi piace la complicità che hai con la Toffanin e ora leggo i tuoi editoriali sempre gioiosi. Spero che anche tu non stia mangiando una meringa o gli spaghetti….

Ciao,

Arianna

Cara Arianna,

non preoccuparti questa estate ho fatto incetta di meringhe e spaghetti. E, purtroppo, si vede.

A presto,

Alfonso


Addio Mike, resterai sempre nei nostri cuori

Carissimo Direttore,
Mike merita una copertina tutta d’oro su Sorrisi. Mi sembra doveroso.
Un saluto,
Roberto

Carissimo Alfonso,
ti chiamo così e mi permetto di darti del tu, perchè ti seguo da molto tempo e per me ormai sei uno di famiglia…sicuramente in questi giorni ti saranno arrivate moltissime e-mail di cordoglio degli italiani per la scomparsa di un uomo così fondamentale e importante nella tv italiana. io mi chiamo Roberta, ho 26 anni e sono cresciuta con i mitici programmi di Mike, e con le sue gaffes che non cadevano mai nel volgare, ma portavano un po’ di allegria nelle case di tutti noi e un grandissimo rimpianto: quello di non averlo mai potuto conoscere. ed ecco qui la ragione della mia mail: come ben saprai il nonno paterno di Mike era natio di Campofelice di Fitalia, e il mio bisnonno era suo lontano parente! bhè, era da tanto che avrei voluto scrivere a Mike di questa cosa che in un certo senso ci avvicinava perchè so che lui era molto legato alle sue radici, solo che per un motivo o per un altro non ho mai scritto, e adesso non mi resta altro da fare che dire «addio mike. resterai sempre nei nostri cuori!»
Con affetto,
Roberta

Carissimo Direttore,
sono un fumettista e vignettista con numerose collaborazioni alle spalle. Seguo da sempre il Vostro settimanale e posso dire di essere cresciuto con lui. Ogni settimana vedo pubblicate alcune vignette satiriche molto belle così ho pensato di inviarne una su Mike Bongiorno.
E’ un mio piccolo omaggio per una persona con cui indirettamente sono cresciuto. Guardavo sempre «Bis» prima di andare a scuola al turno pomeridiano… quanti ricordi. Poi sono venuti «TeleMike», «La ruota della fortuna», ecc. Insomma, lui era la TV.
Spero possa piacervi e di averla inviata alla e-mail giusta.
Cordialmente, Fabrizio Pani

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Gentile Dottor Signorini,
sono un giovane insegnante con la passione per la canzone. Lo scorso anno ho scritto un brano dedicato al compianto Mike, che per me, per la mia infanzia, è stato fondamentale, colui che mi portava «via», con i suoi quiz, dalla tristezza di una famiglia disastrata. Lo trova al mio indirizzo myspace.
Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa: oggi noi cantautori, per farci ascoltare, abbiamo bisogno di contattare personaggi davvero importanti, e lei è uno di questi.
La ringrazio molto per l’attenzione
Emiliano Longo

Gentile Alfonso,
ricordo l’ editoriale su Michael Jackson: scriveva che quando vanno via personaggi così se ne va per sempre anche un parte di noi. Quanto è vero..chi mi ridarà la mia infanzia passata a guardare «TeleMike» o «Bis»..a grattare le cartoline del «Bingo»..a ridere per le gaffe..?
Non riesco a credere che Mike non ci sia più.
E’ andata via una parte della televisione italiana..un grande professionista, un comunicatore, un uomo che ha spesso anticipato i tempi, un amico che entrava nelle case degli italiani con discrezione ed eleganza. Sono davvero triste ed incredula. Ricordo una frase, letta non so dove: «Lascia che la morte ti trovi vivo»…credo che lui fosse così; attivo, pieno di progetti. E’ una frase che per me sintetizza questo avvenimento.
Sa Alfonso, cosa credo? che la nostra generazione, ragazzi/e di 30 anni, sia in parte fortunata. Abbiamo avuto la fortuna di crescere con una tv sana; con personaggi che ricorderemo con grande ammirazione (voglio ricordare anche i grandi Corrado ed Enzo Tortora, ma anche Sabani e Castagna).
Cosa ricorderanno invece i bambini di oggi? A parte rare eccezioni, tra le quali un Gerry Scotti che, proprio pochi minuti fa, ha aperto la puntata di «Chi vuol essere milionario», emozionandosi ed emozionandomi.
Ricorderò sempre Mike con immenso affetto e con allegria; quella qualità che davvero non faceva mai mancare.
Michelle

Cari lettori,
grazie per quanto avete scritto su Mike. Sorrisi l’ha voluto ricordare dedicandogli un’edizione straordinaria che proprio in questi giorni è in edicola e che sta andando veramente a ruba…
Un forte abbraccio,
Alfonso


Reality e redenti

Buongiorno. Scrivo con sdegno dopo aver letto su Sorrisi del nuovo reality a cui il sig. Matteo Cambi parteciperà. Premetto che una seconda occasione si può sempre dare a tutti, ma, dopo tutto quello che è stato scritto e che ha combinato, dobbiamo ritrovarcelo pulito, contrito come se avesse espiato tutti i suoi peccati? Veramente rimango di sasso davanti a scelte così frivole e superficiali. Ne approfitto per dimostrare che in lei ho la massima stima e la ringrazio per i suoi libri di cui sono lettrice. Continui così.
Erminia Bassi

Cara Erminia,
avere tra i concorrenti di un reality il “redento” fa gioco allo share. Certo non sempre al buon gusto: occorre ammettere che il riscatto ciascuno dovrebbe poterselo vivere per conto proprio.
Buona estate
Alfonso

Bollino verde? Non sono d’accordo

L’altra sera ho iniziato a vedere «Eros» su Rete4 e con mio stupore ho notato che era contrassegnato da bollino verde!
Sinceramente, per quanto il primo episodio non fosse proprio hard, non mi è sembrato proprio un film da bambini.
La scena in cui lei si masturbava è da bambini?
Comunque, il film non mi è piaciuto e ho smesso di vederlo all’inizio del secondo episodio.
Lei cosa ne pensa?
Melissa

Cara Melissa,
la penso come lei.
Saluti,
Alfonso

In bocca al lupo!

Ciao Alfonso,
un caro saluto da un 26enne di un paesino vicino Frosinone.
Ti scrivo queste due righe per dirti che sei davvero in gamba, ho una grande stima, e condivido appieno il ruolo di direttore che stai occupando.
Nei ripieghi di tempo dedico sempre qualche minuto al sito “Sorrisi e canzoni TV”, una delle mie prime riviste prese per essere sempre aggiornato sulle novità musicali, purtroppo nei “ripieghi” perché lo studio mi porta via molto tempo.
Un grande in bocca a lupo
Cari saluti
Fabio

Ciao Fabio
Buona estate!
Alfonso

Richiesta di aiuto

Caro Dott. Signorini, buongiorno mi chiamo Giorgia e ho 33 anni.
Forse non è questo lo spazio giusto, ma ho deciso di scriverLe perché vorrei tanto che si interessasse della mia storia, storia di una portatrice di handicap, che vorrebbe che le cose cambiassero ma non solo a parole.
Vorrei tanto che mi appoggiasse in questa mia grande battaglia e che ne parlasse nei Suoi giornali, a Verissimo e insieme al Dott. Costanzo nel nuovo Maurizio Costanzo Show. Siete due persone che amo e stimo molto e sarebbe davvero importante, per me, avere anche un piccolo spazio, nelle Sue testate giornalistiche e trasmissioni, per il mio grande problema. Sono una ragazza che dall’età di 33 anni vive insieme al LINFEDEMA, una patologia che fino ad ora mi ha rovinato la vita e che voglio combattere a tutti i costi. Forse questa lettera sarà inutile ma è mio dovere da ammalata incazzata fare di tutto per far sì che si parli di questo tipo di malattia che consiste, nel mio caso, in un edema enorme all’arto sinistro; praticamente ho la gamba sinistra più grossa di quella destra ed infatti per i miei simpatici amichetti, da bambina, il mio soprannome era gamba grossa. Caro Dott. Signorini, forse questo non è lo spazio adatto per parlare di questo tipo di argomento, ma la prego con  tutto il mio cuore di poter essere considerata da Lei e dal Dott Costanzo per far sì che di questa malattia se ne parli.  Il Costanzo Show ha visto come protagonisti, attori, cabarettisti, comici ecc. ma soprattutto persone comuni che raccontavano la commedia della vita, per me e credo tutti gli ammalati che soffrono come me è importante non sentirsi abbandonati dalla società, una società che purtroppo guarda al contenitore e non al contenuto. Chiedo scusa per l’italiano ma non sono mai stata molto brava a scrivere e mi viene ancor più difficile attraverso una fredda tastiera di un pc e poi, sono sincera, ho gli occhi gonfi di lacrime e non riesco più a scrivere perché sono stanca di sentirmi diversa, inferiore, sono stanca di piangere, di vivere.

Le chiedo scusa se le ho rubato un po’ del Suo tempo e la ringrazio per l’attenzione che dedicherà alla mia e-mail. Mi auguro davvero di poterLa sentire e conoscere personalmente ma forse questo è un altro mio grande sogno che come quello più importante ovvero quello di GUARIRE, è destinato a non avverarsi mai.
La saluto con affetto
Giorgia

Cara Giorgia,
è giusto incazzarsi come fa lei davanti alla malattia. è il modo migliore per incominciare a combatterla. Non smetta mai di farlo e si ricordi che le lacrime non fanno parte della strategia d’attacco. Terrò presente la sua storia e ne parlerò con Maurizio.
Un abbraccio
Alfonso

Un’intervista a Gino De Crescenzo? Magari…

Buongiorno,
sono un’abbonata lettrice da anni di Sorrisi, ne amo la filosofia e ne ho stimato i direttori.
Lei caro direttore la seguo con stima e simpatia da molto prima che arrivasse a Sorrisi e allora ho pensato che potevo rivolgerle una richiesta: ma un’intervista a Gino De Crescenzo, in arte Pacifico dopo il successo del singolo Tu che sei parte di me è prevista?
Grazie e buon lavoro
Anna

Cara Anna,
mi ha dato una buona idea. Mi attivo.
A presto
Alfonso

Ma un articolo sul Festivalbar?
Caro direttore,
anche quest’estate è trascorsa senza il Festivalbar, ma ancora non si sa nulla sui motivi che hanno portato alla chiusura della storica manifestazione canora; non c’è ancora stata una spiegazione delle cause della fine della trasmissione da parte del patron Andrea Salvetti, nessuna intervista, nessuna dichiarazione ufficiale, ma come mai? perchè così tanto silenzio e tanto mistero sulle cause che hanno portato alla chiusura del Festivalbar? E’ possibile che nussuno si sia fatto le domande che le sto facendo io? Mi piacerebbe che Sorrisi dedicasse un articolo alla scomparsa del Festivalbar, magari cercando di dare una risposta alle domande che le ho sottoposto.
Saluti,
Leonardo

Caro Leo,
quello del Festivalbar è un vero mistero. Noi di Sorrisi abbiamo più volte chiesto a Salvetti di fare chiarezza ma ha sempre declinato l’invito. Speriamo che in futuro ci ripensi. Se lo farà sarà con Sorrisi.
Cari saluti,
Alfonso

Auguri
Carissimo direttore,
siamo due fans che ti ammirano molto…ti vogliamo fare tantissimi auguri per il tuo onomastico.
Ancora complimenti per tutto quello che fai.
Speriamo che nel prossimo numero di Sorrisi ci dedichi un saluto…te ne saremo davvero grate!!!
Tantissimi baci con affetto
Carla e Erminia

Carla, Erminia,
vi adotto.
Baci,
Alfonso

A proposito di Mediaset
Egr. signor Signorini,
mi scusi se approfitto della sua pazienza, ma conoscendola attraverso il suo giornale e i suoi interventi in tv ho pensato che solo lei può intervenire. Le scrivo da Gaeta, spero conosca il posto, per segnalare che da giovedì u.s. la nostra città è tagliata fuori dal palinsesto Mediaset. Probabile un problema al ripetitore locale, ma non sapevo a chi segnalare la cosa. Le sarei riconoscente se potesse girare la nota a chi di dovere e le mando un grosso saluto con un in bocca al lupo per la nuova stagione Tv.
Nino Mancuso

Caro Nino,
provvedo immediatamente.
Buona estate,
Alfonso

Finalmente direttore!
Buongiorno Direttore,
voglio complimentarmi con Lei. Sfogliando il numero 31 di Sorrisi, mi sono accorta che non contiene una sola pagina pubblicitaria di agenzie finanziarie che promettono prestiti miracolosi a tutti!
Avevo scritto per chiedere che questa «piaga» venisse rimossa dalle pagine di un settimanale a così alta tiratura che entra nelle case delle famiglie italiane a ben due direttori che l’hanno preceduta, senza che ci fosse nemmeno la parvenza di un miglioramento.
Secondo gli ultimi dati statistici, le famiglie italiane sono sempre più indebitate, e dare una mano alle società che prestano soldi mi sembra vergognoso. Anche se pagano profumatamente le pagine di pubblicità. E’ una cosa immorale, i tassi che praticano sono da usura, e Sorrisi non può permettersi di appoggiare, seppur involontariamente una simile vergogna. Vorrei sperare che sia per sempre, e non solo una sosta estiva…..
Una vostra affezionata lettrice da più di 40 anni, che aspetta anche il suo ritorno a RMC dopo la pausa vacanziera.
Cordialmente,
Jo Angelini

Cara Jo,
A-risentirci al 7 settembre giorno in cui riprenderà l’Alfonso Signorini Show su Radio Montecarlo.
Buona estate,
Alfonso

RaiSat Yo Yo
Caro Direttore,
sono una mamma di un bimbo di due anni e mezzo il quale è affezionato telespettatore del canale satellitare Raisat yoyo che, purtroppo, dal giorno 01/08/09 non viene più trasmesso all’interno della piattaforma Sky. Poiché si trattava di uno dei pochi canali per bimbi con un palinsesto di qualità, mi domando se, per illogiche politiche di business (nuova piattaforma satellitare?), ci sia un valido motivo per cui gli abbonati di Sky debbano sempre rimetterci in termini economici e qualitativi. Sicuramente Lei potrebbe rispondermi che «non me lo ordina il dottore di
rimanere abbonata a Sky» ma la domanda che le pongo è: dove verrà trasmesso il canale in questione? E’ nell’interesse di Sky mandare in onda programmi come i famosissimi Teletubbies e l’Albero Azzurro che hanno anche scopi educativi e non sono nati solo per «imbambolare» i bambini davanti al teleschermo? Preciso anche che mio figlio non passa la giornata davanti al televisore ma si limita alla visione di alcuni programmi (vedi sopra) che per lui sono momento di puro divertimento ed apprendimento, soprattutto nei freddi mesi invernali, dai quali trae spunto per sperimentare nuovi giochi in mia compagnia.
La ringrazio per la Sua cortese attenzione e colgo l’occasione per complimentarmi per il suo ottimo lavoro svolto in qualità di Direttore di TV e Sorrisi.
Cordiali saluti,
Maria

Cara Mari, ho radunato la tua lettera a quella di altri lettori. Al ritorno delle vacanze sarà mia premura inoltrarle alla direzione di Sky.
Cari saluti,
Alfonso

Sfogo sincero
Gentilissimo Direttore,
sono un suo grande estimatore. Lei è senza dubbio una persona convincente, con un’incredibile capacità di trasmettere contenuti ed emozioni in modo semplice e diretto. I suoi occhi parlano sempre prima della sua bocca. E questa è una qualità rara e preziosa. Quando non le va giù qualcosa, è pronto ad attaccare l’inattaccabile o a difendere l’indifendibile con coerenza e decisione.E non le manda mai a dire, prendendosi sempre tutta la responsabilità delle sue azioni. Ma quello che mi fa impazzire di Lei, è il Suo essere aggiornato su tutto e tutti, qualità questa che Le deriva sicuramente dal Suo lavoro e dal suo retaggio culturale, ma è anche frutto della grande familiarità con cui si rivolge alle persone, che in Lei ripongono subito fiducia. Ecco, proprio questa familiarità che Lei riesce a creare, mi ha spinto a scriverLe.Sono un ragazzo della provincia di Bari, ex studente di Ingegneria meccanica, incredibilmente attratto dalla storia e dalle vicende dello Stato di Israele, piuttosto deluso da come diverse circostanze abbiano modificato il corso della sua vita, infrangendo sogni che comunque rimangono in attesa di realizzazione. Dopo 25 esami di Università, ho dovuto abbandonare tutto per le follie finanziarie e i guai giudiziari di mio padre, che mi hanno fatto conoscere ladura realtà dei debiti e fatto capire che i sogni non sono il pane. Lavoro, avendo come punto di riferimento mia madre, che mi ha insegnato umiltà e pazienza, ma è dura. E’ dura andare avanti con debiti che non puoi onorare e loschi figuri che si aggirano attorno, promettendoti tutto solo con un prestito. Come può capire, sono incazzato con il mondo ma in parte anche con me stesso perché forse studiando con più convinzione avrei potuto dare un contributo più grande alla mia famiglia; e mi scuso se l’ho annoiata con le mie farneticazioni. Sono però felice di aver avuto il coraggio di scriverle, perché so che lei è molto attento alla realtà, e questo è l’ennesimo spaccato di vita reale che si può incontrare ogni giorno.
Un cordiale saluto
Domenico

Caro Domenico,
il tuo sfogo non ha certo bisogno di un mio commento però ti prego non aver paura a denunciare quei loschi figuri che avrai certamente conosciuto nella tua difficoltà ricorda il più forte sei tu. Loro sono dei vermi. C’è chi li può schiacciare ed è la giustizia. Non smettere di crederci.
Un abbraccio,
Alfonso

Più spazio per Valerio Scanu
Ciao Alfonso,
sono una tua lettrice, o meglio del tuo giornale, da anni. Sfogliandolo quasi con distrazione in una giornata di questa calda estate, ho visto un articoletto che ha destato la mia attenzione. Il talentuoso Valerio Scanu inciderà il suo prossimo disco. Ho notato che hai avuto delle belle parole di apprezzamento nei suoi confronti, però devo dire che di solito tu e gli altri giornalisti siete un po’ parchi di articoli riguardanti questo giovane ragazzo. Come mai? E’ un ragazzo che ha cominciato come bambino prodigio, ma che ha sempre continuato a studiare, era bravissimo studente del Liceo classico, ha proseguito nel canto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo il “signor” Aldo De Luca, l’ha definito un cucciolo di presunzione, penso senza nemmeno conoscerlo, a me sembra invece solo un ragazzo timido, cosciente delle proprie capacità, ma anche del fatto che ha bisogno di tanto studio, infatti alla domanda “cosa faresti con l’eventuale vincita” aveva risposto che li avrebbe investiti nello studio. Questo per un ragazzo della sua età significa avere i piedi per terra e una maturità non comune. I più infatti pensano subito ad una bella macchina, vestiti, regali eccetera. Insomma, volevo ringraziarti e ho fatto un papiro che nemmeno avrai voglia di leggere.Volevo solo farti sapere che c’è un bel gruppo di persone di cui anche io faccio parte, che si chiama Le irriducibili zie di Valerio Scanu, siamo persone adulte, lavoratrici e impegnate, ma innamorate (artisticamente) di questo ragazzo e ci piacerebbe leggere qualche volta qualche articolo su di lui, anche se non ha una fidanzata da esibire davanti ai paparazzi… Ma comunque un articolo che lo riguarda lo leggerebbero tanti, parafrasando il titolo di un celebre film, potreste intitolarlo:«il talento di Mr Scanu».
Ciao e scusa il lenzuolino,
l’affezionata lettrice Annina

Cara annina,
continueremo a seguire valerio con grande attenzione. Se la merita.
Buona estate,
Alfonso

La gaffe di Miriam Leone
Gentile direttore,
mi piace Miriam Leone (Miss Italia ancora in carica) come conduttrice televisiva di Uno Mattina. Un bel colpo di Del Noce; c’è bisogno di nuove presentatrici e la Leone mi sembra un volto fresco e giusto. Anche se fa qualche gaffe, come quando ha presentato i Jalisse, sottolineando come «Fiumi di Parole» sia stato il loro unico hit. Ma il co-conduttore, Arnaldo Colasanti, scrittore, critico letterario e docente letterario, ha fatto di peggio: ha sostenuto che i Jalisse sono due splendidi padri. Povera Alessandra Drusian, dolce metà della coppia: è diventata di colpo uomo…
Delle volte la diretta gioca brutti scherzi. E le paperelle vanno in bocca ai più insospettabili…
Romolo

Caro Romolo,
come dicevano i nostri nonni, a volte la cultura non paga.
Cari saluti,
Alfonso

A proposito di indifferenza
Gentile Alfonso,
nell’ultimo numero di Sorrisi ha scritto indignato a proposito dell’indifferenza, esprimendo giustamente il suo disappunto davanti a quella che ormai è diventato un fenomeno all’ordine del giorno. Ci invita anche a ribellarci, a reagire contro l’indifferenza. Vorrei solo dirle che se mai ci sarà una ribellione di massa, la prima ad essere colpita sarebbe indubbiamente la televisione, che tra i titoli dei tg mette il nome del vincitore de «L’Isola dei famosi» o l’ultimo uscito dalla «casa». Silura la televisione, silura il suo lavoro e il suo stile di vita. Ci ha mai pensato? Sarebbe disposto a farsi portavoce, lei per primo, di questa «ribellione» contro la superficialità e il menefreghismo?
Saluti,
Sara

Cara Sara,
l’indignazione contro un sistema non significa lasciare mandare tutto alla deriva. Secondo me significa prendersi l’impegno di migliorare per il bene nostro e di chi ci segue.
Buona estate,
Alfonso

Una voce per noi sordi
Caro Direttore,
mi chiamo Marco ho 43 anni e da circa 5 sono sordo a causa di un tumore benigno chiamato «neurinoma dell’acustico». Per via di questa sordità, sto mano mano scoprendo le lacune della televisione a sfavore delle persone non udenti come me. Il problema sono i sottotitoli, a volte scoordinati e fuori tempo
e a volte inesistenti nei programmi culturali e di politica. Infatti ci sono sottotitoli in certi cartoons e in qualche serie tipo Beautifull, CentoVetrine ecc… ma non ci sono in programmi come per esempio Mystero su Italia 1, Voyager su Rai 2 ed altri documentari anche se su Sorrisi leggo la ormai famosa «S». Le chiedo a nome di tutte le persone sorde di dare una voce per questo problemino. Anche noi votiamo, paghiamo canone e tasse come (quasi) tutti.
La ringrazio sentitamente (me viè da ride a scrive senti…tamente) e le auguro, oltre che a delle buone vacanze, tanta salute.
Marco

Caro Marco,
le nostre lettere sono seguite da tutti gli addetti ai lavori. Spero che non siano tutti in vacanza.
Buona estate,
Alfonso

Ma quale indifferenza
Egregio direttore, come ogni lunedì fino a qualche tempo fa e come ogni martedì, adesso, mio marito porta a casa il settimanale da lei diretto, «Tv Sorrisi e canzoni» e come sempre comincio a sfogliarlo e mi soffermo, come spesso faccio, sul suo editoriale. Sono d’accordo con lei che l’indifferenza verso il prossimo è cosa estremamente brutta, ma comunque ho anche io seguito la notizia in tv e non mi pare che le cose siano proprio andate così come lei scrive. Le persone che erano in quel tratto di spiaggia, è vero, hanno continuato a fare le solite cose di sempre, ma il cadavere, se ho ben sentito, è stato segnalato a chi di dovere e coperto da persone quanto meno addette ai lavori e non da gente comune, per cui queste persone che lo hanno coperto, se così è, perchè non lo hanno rimosso o fatto rimuovere? E poi nello stesso servizio si diceva anche di altri casi simili, di indifferenza, successi in altre città. Ora mi chiedo, va bene che lei ha preso a pretesto il fatto successo per parlare dell’indifferenza, ma perchè questa idea non le è venuta quando è successo altrove? Ha aspettato che accadesse a Napoli per avere l’occasione di parlare male dei napoletani? Spero di essermi sbagliata sul «tirare le somme», dalla lettura del suo editoriale, ma purtroppo non è la prima volta che accade qualcosa del genere. Se fatti incresciosi accadono in altre città se ne dà un rilievo minimo, se, invece, accadono a Napoli diventa subito NOTIZIA.
La ringrazio per l’attenzione e la saluto con cordialità (a proposito….ovviamente sono napoletana).
Rosaria

Cara Rosaria,
chi mi conosce sa bene quanto ami Napoli e i napoletani ma l’indifferenza non ha bandiera e l’affetto non può oscurare la denuncia.
Un abbraccio,
Alfonso

Sono indignato
Buongiorno direttore,
mi chiamo Roberto Pirrone, sono di Firenze, e sono un affezionato lettore di Sorrisi dagli albori della storia di questo giornale con tutta la mia famiglia. Le dirò la verità nei suoi confronti, (perchè la verità, a volte può essere un po’ scomoda, ma per me deve essere detta sempre, anche a costo di farsi dei nemici).
Fino a un po’ di tempo fa, io non la gradivo come persona e come professionista. Dicevo: «ma cosa vuole questo qui, sa tutto lui, fa tutto lui, è verità tutto quello che dice lui …».
Poi con il tempo, anche dopo tante sue apparizioni in tv, sia in certi reality, che in altre occasioni anche più serie, mi sono ricreduto. Scusi per il passato…
Ora mi rivolgo a lei, in qualità di Direttore di Sorrisi, e la pregherei di una cosa a proposito dei programmi tv che pubblicate sul giornale: capisco che non sarà colpa vostra, ma non sopporto la non corrispondenza fra quanto pubblicato, e quanto messo in onda dalle varie reti televisive. In pratica rendono inutile comprare il giornale, anche se il giornale che lei dirige, non contiene solo i programmi tv.
La mia proposta: perchè lei nella sua veste di Direttore, non fa una bella tirata di orecchi ai responsabili delle reti tv, dicendogli, che non si possono comportare così, dando in visione al pubblico quello che decidono loro, sconvolgendo la programmazione televisiva. Io a volte decido le mie serate, anche in base ai programmi tv che ci sono. Non la voglio tediare oltre, sperando che lei, o qualcuno per lei, legga questa mail, prenda i relativi provvedimenti. Non pretendo una risposta, ma vedere che qualcosa si muove…
Grazie,
Roberto Pirrone

Caro signor Pirrone,
innanzitutto grazie per la schiettezza, dote oggi sempre più rara e per questo apprezzata. Veniamo al dunque.
Il problema degli slittamenti negli orari e nei contenuti dei palinsesti televisivi (mi permetto di dire che Rai e Mediaset pari sono) è stato sollevato da moltissimo tempo. Sorrisi ha condotto delle vere battaglie, anche quando io non ero alla guida del giornale. Ma queste battaglie, ahimè, non hanno prodotto risultati soddisfacenti. Io stesso mi sono speso con i responsabili dei palinsesti delle principali reti televisive per cercare di trovare una soluzione, nel rispetto del telespettatore. Tante parole, ma risultati concreti pochissimi. Sorrisi chiude la sezione programmi il venerdì, a sera inoltrata, proprio per rimanere aggiornato fino all’ultimo sulle variazioni dei programmi. Ma questo a volte non basta. Risultato: chi è a casa vive con disagio sempre più crescente questo disservizio. Mi sento di dirle in nome di quella schiettezza che ci accomuna che soluzioni immediate a questo problema non ce ne sono. Ma ci terremo comunque aggiornati.
Buona estate!
Alfonso Signorini

Sono indignata
Caro Direttore,
sono sdegnata e scandalizzata! Ho visto «Lezioni di volo» in RAI, film finanziato dal Mibac con i soldi dei contribuenti. Ho trovato davvero assurdo che in un film si debba mostrare un parto in diretta ripreso frontalmente, raccapricciante e repellente. Come se all’ospedale si partorisse con le porte aperte … come donna mi sono molto vergognata nel vedere quella scena … ormai nei film bisogna mostrare tutto di tutto?
P.S. i 2 ragazzini sapevano dire solo c..zo? Film molto educativo…eh? Poveri i nostri soldi! Cosa vogliono poi i registi italiani che contestano i tagli ai finanziamenti? Io ancora devo vedere un film decente sponsorizzato dal Mibac … se vogliono fare il film che ci mettano i soldi propri.. che coraggio poi il Mibac a dichiarare certe schifezze «interesse culturale»!!
Melissa

Cara Melissa,
questa volta la domanda la faccio io a te. Credi sia più pronografico uno sceneggiato di questi di un film di Rocco Siffredi? Per me pari siamo, o poco ci manca … Attendo tua!
Cari saluti,
Alfonso

Un consiglio
Caro direttore,
mi chiamo Rita Parisi, ho 27 anni e vivo a Napoli. Innanzitutto, complimenti per la sua professionalità e intelligenza. Le scrivo per chiederLe un consiglio, così, come si chiede ad un fratello maggiore. Vorrei da lei la massima sincerità in merito ad un argomento che mi sta molto a cuore. Partiamo dai miei due anni di collaborazione presso un quotidiano on line locale, che mi hanno permesso di presentare domanda presso l’ordine dei Giornalisti della Campania per conseguire il tesserino da pubblicista. Svelato l’arcano, il mio sogno è fare la giornalista. Credo di non sapere fare altro nella vita, tranne che scrivere. Lei allora penserà che vuole questa qua da me? Una raccomandazione? Chissà quante persone Le scrivono ogni giorno per chiederLe favori… No, io voglio solo condividere con lei la mia amarezza, perchè vivo in una città che non offre niente, soprattutto nel campo dell’editoria. Dunque, la mia idea sarebbe quella di racimolare qualche soldino e volare lì a Milano, Lei cosa ne pensa? Avrei una possibilità di essere assunta in qualche redazione? Mi dia un consiglio, la prego, non penso ad altro. Cosa potrei fare per farmi notare? Ma soprattutto, è proprio vero che il mondo del giornalismo è per raccomandati? Io non voglio crederci, voglio credere alla mia ostinazione, alla passione che coltivo da anni verso questo lavoro, ma è anche vero che a 27 anni la mia vita deve prendere una direzione, non le pare? Attendo con ansia la sua risposta, so quanto lei ami il Sud ed è per questo che mi sono permessa di importunarla. Noi giovani neolaureati del Sud siamo sfuduciati e frustrati, ma soprattutto abbandonati al nostro destino. Se lei va, sul sito www.subway-letteratura.org può leggere il mio racconto proprio incentrato su questo argomento, sa, ho vinto il concorso quest’anno, mi trova nella sezione del 2009.
Grazie, un abbraccio fraterno, anche se non ci siamo mai visti.
Rita

Cara Rita,
anch’io, come te, avevo un sogno nel cassetto: fare il giornalista. Ma non ero figlio di giornalisti, venivo da una famiglia molto semplice e tutti mi esortavano a lasciar perdere il mio sogno. Io non ho dato retta a nessuno, ci ho creduto e vedi un po’ dove sono arrivato. Tu fai lo stesso.
Buona estate,
Alfonso

Complimenti!
Egregio dott. Signorini,
innanzi tutto vorrei congratularmi con lei per la persona che è e poi per la rivista così professionalmente diretta e che rallegra la mia famiglia da ben trentaquattro anni. Unica cosa che manca, secondo me, alla completezza del settore musica del settimanale è un’attenzione particolare per gli artisti emergenti che, pur non essendo figli di X Factor o Amici, sono pur sempre dei bravi professionisti con un certo talento ed anche un discreto consenso di pubblico, come ad esempio il gruppo milanese degli «Io? Drama». Sarebbe molto bello se da parte della vostra splendida redazione si possa mettere in atto questa iniziativa, sarebbe da sprone per tutti quegli artisti a fare meglio.
Ringrazio per la sua disponibilità e le invio cordiali saluti,
Enza Fazzolari

Cara Enza,
grazie per il suggerimento ne terrò conto.
Cari saluti,
Alfonso

Complimenti!
Buongiorno,
volevo solo complimentarmi con Alfonso Signorini, presumo il Direttore, autore dell’editoriale: «emblematica storia…». Sono pienamente d’accordo, e fa piacere, ogni tanto, sentire che qualcuno la pensa come te. Non leggo abitualmente Tv Sorrisi e Canzoni, mi è capitato in mano per caso, facendo merenda! Conosco anche il cosiddetto «mondo dello spettacolo!» 5° anno di piano, accompagnavo grossi nomi! Grossi e piccoli! Ho fatto piano bar, suonavo nei nights! Mi sono laureato, in medicina, e sono specialista! Comunque non ho perso il mio abituale “senso critico», e so ancora, e dico ancora, riconoscere le buone idee! Bravo!
Un lettore non abituale

Che dire?
Grazie,
Alsonso

Proposta …
Salve direttore,
sono Giuseppe Lavore, compositore di colonne sonore. Cercavo qualche modo per farmi ascoltare o magari avere una sua critica, per me sarebbe davvero importante. Le vorrei fare una domanda. Perché a Sanremo non partecipano più musiche da film? Penso che in passato era più bello. Davano uno sprint in più al Festival. Credo che a volte la musica non abbia bisogno di parole. Se le fa piacere le indico il sito dove poter ascoltare qualche mia composizione musicale. Sarei felice di ricevere una sua critica alla mia musica. Sa, farei un dibattito per Sanremo. Riportare anche colonne sonore? Credo sia importante dare spazio anche a noi giovani compositori.
Saluti dalla Sicilia,
Giuseppe

Caro Giuseppe,
se penso a quanta buona musica abbiano prodotto i film non basterebbero 10 festival. Ma credo che il suo, anzi il nostro, resterà un sogno. C’è troppa calca nelle case discografiche!
Cari saluti,
Alfonso

Mi hanno preso al Cirque du Soleil
Caro Alfonso,
mi chiamo Pippo Crotti, ho 30 anni e sono un attore comico. Lavoro non facile ed ora con tutti questi tagli al mondo dell’arte diventa sempre più difficile. Fortunatamente ho appena firmato un bellissimo contratto di due anni con la compagnia canadese del Cirque du Soleil, la seconda multinazionale dello spettacolo più importante al mondo, appena dopo la Disney.
Sono felicissimo! Non poteva arrivarmi questa proposta in un periodo migliore. Quindi dopo la fuga di cervelli, c’è anche la fuga dei pagliacci dall’Italia. E’ un sogno che si avvera. Un sogno difficile ma che alla fine si è avverato.
Mi faceva piacere dirglielo, dire a tutti di inseguire i propri sogni e non smettere mai di crederci. Che anche in momenti difficili come questi, si aprono comunque delle bellissime porte.
Perchè, in uno dei suoi giornali, non facciamo un reportage sull’esperienza che vivrò in canada col Cirque du Soleil? Partirò a
dicembre fino a settembre in Canada. Poi cominciamo il tour europeo. Potremmo fare un reportage di foto e storia di quello che vivo in Canada, dalla mia partenza, fino alla prima mondiale a Montreal. Che ne dice?
Grazie per il suo tempo,
Pippo Crotti

Caro Pippo,
intanto complimenti. Le Cirque du Soleil è di sicuro un grande traguardo e ti prego di tenermi aggiornato in proposito.
La tua mail è dedicata a tutti quelli che credono ancora nei sogni e spero che saranno in molti a leggerla.
Buona estate,
Alfonso

Il nuovo album dei Tokio Hotel
Caro Alfonso,
da fine luglio possiamo ascoltare il nuovo singolo dei Tokio Hotel mentre a ottobre uscirà l’album. Non ti chiedo una copertina come l’anno scorso ma con tutto quello che è successo a questi ragazzi ce ne sarebbero di cose da dire: stalkers che aggrediscono Tom e la mamma, anti TH che rompono bottiglie in testa al batterista, … un album un po’ sofferto!
Conto su di te e se li vai a intervistare ricordati di passare a prendermi mezz’ora prima che sarò senz’altro pronta.
Kisses,
Laura

Cara Laura,
dei Tokio Hotel continueremo ad occuparci. Stai tranquilla e goditi l’estate.
Saluti,
Alfonso

Basta Ventura!
Gentile Signorini,
ma la Ventura è già stressata con tutte le cose che fa non può anche a mettersi a fare il direttore. È brava ma fa anche venire un pò di mal di testa con tutta la sua parlantina ! Non le pare?
Ciao,
Manu

Cara Manu,
appartengo alla categoria di quanti ritengono che non basti occuparsoi degli album di famiglia per fare il fotografo, o frequentare gli studi televisivi per fare il direttore. Mia nonna mi ripeteva spesso in dialetto: «ogni ufelè el so mestè» che più o meno suona come: «ognuno faccia il lavoro che sa fare».
Buona estate,
Alfonso

E la Oxa?
Caro Signorini,
grazie per il bel servizio su Loredana Bertè che tutti amiamo e spero la teniate d’occhio dandole la visibilità che merita. Ma a quando un po’ di spazio anche ad Anna Oxa, magari con una bella copertina visto che non rilascia interviste da 5 anni e si appresta ad un grande rientro? Non possiamo vedere sempre la Clerici o la Hunziker …
Grazie,
Raffaele

Caro Raffaele,
lei sfonda una porta aperta. Adoro Anna Oxa al pari di Loredana. Ma mi creda, non è così facile convincerla a rilasciare un’intervista. Anzi sa che le dico? Che la Oxa di interviste ne ha le tasche piene. Io non demordo, per il futuro vedremo.
Saluti,
Alfonso

A proposito delle foto su «Chi»
Caro direttore,
ti consideravo una persona seria, ma prima le foto taroccate su Noemi, ora quelle più spudoratamente taroccate con la Canalis e Clooney.
Sei penoso quasi come il tuo padrone
lettore anonimo

Caro (mi auguro) non lettore,
penosa è sempre e comunque la maleducazione. E in questo caso il pregiudizio. Se sulle copertine o sulle pagine dei miei giornali proponessi foto taroccate sarei da arresto. E giustamente. Non l’ho mai fatto e mai lo farò. Per entrare nello specifico, la copertina di «Chi» che ritrae George Clooney avvinghiato alla sua Elisabetta Canalis è stata scattata con il telefonino di un comune amico. Punto. Che poi questo scoop faccia rosicare tutti gli addetti ai lavori, saranno fatti loro.
Saluti,
Alfonso

Finalmente un altro sport
Caro direttore,
ho appena visto la premiazione della grande Federica Pellegrini per l’oro nei 200mt stile libero. Vedere tutto quel pubblico esultante per un’atleta che non guadagna miliardi, che non spopola per le uscite con i vari «tronisti» di turno etc. mi ha fatto sperare che il nostro paese riconosca l’esistenza e l’altrettanta bellezza di altri sport rispetto al solito CALCIO e a tutto ciò che questo porta con sè!
Ilaria

Cara Ilaria,
plaudo al tuo buon senso. Anch’io rimango legato all’idea dello sport inteso come sana competizione. E non come sanissimo portafoglio.
Buona estate,
Alfonso

Un suo parere
Gent.mo direttore,
tutte le settimane, dopo aver acquistato Sorrisi, leggo subito la sua rubrica non perchè è nelle prime pagine ma perchè mi piace lei,
dr. Signorini, e il suo modo di rivolgersi agli altri. Mi piacciono molto anche i suoi interventi in TV (fra gli ultimi: con Barbara D’Urso e Silvia Toffanin, anche lei deliziosa).
Veniamo al motivo che mi ha spinta a scriverle: questa mattina, in particolare, sento dentro di me un po’ di sconforto perchè, nonostante il periodo di saldi, il negozio di mia figlia è comunque vuoto. E’ un negozio (abbigliamento) che non si trova in città ma all’interno di un paese, avviato proprio per dare un servizio in più al paese ma non sta avendo il riscontro che mi aspettavo. Non ci si voleva arricchire sia chiaro, ma una risposta migliore dai compaesani speravamo di averla. Se solo un quarto dei bimbi che ci sono nel mio paese si rivolgesse a noi ne saremmo felicissime ed invece non è così. Indipendentemente dal periodo di crisi che investe tutti, mi chiedo: «perchè all’interno di un paese è quasi impossibile far decollare un’attività commerciale?». Da sempre mi sono sentita dire della difficoltà di avviare un negozio nel paese in cui si risiede ma non ci si crede.Per sentito dire «dalla gente del paese», cortesia, qualità e prezzo in negozio non mancano pertanto perchè i compaesani sono così restii a rivolgersi a noi? Riesce a non chiudere il negozio di alimentari ma altre attivtà non hanno vita lunga, purtroppo.
In attesa di un suo parere, le invio cordiali saluti
Una sua affezionata lettrice

Cara lettrice,
anche nella gestione dei negozi, come in quella di un matrimonio, occorre la fantasia. Proviamo ad andare indietro nel tempo ed ad analizzare come chi ci ha preceduto ha affrontato la crisi. A me vengono in mente i libretti. Li usava sempre mia quando andava a comperare il pane. I soldi non c’erano ma si segnava sul libricino e si saldava verso la fine del mese. Magari non tutto, giusto quello che si poteva permettere. Perché non propone l’idea a sua figlia? Che so, una cosa come «compra oggi e paghi domani». Oppure, un’altra idea, potrebbe essere quella di istituire un concorso: faccia recitare ai bambini una poesia a memoria, il più bravo avrà uno sconto del 10%. Sono solo 2 suggerimenti ma secondo me vedrà che venderà di più.
Un caro saluto,
Alfonso

Un’altra occasione persa per tacere
«Non baso la mia vita sul lavoro e quindi mi concedo il lusso di scegliere ciò che più mi piace». Dichiarazione rilasciata da Marta Cecchetto, una delle tante fortunate starlette che si fanno mantenere dai calciatori, che è stata scelta, assieme al suo fidanzato (fesso che non si accorge di quanto lui e i suoi colleghi siano solo degli sfruttati), per posare per una linea per la quale aveva già fatto da testimonial lo stesso Luca Toni; ingaggio, questo, che va ad arricchire la già fitta schiera di proposte che le sono piovute addosso grazie alla notorietà del suo fidanzato (per citarne alcune: il servizio di Max realizzato a Palermo quando Toni indossava la maglia rosa; il servizio realizzato in Germania per un giornale tedesco dopo che Toni è approdato al Bayern; lo spot della Toscana dopo che Toni ha vestito la maglia viola).
Si commenta da sé, insomma… e mica questi lussi ce li possiamo permettere noi comuni mortali che lavoriamo/studiamo e che la vita, volenti o nolenti, dobbiamo per forza basarla sul lavoro: voglio vivere così!
Marta, hai perso un’ottima occasione per tacere… vai a lavorare nel negozio dei tuoi, va’, che magari avranno messo una commessa sottopagata e se non fosse stato per le spintarelle di Luca Toni, questa è la fine che avresti fatto tu dopo la serie di spotticini anonimi nei quali tutti ti hanno riconosciuta solo dopo che lui è diventato celebre!
Egregio Direttore,
le sarei immensamente grata se mi pubblicasse: dovevo togliermelo questo sassolino nella scarpa… in caso contrario, grazie lo stesso per avermi letta.
Cordiali saluti,
Ramona

No comment!
Alfonso

Direttore, mi aiuta?
Ciao Alfonso,
sono un ragazzo sordo e vorrei chiederle partecipare al Grande Fratello 10. Ho provato a mandare un curriculum ma niente. Ho provato a mandarlo anche a «C’è posta per te», al «Milionario», alla «Ruota della fortuna» ma nessuna risposta. Resto emarginato per via della mia invalidità. Speriamo che tu comprendi la mia situazione e possa fare qualcosa per me.
Ti mandi un abbraccio,
Marco

Caro Marco,
ho inoltrato la tua richiesta lalla produzione del GF. Spero per te che ci possano essere buone nuove.

Un caro saluto,
Alfonso

Di questa tv non se ne può più
Buongiorno Alfonso,
le scrivo, in quanto lettrice da molti anni di Sorrisi, per raccontarle cos’è successo domenica scorsa su Raiuno. Allora, non solo dalle 14.00 alle 16.00 hanno propinato repliche a tutto spiano di varietà televisivi datati almeno 20/30 anni fa ma questo è successo anche la sera dopo il telegiornale quando per un’altra ora hanno trasmesso repliche di varietà e solo alle 21.40 la fiction «Provaci ancora Prof». In replica! Ma e’ mai possibile?
Non capisco perchè in questo periodo non riescono a trasmettere qualcosa di interessante che non siano repliche: a parte il fatto che le persone pagano il canone ma mi sembra che tutto questo manchi di rispetto ai telespettatori! Dall’altra parte del video non ci sono degli idioti…
Grazie per il tempo che mi ha dedicato leggendo questa email.
Buone vacanze!
Paola

Cara Paola,
quello della tv chiusa per ferie è un problema che noi di Sorrisi abbiamo sollevato più volte.
Ricordo che un rappresentante del Codacons aveva addirittura proprosto la restituzione di 1/12esimo del canone da parte della Rai per un mancato adempimento del contratto. Una soluzione polemica certo, ma testimone di un disagio che noi tutti avvertiamo. Lo dico con dispiacere, ma gli addetti ai lavori (e in questo Mediaset non è migliore degli altri: ma perlomeno non pretende un canone) sembrano non prestare ascolto alle esigenze del telespettatore. Triste ma vero.
Cari saluti,
Alfonso

Nostalgia del passato
Gent.mo Signorini,
mi chiamo Claudia ho 33 anni e sono di Faenza. Leggo sempre l’editoriale su TV sorrisi e canzoni (sono abbonata), la disturbo perché ho letto quello che ha scritto sul n.28 (Biglie, focaccia e “colonie” le mie estati del Pleistocene). Quanti ricordi mi ha fatto rivivere.. Ho due figli e quando andiamo al mare con quello più grande faccio ancora la pista con il sedere per far scorrere le biglie (solo che ora ci sono gli animali di Winnie the Pooh), la torre di sabbia con il secchiello e il sottopasso (io scavo da una parte e mio figlio da quella opposta e ci troviamo le mani sotto la sabbia…a mio figlio piace un sacco!), c’è ancora la pizza al rosmarino per la merenda, ma con carta paglia gialla. Usavo anch’io lo shampoo alla mele verde e il doccia schiuma Cleo. Le mie estati, però, erano più «collinari», si faceva il bagno nel fiume e per «inciuciare» usavo un marchingegno umano..mandavo mia cugina a chiedere al ragazzo che mi interessava cosa ne pensasse di me e mentre lei andava ad informarsi io dovevo fare finta di niente…quando andava a buon fine, la sera si andava al bar dove c’era il juke-box (si scrive così!?) con sempre su la canzone dei Roxette «She’s got the look» (non so quante volte l’ho sentita) e dopo, quando era un po’ più buio ci si andava ad «imboscare» per stare un po’ da soli…ho ancora in mente l’odore di quelle serate! Pino, erba, terra
misto a libertà e spensieratezza. Ogni tanto, quando torno nel paesello e vado in giro con i miei figli, mi sembra di risentire quell’odore, così chiudo gli occhi..inspiro l’aria e mi figlio mi chiede: «Mamma, cosa stai facendo?», «Niente bibi, annuso il passato».
Ciao e mi scusi il disturbo,
Claudia

Grazie Claudia,
sei dei nostri!
Alfonso

Vorrei fare la modella, ma …
Egregio sig.Signorini,
sono una ragazza di soli 16 anni ma con l’ambizione di poter diventare un giorno una modella, con il solo problema dell’altezza (fatico a raggiungere 1.70 m.). Prima ho usato la parola ambizione ma vorrei essere sincera con lei, fare la modella non è per così dire il mio sogno nel cassetto ma quello di mia nonna, che immagina di vedermi un giorno in TV a sfilare per qualche famoso stilista, mi piacerebbe accontentarla, senza contare quanto io ne potrei rimanere felice. Poche settimane fa sono partita e ho conosciuto un suo accanitissimo lettore, che mi ha parlato di lei in modo fantastico, suggerendomi poi di scriverle affinchè soddisfi questo mio desiderio. Spero di non averla solamente annoiata o infastidita.
Cordiali saluti,
Giulia

Cara Giulia,
per le sfilate deponi ogni ambizione: le modelle da passerella sono alte minimo 1.80 m. però questo non significa dover rinunciare a un sogno. Se il tuo volto e il tuo corpo lo consentono potrai sempre lavorare nel mondo della moda per cataloghi o show room. Come vedi le possibilità ci sono.
Un caro saluto,
Alfonso

In ricordo di Michael Jackson
Caro Alfonso,
mi chiamo Simona Canini ho 15 anni e vivo a Roma. Ti ho contattato per chiedere il tuo aiuto e la tua eventuale presenza ad una cerimonia commemorativa in onore del grande Michael Jackson che si dovrebbe tenere a Roma il 29 Agosto, giorno del suo compleanno, a piazza Navona. La giornata prevede un intrattenimento con la visione dei suoi video musicali attraverso uno schermo e materiale apposito. Il principale problema, in realtà, è burocratico: cioè l’ottenimento dei permessi da parte del Comune di Roma di trasmettere video in un luogo pubblico; è maggiormente qui che chiedo il tuo aiuto, vista la probabilità che per ottenere i permessi chiedano una cifra fuori dalla nostra portata. Oltre alla trasmissione dei video è prevista anche la presenza di candele, fiori e fotografie alla portata di chiunque voglia rendere omaggio al Re! Mi sono già mobilitata contattando il quotidiano «Il Messaggero», perchè vorrei far circolare la notizia il più possibile e fare in modo che partecipi tanta gente.
Ci tengo molto alla realizzazione di questa giornata in suo onore perchè Michael significa molto per me, e per tutto il mondo, perchè c’è chi lo dice a cuore aperto, c’è chi tituba e non lo ammette per puro orgoglio, ma Michael ha dato qualcosa di immenso, di profondo a tutti noi, qualcosa che ci rimarrà dentro per tutta la vita e che nemmeno il passare degli anni può cancellare.
Confido in una tua risposta.
Tanti saluti e grazie,
Simona

Cara Simona,
quel che posso fare è rendere pubblica la tua lettera con la speranza che tanta gente si dia appuntamento il 29 agosto a piazza Navona.
Buona estate,
Alfonso

Una donna «vera»
Caro direttore,
mi perdoni se disturbo. Stavo sfogliando uno dei suoi giornali e mi stavo chiedendo: chissà come si comporta il signor Alfonso in un momento di totale disperazione come il mio ora. Sono una donna, e ho molta ammirazione
per lei , per quello che è. Voglio mandarle un caloroso abbraccio e regalarle una mia lacrima. Mi pesano, sono tante. Non mi prenda per una pazza ma una donna disperata. Lei una volta a Pomeriggio 5 in riferimento alle donne disse: «sono vere donne quelle in carriera ma anche quelle che devono gestire la loro quotidianità tra figli lavoro e quant’altro». Oggi mi è caduto quel poco di mondo che mi era rimasto: un vero terremoto. Passerà, ne sono passati tanti, ma ogni volta ti porta via qualcosa e non ti resta neanche la voglia di respirare.
Grazie mi sono sfogata.
Un caro saluto,
Lorena

Cara Lorena,
le donne che lottano come lei non hanno da invidiare nulla a nessuno. E’ vero la lotta comporta fatica, sofferenza ma quanta vita si porta con sè. Ho sempre pensato, e continuerò a farlo, che una giornata combattuta sia di gran lunga preferibile alla noia o all’inerzia.
Un abbraccio,
Alfonso

Quello che so di Marco Carta …
Salve direttore,
non so se lo sa oppure non le interessa proprio ma: «Sa dove abita a Roma Marco Carta? Sa con chi esce, con chi rientra e a che ora?»
Beh! Io lo so. Abita di fronte al mio palazzo e ho avuto la fortuna di scoprirlo pochi giorni fa.
Se volete ulteriori informazioni proponetevi. Attendo notizie…
Anonimo

Caro anonimo lettore,
qualche informazione ce l’ho anch’io. Che ne dice, facciamo un po’ di taglia e cuci?
Alfonso

Questa è la mia vita
Carissimo direttore,
sono Francesca e le scrivo da un paesino della brianza (Briosco). So che il mio nome non le dirà nulla perchè effettivamente non ci conosciamo. Già non ci conosciamo ma per me è diverso perchè tutte le settimane lei arriva, inconsapevolmente, a casa mia con «Sorrisi» e «Chi». Volevo per questo manifestarle la mia ammirazione, stima e simpatia, io i suoi editoriali li divoro… mi fanno sorridere, commuovere e pensare… e quest’anno per non farmi mancare nulla sul mio comodino c’è «Chanel una vita da favola» che mi tiene compagnia prima di addormentarmi… insomma per farla breve, lei è un punto di riferimento molto iportante nella mia vita, è come un carissimo amico a cui confidare pensieri, paure, gioie… e così oggi mi ritrovo a scriverle per raccontarle chi sono… Francesca appunto, 43 anni sposata da due con Stefano (incontrato quando ormai avevo perso fiducia negli uomini…. ).
Non ho avuto un’infanzia ed una adolescenza idilliache in quanto accompagnata da una malattia della pelle piuttosto evidente (ittiosi) che mi ha ostacolato nelle relazioni umane, la gente ha timore del diverso, di quello che non conosce e sono stata così spesso messa da parte, fortuna vuole che sono una testa dura e le amicizie che mi sono conquistata posso considerarle straordinarie visto che ci sono ancora! quando tranquilla dei miei traguardi, soddisfatta del mio lavoro di impiegata è successa una tragedia… la mia vita è crollata di nuovo… ho avuto un’emorragia interna che a momenti ci rimango!
Ma il peggio viene quando mi dicono che la causa è la rottura delle varici. Infatti questo avviene solo quando il fegato non funziona e di fatti scoprono che ho il fegato ko ma nessuno riesce a darmi una spiegazione xchè non sussistono malattie a livello epatologico… Dopo tre settimane vengo dimessa dall’ospedale e mi rivolgo ad un ospedale più grande… l’epatologo che mi visita è il primario di medicina 2°all’ospedale di Lecco: il dott. Colli, dopo la biopsia un masso sulla testa…. mi parlano persino di trapianto… in definitiva ho una sindrome rarissima già di suo ma con la mia patologia sono unica al mondo… ma non solo il fegato è compromesso, anche le orecchie e gli occhi.
Ho avuto una seconda emorragia tra il 2006 e il 2007 e mi hanno spedita a Niguarda per mettere la tipps, un tubicino nel fegato che rallenta la pressione sanguigna, e ho perso completamente l’udito dall’orecchio sinistro senza possibilità di salvezza perchè il danno è cerebrale! Nel destro ho già adottato una protesi… l’oculista per il momento dice di non preoccuparmi… fra tutte queste cose non ho più nemmeno il mio lavoro, sono arrivati al punto di farmi stare seduta 8 ore senza far nulla e così che hanno deciso di liberarsi di me dopo 17 anni di massimo impegno. Come facevo a restare?
Che delusione Alfonso sono così demotivata… dovevamo comprare casa e invece siamo qui a casa di mia mamma perchè con uno stipendio solo dove vuoi andare??? Anzi Stefano mio marito mi ha fatto il regalo più bello quello di sposarmi nonostante tutto…
Io però ho paura. Non sono in lista per il trapianto perché mi sono stabilizzata e dunque il pericolo di morte non è imminente. Faccio controlli ogni 6 mesi ma ho paura sempre e comunque, anche di perdere del tutto l’udito. Io che ascoltavo la radio, compravo cd, appassionata di cinema e tv, non immagini che fatica faccio! Non ascolto quasi mai musica mi concedo solo un po’ di tv con il testo scritto sotto… mi manca tanto tutto! Mi perdoni lo sfogo e la lunga lettera ma io la vedo così disponibile e semplicemente umana e poi ha l’intelligenza certo per capire che oggi forse ero più triste del solito…
Un grandissimo e cordialissimo saluto da me e il mio cagnolino Pepito che è qui in braccio. I miei complimenti ancora per le parole che ogni settimana mi accompagano con le sue riviste!!
Mi permette un abbraccio?
Con tutto il cuore
Francesca

Cara Francesca,
penso da sempre che la vita sia meravigliosa e terribile insieme. La vita è fatta di tante «a» e di tante «z» e nel mezzo tante, tantissime sfumature. Però il caso o il buon Dio, a seconda dei punti di vista, ci permettono di non andare mai a senso unico. Anche quando percorriamo i tunnel senza magari esserne attrezzati c’è sempre qualcosa di buono: lei che nel tunnel c’è da tempo, e ancora non vede una via d’uscita, ha l’amore di suo matito, di sua madre e, perché no?, anche del suo pepito. Mi creda, a volte la solitudine è un macigno pesante quanto una malattia. Sono felice se potrò farle compagnia con una parola, con una pagina…
La abbraccio,
Alfonso

I nipoti sono 4 o 5?

Gentile e simpatico dott.Signorini,
innanzitutto complimenti per il Suo lavoro e per le testate che dirige con abilità e buon gusto…
Le scrivo per una sciocchezza: le volevo domandare, dato che Lei è amico dell’interessato, fino a che punto può arrivare la piaggeria nei confronti di un superiore…
Quando il lavoro me lo permette ascolto un pò di tg4, spesso fonte di involontarie (?) battute del dott.Fede… E’ nota a tutti la sua totale dedizione al Cavaliere Berlusconi, ma l’altra sera oltre che ridicolo è stato infantile. Nel dare la lieta novella della nascita dell’ultimo nipote del Cavaliere, ha ribadito più di una volta che questo era il quarto nipote, il tutto seguito da filmati familiari in perfetto stile Mulino Bianco… E’ infatti impossibile che Fede non sappia della prima nipote del Cavaliere, ormai grande…figlia di Pier Silvio, che porta così i nipoti a 5…E’ ovvio che essendo nata fuori da una regolare convivenza, non vada sbandierata ai 4 venti…ma c’è! Al tg5 delle 20 è stata data la notizia, ovviamente in maniera più rapida, dando il giusto numero di nipoti…5!
Ribadisco che è una sciocchezza e me ne scuso, ma credo che sia significativa di un modo di agire…
La saluto cordialmente e complimenti per il Suo ultimo libro su Coco Chanel, in famiglia lo abbiamo letto tutti…

Alessandro

Caro Alessandro,
lo stesso Berlusconi ha parlato dei suoi 5 nipoti. Lucrezia, figlia di Pier Silvio è una bella ragazza di 19 anni: è nata il 7 aprile proprio come me. Non vuole finire sui giornali, non vuole vivere come la nipote di, vuole semplicemente farsi la sua vita. Io credo che ne abbia il diritto e sono sicuro che lo crede anche lei. Quanto a Fede mi piace pensare che la sua non sia piaggeria ma semplice distrazione.
Buona estate,
Alfonso

Finalmente Milano avrà la sua «Cinecittà»

Caro direttore,
finalmente anche Milano avrà un suo grande centro di produzione cinematografico. E’ di pochi giorni fa la notizia che ha aperto la «Cinecittà di Milano» con il compito di raccontare la storia del Nord, per troppo tempo trascurata. Emblematico è l’esempio citato da un politico all’inaugurazione: la fiction di qualche anno fa su Papa Roncalli, bergamasco, che parla con forte accento romanesco. Ecco, è fastidioso e scorretto culturalmente. Per cui, ben venga questa iniziativa che potrà parlare dell’Italia anche da Firenze in su.
Alla prossima!

Riccardo

Caro Riccardo,
di tutto questo romanesco nelle fiction e, aggiungerei, nel cinema italiano non se ne può davvero piu. Sa che le dico? Mi piacerebbe vedere insieme ai Cesaroni i Brambilla o gli Esposito, giusto per non fare torto a nessuno.
Cari saluti,
Alfonso

Sfogo di una notte di mezza estate
Caro Signorini,
ho sbagliato tutto nella vita, dovevo fare l’opinionista o il critico per un giornale come Chi o Sorrisi o Novella 3000 ma ormai tutti i posti sono occupati e non mi resta che sfogarmi con lei.
Ce l’ho un po’ con tutto, con la T V che in estate va in vacanza e ci lascia all’asciutto, mi viene voglia di organizzare un commando armato di lanciafiamme che si introduca negli archivi della Rai e distrugga una volta per sempre tutte le pizze della «Signora in giallo», dei telefilm di Chuk Noris, dei distretti di polizia, di quelle scemenze come «Un posto al sole», «Agrodolce», «Centovetrine» e simili.
Ma i geni che organizzano i palinsesti non hanno mai sentito parlare dei capolavori del cinema? Italiano specialmente? Perchè non hanno mai pensato di regalarci a costo zero un ciclo dei capolavori del cinema italiano? Da Visconti a Fellini, da Antonioni a Pasolini. Dei film della nouvel vague francese, delle belle commedie americane che finiscono bene, invece NO, se programmano un film è il solito inedito «Rambo» o «Indovina chi viene a cena» ecc ecc. o peggio ancora un telefilm con Sabrina Ferilli alla quale nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire che non basta essere belle per essere un’attrice.
Ho sottomano la copia di Sorrisi, cose viste e riviste, d’accordo si può anche spegnere il televisore e farsi una passeggiata ma allora proporrei di ripagare la Rai con eguale moneta, a gennaio invece di pagare quel canone assurdo mandare la fotocopia del pagamento dell’anno in corso.
Altro sassolino che voglio togliermi, altra proposta, organizzare una spedizione destinata a Gheddafi, per la par condicio, imbarchiamo su una nave un bel po’ di VIP intesi come Very Inutil Person però e ci metterei, dico qualche nome a caso… Alda d’Eusanio, Lorena Bianchetti, tutte le show-girl senza arte nè parte che invadono con le loro poppe e sederi in bella vista le trasmissioni di ogni specie, Loredana Lecciso, Costantino, i tronisti pacco completo, il commissario Rex salvando però il cane, ma sì mi voglio sprecare anche Simona Ventura e Maria de Filippi, i Fichi d’India, l’ ormai patetico e stagionato Pippo Baudo, Marco Carta, gli ex GF, ex naufraghi dell’Isola, Lory del Santo e accidenti non mi vengono in mente altri nomi!
E’ tutto per ora, mi piacerebbe vedere questa lettera pubblicata ahaha, chissà se otterrebbe più consesni o più critiche! Mah!
La saluto cordialmente e le auguro una bellissima estate,
Franco

Caro Franco,
sottoscrivo ogni riga. Ma nel suo sfogo si è dimenticato anche delle paturnie di un certo Signorini…
Cordialità,
Alfonso

Complimenti!
Egregio sig. Signorini,
le scrivo solo per farle sapere quanto mi piace il suo modo di fare.
L’ho vista  in tv quale ospite al GF, programma che mio figlio mi faceva guardare qualche volta per farci quattro risate, e ho trovato la sua voce pacata e le sue battute molto interessanti. Adesso trovo la sua posta su qualche rivista e sono sempre d’accordo col suo punto di vista. Come afferma su Sorrisi ricorda sapori da Pleistocene. E’ bello sapere che c’è ancora qualcuno che pensa e ricorda cose sane. Continui così e vivissimi auguri da un’altro dinosauro.
Cordiali saluti,
Lorena

Cara Lorena,
che ne dice di girare insieme una nuova edizione dei Flinstone? Io ho già pronta la clava…
Baci,
Alfonso

Michael Jackson, una vita vissuta sempre al massimo
Egregio Direttore,
le scrivo riferendomi al titolo. Sono d’accordo con lei quando nel suo editoriale scrive a proposito di Michael Jackson: «Lascerà un segno nella storia della musica». Non tanto quando prosegue affermando «Anche per molto altro lascerà un vuoto dentro di noi». Non stiamo qui a giudicare il mito nè tantomeno la persona, non è nostro compito. Ma ciò che lo ha portato alla sua fine così prematura, dobbiamo dirlo soprattutto ai nostri giovani, non è un esempio da perseguire.
E’ necessario prendere spunto dalle debolezze, dalla necessità di non farsi trascinare dal volere per forza una faccia differente, nel caso di Jackson anche di diverso colore da quello che madre natura gli aveva dato, da trovarsi sempre a rincorrere l’isola che non c’è, anche a costo di buttare via la propria vita, di massacrarla per bizzarrie che, diciamolo ad alta voce, lasciano il tempo che trovano.
Ai nostri giovani è bene parlar chiaro, è bene che anche in un semplice editoriale alla memoria venga fuori l’aspetto educativo che ora più che mai è urgente far passare come messaggio positivo in un mondo a volte così strambo dove ormai si fa fatica a distinguere il sacro dal profano, l’etica dal «si può fare», tollerare i mezzi per giustificare il fine e così via. Veniamo allo scoperto, riappropriamoci del ruolo di formatori delle giovani coscienze che tante volte hanno il vuoto attorno a sè perchè chi dovrebbe indicare la via maestra per inerzia, pigrizia e poco senso di responsabilità si fa latitante.
Riprendiamoci il nostro ruolo, noi adulti, e aiutiamo i nostri ragazzi a far discernimento, a capire qual è il confine tra bene e male, tra rispetto per la propria vita e gli eccessi che la impoveriscono a volte senza possibilità di ritorno.
Creeremo una cultura nuova per loro e sicuramente migliore di quella che sta passando sulle loro teste nel nome della «libertà» di poter fare sempre ciò che si vuole. Bisogna spiegare loro che, al contrario, in tal modo ci si schiavizza sempre di più e basta.
Grazie per l’attenzione e cordialissimi saluti a tutta la Redazione,
Roberta

Cara Roberta,
nessuno mette in dubbio che Michael Jackson abbia fatto i suoi errori. I giudici di questa terra l’hanno in passato prosciolto da qualsiasi accusa. Se ce ne saranno da un’altra parte non sta a noi pensarci. Quando ho affermato che «anche per molto altro Michael avrebbe lasciato un vuoto dentro di noi» alludevo alla sua straordinaria energia nell’affrontare in pubblico la vita. Così ha sempre fatto sul palco davantio a milioni di fans. Se poi in privato mostrasse altri atteggiamenti, non ci è dato saperlo.
Un caro slauto,
Alfonso

Ricordo di un angelo…Michael Jackson
Egregio Direttore,
ho letto il suo articolo sulla morte di Michael, ero molto curioso di sapere cosa ne pensasse di lui. Io non sono un suo ammiratore (parlo di Lei direttore) non amo il gossip e non ci credo, e proprio per questo che sono sempre alla ricerca di cosa possano pensare gli altri. E per questo ho il desiderio di scriverle e ringraziarla per le belle parole. Al contrario sono un suo fan..anzi un vecchio fan di 42 anni padre di due bei bambini. Avevo 8 anni quando chiuso in un colleggio fino all’età di 13 anni, ascoltai per la prima volta una sua canzone: era «Farewell my summer love». Quelle poche volte che l’ascoltavo mi rendeva felice dentro e la sua musica libero…voglia di una vera estate. Ma non sapevo chi fosse. Quando uscii dal colleggio spopolava in discoteca «Don’t stop»… e cominciai ad osservarlo ed ascoltarlo…con «Thriller» divenni un suo fan, sopratutto perchè seppi in quel momento che quella canzone era di Lui.
Le dico solo una cosa, il 30 giugno 2009, mio figlio di appena 8 anni recita a scuola e presenta un balletto…«Thriller» e lo dedica a me (sono di Palermo ma lavoro a Verona, quindi lontano dai miei figli) e a Michael…mi hanno detto che sul palco volava.

Caro Signorini, Michael non ha lasciato solo le sue canzoni…ma anche i suoi teneri sentimenti rivolti a gente comune e piene di sofferenze regalando gioie con la sua musica, la sua danza, la sua voce, la sua umanita.
Ma noi lo abbiamo distrutto con le nostre menzogne e cattiverie.

Sa una cosa? Nessuno ha mai identificato la voce di un Angelo … oggi la possiamo intuire con quello di Michael.
Concludo … se posso suggerire un’idea … realizzate con il Vostro giornale un book con foto, testi delle canzoni tradotte e la sua storia..e vedrete il boom delle vendite che non avete mai visto. Io sono in giro per centri commerciali che sono pieni di dischi di LUI ed io li sto ricomprando.

Grazie (spero che la legga) e grazie a Italia 1 per quello che ha realizzato
Marcello

Caro Marcello,
grazie per le sue parole,
Alfonso

Funerali-show di Michael Jackson
Carissimo direttore Signorini,
sono un lettore di Sorrisi di 19 anni, fresco di maturità, e sono qui per parlarle di un episodio che mi ha davvero lasciato l’amaro in bocca.
Sto parlando dei funerali-show di Michael Jackson che Italia 1, insieme a La7, ha deciso di mandare in onda live la sera del 7 luglio.
Ammetto che non sono mai stato un fan sfegatato di Jacko, però ho sempre riconosciuto il suo talento e il fatto che abbia rivoluzionato sound e danza.
In ogni caso ho voluto seguire l’evento perché sono comunque dispiaciuto per la sua prematura scomparsa.
ma alle 22, ora in cui ha avuto fine la diretta da Los Angeles, sono davvero rimasto perplesso e amareggiato dall’atteggiamento che Italia 1 ha avuto nei confronti di un evento di tale impatto mediatico mondiale.
A mio parere è stata una diretta del tutto ingodibile, perché durante la diretta si è pensato troppo ad inquadrare Linus e Kay Rush con i loro commenti, quando si potevano benissimo ascoltare in sottofondo e continuare a vedere la diretta dallo Staples Centre. Con tutto il rispetto per entrambi, ma voglio dire… tutta l’attenzione di noi fans italiani era rivolta a Jacko, e non ai loro volti!!
E che dire della pubblicità…senza parole. In tre ore di trasmissione, la metà è stata sicuramente riservata ad essa.
Capisco che gli sponsor ne avranno tratto un vantaggio enorme, mandando i propri spot durante un evento del genere, che sicuramente avrà ottenuto uno shar stella

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Vorresti che il «Prime Time» iniziasse prima? Prosegue la campagna promossa da Sorrisi «Anticipiamo la prima serata tv alle 21.00» anche nelle librerie Mondadori

primaserata

Un piccolo esercito. Non sappiamo ancora se invincibile, ma c’è. Con più di 20 mila adesioni di lettori e telespettatori, la campagna «Anticipiamo alle 21 la prima serata tv», lanciata su Sorrisi da Alfonso Signorini, è ormai una realtà difficilmente trascurabile. E la raccolta di firme prosegue, con le modalità illustrate qui sotto.

Intanto, scendono in campo altri pezzi da novanta. «La proposta di far partire alle 21 le trasmissioni per venire incontro alle esigenze degli italiani mi trova perfettamente d’accordo. Anche se va detto» ironizza il senatore Giulio Andreotti «che per alcuni programmi improbabili la messa in onda andrebbe addirittura posticipata». «Sì, mi sembra una proposta condivisibile» fa eco Luciana Littizzetto. «Penso soprattutto ai bambini. Mio figlio adora “I Cesaroni” e arriva alla fine sempre distrutto. Il problema non è solo l’inizio, ma anche la durata dei programmi». Finire tardi crea molti problemi pratici. «Anticipiamo alle 20.30!» ci scrive Samantha. «Vedo film gialli in stato comatoso, e sono stanca di fare sondaggi tra colleghi la mattina dopo per scoprire chi può svelare il colpevole». «Io che sono “quello della notte”» dice Nino Frassica «sono il primo a dire che la gente chiede a gran voce un anticipo della prima serata, show corti e rispetto degli orari». «Sono favorevolissimo» aggiunge Amadeus. «La prima serata deve tornare alle 21, e la seconda non deve iniziare più tardi delle 23.30». «Lo dico da sempre» conclude Iva Zanicchi. «Bisogna dare la possibilità alla gente che lavora di vedere un programma per intero. Lo fanno per l’ascolto, ma ci hanno stufato con queste guerre d’Auditel a scapito del pubblico».

TUTTI QUELLI CHE HANNO GIA’ DETTO SI’ Siamo oltre le 20.000 adesioni, fra sms (raccolti anche durante l’«Alfonso Signorini Show» su Radio Montecarlo), mail, firme e lettere. Lunghissimo l’elenco dei vip che sinora hanno sostenuto l’iniziativa: Mariastella Gelmini, Gad Lerner, Giulio Scarpati, Dorina Bianchi, Max Giusti, Pier Ferdinando Casini, Giancarlo Magalli, Piero Chiambretti, Terence Hill, Renzo Arbore, Gianni Boncompagni, Fabrizio Frizzi, Rita Dalla Chiesa, Marco Santin (Gialappa’s), Massimo Giletti, Gabriel Garko, Francesco Facchinetti, Milly Carlucci, Pippo Baudo, Gigi Proietti, Claudio Amendola, Paolo Kessisoglu, Alessio Vinci, Toni Capuozzo, Davide Mengacci, Paolo Bonolis, Stefania Prestigiacomo, Paola Ferrari, Alessandro Cecchi Paone, Margherita Granbassi, Jessica Polsky, Paolo Brosio e Marco Giusti.

Ecco come puoi aderire all’iniziativa di Sorrisi:
1. Registrandoti qui e lasciando il tuo messaggio
2. Mandando un sms al numero 3351877983 segnalando nome e cognome
Il costo dell’invio dell’sms corrisponde al normale costo previsto dal contratto di utenza sottoscritto dal consumatore con il proprio operatore di telefonia, senza maggiorazione
3. Scrivendo a: Tv Sorrisi e Canzoni, «Anticipiamo la prima serata tv alle 21.00», Via Mondadori 1, 20090 Segrate (Milano) segnalando nome e cognome

4.  Recandosi nei Mondadori Multicenter di Milano (Corso Vittorio Emanuele II), Roma (via del Corso 472) e Marcianise (Caserta, c/o Centro Commerciale Campania, località Aurno) sabato 7  e domenica 8 novembre dalle 10.30 alle 20.30. Presentando una copia di Sorrisi, o solo ritagliando il coupon tratteggiato in rosso presente sul giornale, si avrà anche diritto, nei due giorni segnalati, a uno sconto del 15% sull’acquisto dei libri nei Multicenter.

In Radio c’è Tamara
Anche radio R101 dà spazio alla campagna lanciata da Sorrisi. Se ne occupa Tamara Donà nel suo programma in onda dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.

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Intanto, scendono in campo altri pezzi da novanta. «La proposta di far partire alle 21 le trasmissioni per venire incontro alle esigenze degli italiani mi trova perfettamente d’accordo. Anche se va detto» ironizza il senatore Giulio Andreotti «che per alcuni programmi improbabili la messa in onda andrebbe addirittura posticipata». «Sì, mi sembra una proposta condivisibile» fa eco Luciana Littizzetto. «Penso soprattutto ai bambini. Mio figlio adora “I Cesaroni” e arriva alla fine sempre distrutto. Il problema non è solo l’inizio, ma anche la durata dei programmi». Finire tardi crea molti problemi pratici. «Anticipiamo alle 20.30!» ci scrive Samantha. «Vedo film gialli in stato comatoso, e sono stanca di fare sondaggi tra colleghi la mattina dopo per scoprire chi può svelare il colpevole». «Io che sono “quello della notte”» dice Nino Frassica «sono il primo a dire che la gente chiede a gran voce un anticipo della prima serata, show corti e rispetto degli orari». «Sono favorevolissimo» aggiunge Amadeus. «La prima serata deve tornare alle 21, e la seconda non deve iniziare più tardi delle 23.30». «Lo dico da sempre» conclude Iva Zanicchi. «Bisogna dare la possibilità alla gente che lavora di vedere un programma per intero. Lo fanno per l’ascolto, ma ci hanno stufato con queste guerre d’Auditel a scapito del pubblico».

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Tutti pazzi per le fiction: Un medico in famiglia anche il lunedì, anticipati I liceali. Mediaset punterà quasi solo sulla lunga serialità

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Mai come in questo periodo di garanzia le fiction si stanno rivelando decisive sul piano degli ascolti di una Rete. Raiuno può contare su Un medico in famiglia (voto: 7) – che dalla prossima settimana raddoppierà al lunedì per sfidare Grande Fratello (6) – e su Don Matteo (7) – che anche giovedì 5 novembre ha sbaragliato qualsiasi concorrenza con 6 milioni 842 mila telespettatori, pari al 26,78 per cento di share.
Nei prossimi mesi, accanto alla lunga serialità, si continuerà con le miniserie. Si vedranno Io e mio figlio-Nuove storie per il Commissario Vivaldi con Lando Buzzanca (8) nei panni di un padre che scopre che il figlio è gay, Un caso di coscienza con Sebastiano Somma (7), Tutti pazzi per amore 2 con Antonia Liskova (6,5) al posto di Stefania Rocca (7) e Medicina generale, tra le lunghe serie. Pochi episodi invece per Lo scandalo della Banca Romana e per Sant'Agostino, San Filippo Neri e Pio XII
Canale 5, dopo gli ottimi risultati de L'onore e il rispetto-parte seconda (6,5), anticipa la messa in onda de I liceali 2 (7), in onda da venerdì prossimo, e poi schiererà Due imbroglioni e mezzo con Sabrina Ferilli (7) e Claudio Bisio (8), Caterina e le sue figlie con Virna Lisi (8), la commedia Fratelli Benvenuti con Massimo Boldi (5), la serie action Tutti per Bruno, I delitti del cuoco con Bud Spencer (6,5) in veste di ristoratore-investigatore e poi le serie dei Ris e di Squadra antimafia.  
A Mediaset hanno adottato una strategia radicale: puntare sulla lunga serialità ed evitare le miniserie, tranne in casi eccezionali. Il perché lo spiega a Il Giornale Giancarlo Scheri, direttore della Fiction del Biscione: "I prodotti da uno-due puntate non sono più strategici: costano troppo. Le serie lunghe, invece, permettono di abbattere i costi. Inoltre consentono di 'fidelizzare' gli spettatori, cioè di tenerli agganciati". Addio ai tv movie? "Non del tutto. Vengono impiegati soprattutto per testare il gusto del pubblico. Si fa un 'pilota', come si dice in gergo, e se funziona lo si trasforma in una serie, come abbiamo fatto per esempio per Non smettere di sognare, con Alessandra Mastronardi, che rivedremo nel 2010 o con Due mamme di troppo con la Savino e la Finocchiaro". Dunque, tutti prodotti lunghissimi come I Cesaroni (7); "Sì. Avendo a disposizione meno risorse, si sono studiati modi per ottimizzare la produzione. Se da un lato si va alla ricerca di tematiche più interessanti per un pubblico più giovane e più esigente, dall'altra si sperimentano sistemi tecnologici come l'alta definizione che permette grandi risparmi sia durante le riprese sia in post produzione". Il tutto consente di realizzare prodotti più esportabili, come nel caso di Intelligence (7) con Raoul Bova (8), venduto in tutta Europa ma che non vedrà alla luce una seconda serie (visti gli ascolti in forte calo al termine della prima).

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Pinocchio, boom di spettatori ma nei blog (compreso questo) si scatenano le critiche. Il regista Alberto Sironi: "Cast di attori bravissimi"

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Pinocchio (voto: 6), domenica 1 novembre su Raiuno con 7.723.000 spettatori (31,79% di share), è la serata di fiction più vista della stagione e la seconda (dopo l'ultima puntata del 25 maggio de I Cesaroni terza serie) di tutto il 2009. Il successo della fiction potrebbe essere ancora più sonoro dopo la puntata in onda stasera che comunque si scontrerà con la seconda puntata del Grande Fratello (6,5), in onda su Canale 5.
Nel corso della prima delle due serate tv con la regia di Alberto Sironi c'è stato un picco di 9 milioni 665 mila spettatori e il 35,26%. Come nelle intenzioni, il nuovo Pinocchio con il volto furbetto, malandrino e dolce insieme dell'inglese Robbie Kay, ha fatto centro sui bambini: tra i 4 e i 7 anni ha avuto il 55% e il 48 tra gli 8 e i 14 anni. Bene anche tra il pubblico 35-44 anni, il più ostico per la fiction di Raiuno, presso il quale ha fatto il 29% e, tradizionalmente, tra gli ultra sessantacinquenni con il 32,37%. E questo nonostante la messa in onda sia partita alle 21.30, in un orario abbastanza proibitivo per il pubblico dei più piccoli. È stata anche valutata, secondo quanto si è appreso, la possibilità di anticipare la programmazione.
Al grande successo di pubblico, però, non è seguita l'incoronazione degli esperti. Anzi, su blog e forum è scattata la corsa alla critica. Anche su Reality & Show alcuni lettori criticano l'adattamento della storia, il doppiaggio, gli effetti speciali poco riusciti e la netta differenza (in negativo) rispetto alla trasposizione in video di Luigi Comencini.
Il regista Sironi però sorvola e si gode il successo: "Ho fatto un film sulla mia prima favola. Sono soddisfattissimo. Nel 1944 quando avevo quattro anni, i miei genitori mi hanno regalato un libro di Pinocchio, con illustrazioni di un pittore russo. Rileggendo notizie su Collodi poi, ho appreso che è stato fondamentale per la cultura degli italiani: hanno praticamente imparato a leggere con questo autore. La mia fortuna è stata anche quella di aver avuto un cast di attori bravissimi, attori da cinema. Sul set poi, c'era un grande affiatamento, una bella atmosfera. Sono sicuro che questa sera faremo il bis. Pinocchio ieri è stato visto da molti bambini ma anche da adolescenti e giovani genitori. È una favola importante nell'immaginario degli italiani".

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Alfonso Signorini risponde ai lettori

alfonsosignorini3

Un appello per Mara!
Caro direttore,
un gruppo di ascoltatrici, che guardavano «Domenica In», rivorrebbero in televisione Mara Venier.
Non è possibile penalizzarla ancora!!!!!!!!!
Laura, Anna, Rosy, Ilaria, Carla, Luisa, Marta, Federica, Grazia, Angela, Laura, Lucia

Carissime,
sapete che vi dico: aggiungete anche il mio nome. Evviva Mara!
Un caro saluto,
Alfonso

E i giornalisti uomini?
Gentile Alfonso Signorini,
provo indignazione e ingiustizia nei confronti dei giornalisti uomini del tg 5 ai quali, da un giorno all’altro, è stato tolta la conduzione del telegiornale delle 13 per dare spazio alle donne. In questo modo, meritocrazia è stata messa al muro dalla bellezza. Il tg5 è un telegiornale non un talk show non servono le belle donne ma i bravi giornalisti.
Cordiali saluti,
Paola

Cara Paola,
perdoni la franchezza: secondo lei le donne non possono essere brave giornaliste?
Un saluto,
Alfonso

Il bel tacer…
Egregio Dottor Signorini,
questa mattina alle 11.00, sintonizzandomi sul TG3, ho visto il collegamento con la città dell’Aquila per la ripresa della premiazione di consegna della medaglia ai Vigili del fuoco. Ebbene, anche questa mattina mi sono scontrata con alcuni dei soliti reporter che nell’intento di fare bella figura continuano a parlare, parlare, parlare anche quando si sta celebrando la consegna della medaglia e già uno speaker spiega la motivazione. C’é l’inno nazionale ma questo non si ferma e parla parla parla … Morale, la medaglia alla bandiera con inno nazionale e la seconda medaglia consegnata alla vedova del vigile morto durante le operazioni di salvataggio sono passate senza pietà. Il signore continuava a parlare. Anche l’inno nazionale ha fatto le sue spese. A furia di voler spiegare sono riuscita a capire qualcosa solamente alla consegna della TERZA medaglia. Ma quando la finiranno di parlare e spiegare quello che viene detto? Credo che un po’ di silenzio e di attenzione sarebbe stato più necessario, infine era una cerimonia non una partita di calcio. La ringrazio per avermi ascoltato.
Carla

Cara Carla,
sapesse quanto condivido le sue idee. Le immagini molte volte, come i silenzi, valgono più di mille parole. Soprattutto quelle pronunciate a vanvera.
Un abbraccio,
Alfonso

Direttore, ma come fai…
Carissimo Alfonso,
sempre se questa mail mai ti arriverà, ho letto il tuo filo diretto dove parlavi della Ventura. E in contemporanea sentivo alla Radio, RMC, nel momento più bello della giornata quando ci regali un’ora di vera aria fresca con il tuo entusiasmo, ecc ecc., sentivo la critica che ti è stata fatta quando hai letto che ti giocavi la poltrona criticando un grosso personaggio. Sai difenderti da solo perchè se oggi tutti passano da te significa che in pochi anni sei riuscito a colpire chiunque. Grazie per quello che fai e ci regali: dalla petizione per la fascia oraria al resto. Unico dubbio: ma per essere ovunque come cavolo fai che io dopo 11 ore di ufficio a fare conti sono distrutto?
Un bacio affettuoso,
Andrea
Caro Andrea,
come faccio non lo so nemmeno io. Sono un mistero a me stesso.
Un caro saluto,
Alfonso


Anno Zero e la vita privata di Berlusconi

Carissimo Alfonso,
mi permetto di darti del tu perchè compro Sorrisi sin da piccina e ormai tu e Sorrisi fate parte della famiglia. Ti scrivo riguardo la puntata di «Anno Zero» andata in onda il 01.10.09. Posto che sino a ieri ritenevo la trasmissione un programma di approfondimento culturale serio, senza scosciamenti vari (nulla in contrario se si tratta di un varietà), che ha sempre trattato temi importanti con pacatezza, dando spazio ai propri ospiti, un programma davvero di qualità, interessante. L’unico neo l’intervista alla sig.ra D’Addario. Non è di mio interesse sapere i gusti e le preferenze sessuali di Berlusconi, della sua vita privata che tale dovrebbe rimanere a meno che egli non commetta degli illeciti penali e laddove la sua vita privata interferisca con il suo ruolo governativo. Premetto che non sono ne pro ne contro Berlusconi, dico solo lasciamogli terminare in santa pace la legislatura e poi trarremmo le conclusioni a fine mandato sul suo operato. Vorrei sapere la tua opinione al riguardo e poi vorrei tanto sapere se per queste interviste sono previsti dei cachet, visto che la Rai è una rete pubblica e come tale sovvenzionata dai soldi pubblici, parliamoci chiaro dai soldi di noi poveri contribuenti. Ora se così fosse non sarebbe giusto prima di elargire denaro per interviste richiedere il parere dei contribuenti? Questo vale anche per i vari Sanremo e altri programmi con grandi ospiti. In un momento di profonda crisi è davvero necessario sperperare denaro in questo modo?

Ti ringrazio per l’attenzione.
Debora
Cara Debora,
non mi risulta che Santoro abbia pagato Patrizia D’Addario. Ci mancherebbe. Sull’argomento ho già espresso pubblicamente le mie opinioni: ciascuno di noi nelle pareti di casa sua, terminato il lavoro, può fare quel che gli pare. Sempre a patto che non si commettano reati e non mi pare che Berlusconi ne abbia commessi.
Un saluto,
Alfonso

Vorrei un chiarimento
Egr. Direttore,
volevo avere una delucidazione : l’ esimio Carlo Rossella è stato da voi remunerato per esternare quella montagna di stupidaggini che leggo sul vostro giornale a pag. 11 riguardanti l’ ennesimo fuori programma del nostro beneamato Condottiero ? Il dottor Rossella è diventato di punto in bianco il più grande interprete mondiale del linguaggio del corpo umano? Per quanto riguarda la domanda iniziale gliel’ ho fatta perchè se così fosse per la metà di quello che l’esimio (repeat) dott. Rossella ha percepito ve ne posso fornire io in quantità maggiore e di ben altra e alta qualità.
Conto su di lei, non mi deluda.
Saluti,
Domenico
Caro Domenico,
è tutto gratis.
Saluti,
Alfonso

Perché sbeffeggiare la Calabria?
Carissimo Alfonso,
ti scrivo per esternarti alcuni pensieri. Ieri, sfogliando la home di facebook sono rimasta davvero dispiaciuta dopo aver visionato un video in cui Antonello Venditti parla, in modo poco gentile, della mia regione: la Calabria. Mi chiamo Stefania Saturno, ho quarant’anni e sono fiera di essere nata in Calabria. Premetto di vivere in provincia di Milano da sedici anni, ma non per questo rinnego le mie origini. Nel video, girato durante un concerto, credo in Sicilia, lui, laico dichiarato,chiede a Dio perchè abbia “fatto” la Calabria e si auspica al più presto che venga costruito il ponte sullo Stretto, in modo che la Calabria trovi finalmente una ragione per esistere. Non so se questa mia, sia scaturita da una forte arrabbiatura, ma dovevo ad ogni costo scrivere qualcosa per sfogarmi. Il signor Venditti ha mai sentito parlare di Magna Grecia? Il paese in cui sono nata, Tropea, è uno dei più belli d’Italia e la sua nascita risale ad un periodo antecedente addirittura a Roma. Perchè sbeffeggiare una regione che è già martoriata di suo da una piaga chiamata n’drangheta e che ha il più alto tasso di disoccupazione in Italia. Scusami per lo sfogo, ma proprio mi ci voleva e mi son rivolta a te in quanto persona intelligente e soprattutto forte del fatto di essere un’affezionata lettrice di Tv da più di trent’anni. Adesso ti saluto perchè i miei alunni mi aspettano. E stia pur certo il sig. Venditti che l’anno prossimo, quando studieremo le regioni d’Italia, dopo la Lombardia, parlerò ai miei alunni della Calabria e gli assicuro che c’è molto da dire.
Ti ringrazio per avermi ascoltato e ti saluto affettuosamente,
Stefania
Cara Stefania,
a quanto pare non basta chiamarsi Venditti per dire cose intelligenti.
Un abbraccio,
Alfonso

Non è tutto oro quello che luccica
Buongiorno,
scrivo profondamente delusa dopo aver visto la puntata di Pomeriggio 5 dello scorso martedì 6 Ottobre. Ascoltavo con interesse il caso sulla violenza sulle donne e lo stalking quando il sig. Sgarbi ha osato definire l’argomento un PETTEGOLEZZO PRIVO DI INTERESSE. Non ho parole. Io che ancora oggi vivo con il terrore di poter anche solo incontrare quella persona che mi ha violentato, picchiato e puntato il coltello contro perchè non ho avuto la forza e il coraggio di affidarmi alla giustizia italiana, sentire quelle parole mi ha pietrificato! E allora mi chiedo, visto che il sig. Sgarbi elogia tanto l’educazione, la cultura, le mostre, perchè invitarlo a programmi come pomeriggio 5 dove si trattano temi delicati e importanti riguardanti la vita di tutti i giorni? ma non si rende conto che la vita non è fatta solo di cultura e belle arti e che i problemi che ci circondano sono cose reali e a volte raccapriccianti e che molte persone hanno bisogno di aiuto anche semplicemente ascoltando storie di altre persone,testimonianze in programmi come quello di Barbara? Consiglio al sig. Sgarbi di scendere dal suo podio di “perfezione” e provare a vivere anche per un’ora sola l’esperienza di uomo comune in un mondo così difficile.. non è tutto oro quello che luccica e a volte andare a vedere una mostra di belle arti non risolve un problema grande come una violenza o uno stupro..ci sono persone, donne, innocenti che muoiono anche per questo…
Monica
Cara Monica,

no comment.
Un abbraccio,
Alfonso
Ma perché dovremmo continuare a compare Sorrisi?
Egregio Direttore,
vorrei porle la seguente domanda (che potrei fare a qualsiasi altro giornale con programmazione tv inclusa): secondo lei, ha senso che io e molti altri italiani continuiamo a spendere soldi per acquistare un qualsiasi tipo di giornale con programmazione TV per poi ottenere informazioni non reali??? non è possibile leggere una cosa sul cartaceo e vederne un’altra sul teleschermo! Serie cancellate o rinviate a data da destinarsi senza avvisare nessuno, programmi spostati di giorno e ora senza preavviso… insomma un disastro! Sottolineo il fatto che anche su TELEVIDEO la programmazione non viene comunicata correttamente: viene scritto un programma quando in simultanea ne viene trasmesso altro! Nella speranza che questo breve sfogo, non diretto a lei e al suo giornale a cui sono affezionata, ma in difesa del vostro lavoro e del nostro diritto di essere rispettati, la ringrazio e la saluto cordialmente.
Cinzia
Cara Cinzia,
come ho più volte scritto nei miei editoriali gli errori dei palinsesti non dipendono da noi. Ogni settimana chiudiamo la sezione programmi all’ultimo momento proprio per garantire un servizio ai nostri lettori che sia il più possibile reale. Mi creda di più non possiamo fare.
Un caro saluto,
Alfonso

A proposito di Cristina Del Basso
Carissimo Alfonso,
ho appena terminato di leggere l’editoriale di Sorrisi…”gli strafalcioni di Cristina e il bambino dipinto da Magritte”… Non si può far a meno di sorridere… domandandosi infine cosa valga di più oggi… la bellezza, l’ignoranza, il talento, l’intelligenza, la caparbietà e/o la voglia di riuscire “sempre e comunque” a dispetto di tutti i vizi e le virtù… So… che non riuscirò mai a darmi una risposta, perchè lavoro in questo ambiente… lo spettacolo…dove c’è talmente tanto dell’uno e dell’altro, e dove si anela di giungervi “senza eccezione ed in ogni modo” indipendentemente dal proprio valore… Ma questa è un’altra storia… E pensando a quel bambino uscire da un quadro del “saboteur tranquille”, ti scrivo semplicemente per raccontarti un’altra perla di Cristina… non è da raccontare… è solo per te… per farti sorridere… un’altra volta: mentre stava registrando una scena con un’altra collega, le due dovevano passare da un luogo ad un altro facendosi aiutare da alcune persone. Il “trasbordo” risultò essere difficoltoso, e la collega ondeggiò sugli altissimi tacchi… spaventandosi oltremodo… si mise ad urlare che aveva visto il “mare in faccia…” Cris ironicamente le fece notare che quello era “il lago” e che “eravamo in Lombardia…” in coro tutti la informarono che “eravano in Piemonte” visto che si era in provincia di Novara… ma questo penso tu lo abbia già visto in televisione…quello che non sai è il seguire… toccava a lei trasbordare… e tutta felice mentre lo faceva dichiarava a chi l’aiutava di non preoccuparsi… lei era più leggera della collega… perchè lei era una “SIFILIDE” …
Che dici c’è da ridere o da piangere?… Io, velenosamente ho pensato che in fondo, se fosse caduta in acqua… sicuramente con quei “salvagenti” sarebbe rimasta a galla….
Un abbraccio…

Le “saboteur tranquille” (userò questo pseudonimo…)
Cher saboteur,
Je t’adore!
Alfonso

Ma quante sono  le Miss Italia ogni anno?
Gentile direttore Signorini,
tra le tante cose che non vedo chiare nel mondo dello spettacolo televisivo ce n’ è una che desidererei venisse da lei commentata:  perchè la più bella d’Italia tra le miss, la vincitrice, scelta da milioni di telespettatori  non viene di diritto e di logica mandata a rappresentare la propria nazione nel concorso di Miss Mondo  e/o  di Miss Universo? Non mi sembra che accada; in quei concorsi la nostra partecipante non è la vincitrice di Salsomaggiore! O sbaglio? Ma quante sono  le Miss Italia ogni anno? Mi perdoni se non ho capito come stanno le cose.
Cari saluti,
Antonio
Caro Antonio,
la logica vorrebbe che Miss Italia partecipasse di diritto a Miss Universo ma la logica dei concorsi è diversa non credo si possano unire le due manifestazioni proprio perché si tratta di due promoter diversi. In sostanza la ragazza che arriva a Miss Universo è la finalista del concorso di Miss Universo in Italia.
Un saluto,
Alfonso

Vorrei un ricordo di Giuni Russo
Gentile Direttore,
chi le scrive, è un ragazzo di soli 16 anni, grande lettore delle sue riviste ed un suo grande ammiratore, nonché un grande ammirevole ammiratore di tutta la musica italiana d’autore. Sono molto emozionato, nel scriverle queste mie poche parole. Le scrivo perché appunto, essendo un grande fan della musica italiana d’autore, non mi perdo mai un’uscita di Sorrisi, rivista che amo moltissimo. Sono un grande ammiratore di Giuni Russo, artista meravigliosa, purtroppo scomparsa e dimenticata un po’ da tutti, Mia Martini altra grande artista incompresa e scomparsa da tanto tempo, ed infine Loredana Bertè, grandissima artista sempre al centro dell’attenzione, oltre che ai grandi cantautori come Battiato, De Andrè, Venditti. Ma, oggi Le scrivo per una delle mie artiste preferite cioè Giuni Russo. Giuni artista meravigliosa da una voce inimitabile ed indimenticabile, purtroppo scomparsa a causa di un male incurabile nel settembre 2004. è stata un po’ da tutti posizionata nel dimenticatoio, sia quando era vita e sia adesso, forse un po’ di meno, ma sempre allo stesso modo, nel dimenticatoio. Vedo che con la sua rivista, esce in allegato sempre qualche CD, DVD, ecc.. soprattutto di Mina, senza togliere niente a Mina, ma non è esistita ed esiste solo Mina… Mi piacerebbe vedere, sempre se è possibile, nel suo settimanale, qualche omaggio a Giuni Russo, che il 10 settembre sarà la ricorrenza del suo compleanno, mentre il 14 settembre sarà il 5° anniversario dalla sua morte… Non saprei: un articolo anche piccolo, un allegato come CD/DVD, ecc.. Però un qualcosa che ci faccia ricordare di questa stupenda Artista, a tutti noi italiani, e soprattutto a noi Suoi ammiratori. Questo è uno dei miei tanti desideri, e spero che venga, in qualche modo, accolto. La ringrazio per l’attenzione postami, ed in attesa di sue risposte, le invio cordiali saluti.
Cordiali saluti,
Pietro
Caro Pietro,
mi hai dato una buona idea. Presto leggerai di Giuni.
Un caro saluto,
Alfonso

Sono afflitta da “cartite”
Gentile Sig. Alfonso,
sono da tantissimo tempo lettrice di Sorrisi e Canzoni, ho 52 anni e chi mi conosce mi ritiene una persona seria ed affidabile, ho una vita normale con le gioie e i problemi comuni alla maggior parte delle persone d’oggi ma, e vorrei gridarlo a piena voce, sono anche una “Cartona”! Si ha capito bene, sono una fan accanita di Marco Carta. Ora, le confesso, questa mia (chiamiamola così) “cartite” mi sta sconvolgendo l’esistenza, in senso positivo (come direbbe Marco!) arricchendola di interessi e voglia di vivere. Non mi riconosco più, mi sento come drogata dalla voce di questo giovane artista e ancora non mi capacito di come sia potuto accadere. Non mi era ancora mai capitato di partecipare in questo modo alla crescita professionale ed al successo di nessun artista anche se ne apprezzo diversi di loro. Sono stata colpita da Marco sin dalla sua prima apparizione in TV e, anche se mi ero ripromessa di non affezionarmi troppo, piano piano ed in modo del tutto naturale Marco è entrato virtualmente a far parte della mia famiglia (anche mia madre di 78 anni, lo considera ormai come un nipote acquisito). Io e i miei abbiamo pianto e gioito con lui, i suoi fallimenti sono diventati anche i nostri come pure le sue vittorie. La mia sete di notizie è andata via via crescendo, non mi sono bastate le riviste, così ho installato l’ADSL e mi sono iscritta a vari Forum e Blog dedicati a Marco e (anche se partecipo di rado alle discussioni nelle tag e nelle chat) poco alla volta mi sono resa conto che, come me, ci sono tante altre persone che vivono questo stato di “incartamento”.  Ho scoperto un mondo nuovo fatto di cartine, cartini, cartone, ……. tante bellissime persone in cui mi rispecchio completamente! Noi, anche non conoscendoci personalmente, ci comprendiamo benissimo e ci ritroviamo insieme a sostenere Marco tutti i giorni senza saltare un appuntamento! Così ho capito di non essere proprio impazzita se Marco fa lo stesso effetto su una moltitudine di persone. Questa voce sabbiata, riconoscibilissima ci riempie il cuore, ci dà gioia e serenità, arriva veramente dentro, ci emoziona; questo ragazzo così semplice, umile e sensibile, mai costruito, per me è un vero talento e lo seguo con affetto come se fosse un figlio! Ora si starà chiedendo perché le scrivo tutto questo, intanto le dico che la cosa non è stata ponderata ma è nata così di getto; vedo in lei una persona sensibile, preparata e disponibile per cui le chiedo di prendere in considerazione la possibilità, tramite la sua rivista, di far conoscere a tutti questo mondo incantato, speciale che ruota intorno a Marco Carta. Un mondo che non è composto solo da adolescenti ma è veramente molto variegato. Di far conoscere l’esistenza in Internet della miriade di siti, Forum e Blog nati per sostenere Marco, pensi che se si cerca “Marco Carta” su Google compaiono più di 18 milioni riferimenti e che tra i Forum ci sono quelli che hanno superato i 10.000 iscritti! Mi piacerebbe far sapere che è stato pubblicato un libro: “Marco, l’inizio di una leggenda” scritto da Marina Bordigoni che devolverà parte del ricavato delle vendite in favore di associazioni per la ricerca e la lotta contro i tumori. Per concludere, Marco può piacere o no e non discuto su questo punto, ma vorrei che dire ai numerosi detrattori (che sparlano a prescindere) che questo ragazzo ha dei pregi, facciamolo crescere! In meno di due anni ha bruciato le tappe ma non si è montato la testa, è rimasto sempre lo stesso!  Solo per questo sarebbe da ammirare!!!! Come avrà capito le sto chiedendo di dedicare a Marco ancora un po’ d’attenzione e di spazio, non mi interessa la pubblicazione di questa lettera, mi basta sperare che ci sarà un nuovo articolo e che Marco possa conoscere fino in fondo l’affetto con cui lo stiamo seguendo, affetto condiviso da tante famiglie che credono in un futuro brillante per questo giovane talento italiano. Ora la ringrazio dell’attenzione, le auguro un buon lavoro e le mando un cordiale saluto,
Lalla
Cara Lalla,
Sorrisi da sempre sostiene Marco con entusiasmo. Siamo oltremodo orgogliosi di aver puntato fin dall’inizio su di lui: il Festival di Sanremo era appena cominciato e già gli abbiamo affidato il blog del nostro sito. Senza remore, perché fiutiamo il talento quando c’è. Continueremo a farlo. Anzi non ci stancheremo mai di farlo.
Un abbraccio,
Alfonso

Il mio sogno
Gentile Sig. Alfonso,
sono una sua ammiratrice, mi chiamo Marianna, e la seguo da molto tempo. Mi dispiace disturbarla per un motivo futile, ma vorrei un suo parere. Da molto tempo penso che mi piacerebbe avere una rubrica mia su una rivista, da sempre sono un punto di riferimento per amici e amici di amici. Per consigli o altro, mi piace essere di aiuto e modestamente credo di farlo in modo adeguato. Mi sono iscritta anche su yahoo perché c’ è la possibilità di fare questo, e non posso lamentarmi. Ho un punteggio alto per quanto riguarda le migliori risposte, ma la cosa che mi fa piacere e sapere che posso aiutare,con poco, ragazzi che vivono momenti difficili, ma anche persone non più giovanissime. Ora non voglio annoiarla parlando di me, di quello che faccio.. ma le chiedo, come posso fare per lavorare in una buona rivista e magari riuscire ad avere una rubrica mia? Lo so ci vuole tanto lavoro e impegno, ma vorrei riuscirci. Per ora studio all’università, e tra le molte materie c’ è anche Psicologia che mia aiuta, ma credo che non basti, per fare questo c’ è bisogno anche di un grande cuore. Mi piace leggere anche la rubrica di Cristina Pievani, è molto dolce. La prego mi perdoni per averla disturbata, ma se ha pochi minuti, non ignori la mia mail. Grazie mille.
Con tanto affetto e simpatia,
Marianna
Cara Marianna,
mi sembra che tu abbia già fatto buoni passi. Certo per attivare ad avere una rubrica tua sul giornale di strada occorre farne ancora tanta ma mi sembra che tu abbia scelto il percorso più giusto. Continua così.
Un caro saluto,
Alfonso

Che disastro le traduzioni dei titoli originali…
Caro direttore,
mi chiamo Miriam e sono una sua abbonata e assidua lettrice da almeno 20 anni e di anni ne ho 28, quindi quasi tutta la mia vita è stata accompagnata da Sorrisi.
Non ho mai scritto a Sorrisi per lamentarmi, ma questa volta è diverso, io amo leggere e in particolare preferisco i romanzi di narrativa a sfondo romantico, e un anno fa mi sono innamorata di un libro che leggo e rileggo ogni volta che sono giù per risollevarmi il morale, questo libro è «La Moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo» di Audrey Niffenegger, ed ero felice che ne fosse fatta una trasposizione cinematografica, con due magnifici attori come Rachel McAdams ed Eric Bana, ma tutta la mia euforia è crollata quando è uscito il titolo italiano del film.
Una cosa logica era mettere lo stesso titolo del libro che già è in libreria e che comunque rende perfettamente l’idea di tutto il film, invece no, la 01 Distribution ha deciso di mettere come titolo italiano «Un Amore all’improvviso» che come titolo non è male, ma lo è per questo film che di improvviso non ha nulla perchè la protagonista Clare si innamora di Henry sin da  bambina, quindi che c’entra l’improvviso in questo film? Mi da da pensare che nessuno della 01 Distibution ha visto il film.
E comunque questa non è la prima volta che vengono storpiati oscenamente i titoli dei film americani, basti pensare a «Eternal Sunshine Of The Spotless Mind» che è stato trasformato in «Se mi Lasci Ti Cancello»!
Spero che lei possa difendere i film scrivendo qualcosa a riguardo su Sorrisi nella speranza che non accada mai più o magari che quelli della 01 Distribution rendendosi conto dell’errore fatto correggano il titolo con quello giusto.
La ringrazio in anticipo anche a nome dei numerosi fan di questo libro meraviglioso.
Cordiali saluti,
Miriam
Cara Miriam,
leggo, sottoscrivo e diffondo.
Un abbraccio,
Alfonso

Grande Quartetto Cetra!
Gentile Direttore,
come sempre apprezzo i suoi editoriali. Il Quartetto Cetra è per me legato al mondo da fiaba della mia infanzia, con «La vecchia fattoria» e al mio innato romanticismo con «…aveva un bavero color zafferano…». E per ultimo e più importante: mi riporta alla mia fantastica milanesissima «nonna Adalgisa» che mi ha accompagnato nel cammino della vita e che sento sempre con me, specie quando attaccano le note del famoso quartetto. Saluti affettuosi,
Vania
Cara Vania,
Il potere delle belle canzoni, e dei buoni cantanti, è proprio questo: evocare. Grande Quartetto Cetra!
Un caro saluto,
Alfonso


Vorrei fare l’autore televisivo

Buongiorno egregio signor Alfonso Signorini,
mi presento sono Federico un ragazzino di 12 anni, di 2 media, e appassionato di Sorrisi (non perdo mai un numero!).
Ogni martedì mattina leggo il suo giornale mentre faccio una veloce colazione per godermelo maggiormente. Mi piace molto il suo giornale e lo trovo ricco di notizie; un altro motivo per cui mi piace è perchè da grande vorrei fare l’autore televisivo (mi diletto a scrivere programmi!). Ci tengo molto che lei legga questa mia e-mail e che mi possa rispondere!!
Grazie,
Federico
Caro Federico,
se il buongiorno si vede dal mattino la tua vita sarà piena di belle sorprese. Continua così!
Alfonso

Ma perchè ridicolizzare così Flavia Vento?
Dispiace infierire su certi personaggi, ma invece bisognerebbe  farlo con gli  autori di certi programmi. A «Festa Italiana» (Raiuno) veniva presentata la showgirl Flavia Vento. Caterina Balivo, la conduttrice, le chiedeva a  un certo punto se ella fosse in grado di cantare e ballare. La Vento, con qualche esitazione, asseriva di sì. Quindi si esibiva in «Sincerità» di Arisa: un mezzo disastro. Con sadismo, quelli del programma avrebbero voluto sentire cantare a quel punto dalla Vento un brano di Giorgia. Flavia Vento ha ripiegato su una canzone di Mia Martini. Terribile la sua esibizione, con standing ovation del pubblico in studio, che balzava in piedi applaudendo. Ora: è chiaro che la Vento sa fare ben poco. Ma perchè ridicolizzarla così? Facile prendere di mira i reality, come al solito. Anche i programmi di attualità e intrattenimento invece spesso sforano.
Romolo
Caro Romolo,
colpa del cinismo degli autori o dell’ego delle show girls? Ai posteri l’ardua sentenza.
Un saluto,

Alfonso

Direttore, intervenga con chi di dovere
Gentile Alfonso,
le scrivo questa mail solo per farle notare un piccolo dettaglio, forse irrilevante, ma a mio modesto parere di pessimo gusto. Mi spiego: ho notato che la musica di sottofondo che accompagna la rubrica sulla Costituzione italiana tenuta dal signor Martelli è del «Và pensiero» aria senza dubbio splendida ma che purtroppo è conosciuta dai più come «Inno della Lega Nord» . Credo che, anche se involontaria, la scelta sia stata di pessimo gusto. Non sarebbe più corretto che la musica di sottofondo fosse il nostro «Inno di Mameli» visto che si parla della Costituzione Italiana? Spero di aver spiegato al meglio il mio disappunto. Non chiedo la pubblicazione, (una Sua gentil risposta risulterebbe comunque gradita), ma solo che possa far presente la cosa a chi di dovere. Con affetto,
Elena
Cara Elena,
al di là delle connotazioni artatamente politiche, il «Và pensiero» è stato un vero e proprio inno del nostro Risorgimento italiano. Spiace notare che nessuno l’abbia fatto presente quando è stato proposto da Umberto Bossi di cambiare (a mio parere inutilmente) il nostro inno nazionale. Perciò non mi pare che la musica di Verdi contrasti con lo spirito civile della Costituzione italiana.
Un caro saluto,
Alfonso

Il destino degli artisti
Ciao Alfie,
vorrei sapere se possibile circa alcuni grandi che ci  hanno fatto compagnia per anni con i loro volti, le voci, la  professionalità ed ora mancano davvero tanto.  Sappiamo che per alcuni  di loro ci sono stati, o ancora ci sono, percorsi duri, malattie, difficoltà.  Ma proprio per questo vorremmo far loro sentire quanto  affetto ancora gli doniamo. Altri stanno, grazie a Dio, benone, almeno speriamo, ma tutti ci mancano tanto. Parlo di  Monica Vitti, Athina Cenci, Carla Gravina, Donatella Raffai, Irene Fargo, Scialpi,  Lara St Paul e tanti altri…ma almeno di questi ci sai dare notizie?
Grazie ed un bacio,
Giorgio
Caro Giorgio,
quanti ce ne sarebbero da aggiungere al tuo elenco. Ma per fortuna gli artisti, almeno quelli destinati a durare nel ricordo di un vasto pubblico, hanno lasciato talmente tanto di sè da non farci desiderare di interessarci al loro presente. Sapesse quante volte mi sono sentito dire «avrei preferito ricordarmelo comunque un tempo. Un po’ come il primo amore o il compagno di banco». Perciò almeno per molti di loro che rivivano per quello che ci hanno lasciato.
Un abbraccio,
Alfonso

Bella copertina, ma …
Caro direttore,
la copertina di Sorrisi n.34 è molto solare: tre regine più una e colori vivacissimi molto estivi, ma c’è un grande ma… Martina Colombari è irriconoscibile, è così bella di suo senza sei ore di lavoro di ritocco; sembra finta non era così e lo dimostra la foto all’interno nemmeno quando aveva 20 anni. Servono proprio tutti questi ritocchi????
Milly sembra di plastica, perchè la foto la mette in competizione con ragazze che potrebbero, anagraficamente parlando, essere sue figlie (24 e 22 anni).
La bellezza è sicuramente un dono che donne dello spettacolo debbono anche gestire ma almeno senza prendere in giro il proprio pubblico: a mio avviso il troppo storpia. Sempre, anche in copertina.
Francesca
Cara Francesca,
mi piacerebbe che a queste sue assai pertinenti osservazioni rispondessero le dirette interessate cioè Martina Colombari e Milly Carlucci. Chissà perché ho il presentimento che nessuna delle due lo farà…
Un abbraccio,
Alfonso

Mi chiedo: cos’è veramente volgare?
Buongiorno Direttore,
il mio nome è Cristina, e ho 22 anni. Approfitto di questo messaggio che le sto inviando in primis per dirle che leggo sempre i suoi editoriali su «Tv Sorrisi e Canzoni» e non posso fare a meno di trovarmi molto spesso d’accordo sui suoi giudizi o commenti.
Per arrivare al perchè di questo scritto, non ho potuto fare a meno di stizzirmi per l’ennesimo rimando alla questione «Michelle Obama in shorts» nel n° 35 di Sorrisi. In particolare mi ha sorpreso come i critici possano accusarla di «rasentare la volgarità». Non ho potuto fare a meno di chiedermi a questo punto, quali siano i canoni di volgarità, secondo i critici, poichè in giro esistono pantaloncini molto più corti e magliette che lasciano certamente meno spazio alla fantasia. Inoltre, trovo assurdo che le credenziali di «leader» di una persona possano scivolare in basso solo a causa di un vestiario. I critici, come credo anche molti altri, dovrebbero ricordarsi che sotto una qualsiasi carica politica esistono sempre delle persone, persone che sono state elette dal popolo per guidarlo… e non è certo distanziandosi da esso con vestiti sofisticati e comportamenti altezzosi che si può veramente capire il popolo che si guida. La ringrazio per il tempo che ha dedicato leggendo questa mia mail che mi sono permessa di scriverle.
Egregi saluti,
Cristina
Cara Cristina,
per quel che mi riguarda ho applaudito agli shorts di Michelle Obama. Finalmente una first lady non griffata che mostra con orgoglio i suoi quadricipeti. Ah se Carla Bruni potesse fare altrettanto…
Un caro saluto,
Alfonso

A volte è proprio impossibile rispondere (a tutti)
Alfonso,
ho letto con molto interesse il tuo editoriale (Sorrisi n.35) e mi spiace tu sia stato deluso nell’approcciare le dive in oggetto. Sono sicuro che tanti tuoi lettori e ammiratori rimangono delusi quando non ricevono feedback da te. Per esempio, e capisco che è impossibile, quando non rispondi alle e-mail. Niente male, ho una posizione di grossa responsabilità in azienda e anche io non rispondo proprio a tutte le e-mail e quando squilla il cellulare non riesco proprio sempre a rispondere.
Tutto il Meglio per la tua vita professionale,
Giuseppe
PS mi piace l’editoriale che fai tutti gli anni sulle vacanze e sul fatto che tu non stacchi… Non me ne parlare, se non lavoro tutti i giorni compreso il weekend vado in astinenza. Quest’anno ho lavorato anche il 15 agosto
Caro Giuseppe,
hai proprio ragione. Non sempre rispondo alle e-mail e a volte neppure rispondo al mio cellulare. Però faccio sempre volentieri due chiacchiere con chi mi ferma per strada. Sarà rimorso di coscienza.
Un abbraccio e soprattutto buon lavoro,
Alfonso

Grazie Teresa
Caro sig. Signorini,
il mio nome è Francesca e ho 30 anni. Sono rimasta molto colpita dalla morte di Teresa Sarti Strada, una donna incredibilmente forte e tenera. Non averla mai potuta conoscere di persona è un grande rimpianto, ma averla potuta conoscere attraverso quello che ha creato è un grande onore. Attualmente sul sito di Emergency sono più di 8000 i messaggi di saluto a Teresa, questo mi fa sentire meno sola e meno sconfortata. Il motivo per cui le scrivo in effetti, è che mi ha dato un grande sconforto veder trattata la scomparsa di questa Donna come una notiziola da quattro soldi. Nei telegiornali non è stato detto nulla o quasi, sui giornali è stata liquidata con un minuscolo trafiletto. La priorità era dare spazio alle notizie da «gossip politico» che sembrano andare tanto di moda. Siamo arrivati davvero a questo? A questa aridità di valori? Si poteva cogliere l’occasione per raccontare Teresa Sarti Strada, quello che ha costruito, come funziona, svegliare qualche coscienza sopita, dare una scintilla d’ispirazione a qualcuno. E invece no. Spero tanto che almeno sul suo giornale ci sarà spazio per un ricordo di quel che è stato e quel che è ancora. Grazie per aver letto le mie poche righe
Francesca
Cara Francesca,
anch’io ho conosciuto come tanti Teresa e non potrò mai dimenticare il suo entusiasmo. L’entusiasmo di chi vive per ciò che crede e che ha la fortuna di vedere realizzati attraverso enormi fatiche i propri sogni. Purtroppo a livello mediatico non è stato dato il giusto rilievo alla figura di questa grande donna che alle ribalte preferiva l’anonimato. Pur conoscendola ho deciso di non parlarne a lungo nei miei giornali, perché sono sicuro che lei avrebbe preferito così. «Lasciamo spazio alle opere e non a noi», questa frase ricorreva spesso nei suoi discorsi.
Un caro saluto, Alfonso

Complimenti direttore!
Caro Signorini,
mi complimento con lei per le considerazioni che leggo su Sorrisi, devo dirle che vedendola in televisione avevo di lei un’opinione completamente diversa, la trovo molto sensibile acuta, fondamentalmente semplice. Pur frequentando un mondo dorato dove i nostri valori tradizionali sono scomparsi sostituiti da falsi idoli è difficile rimanerne immuni, lei ci è riuscito.
Complimenti. Una sua ammiratrice,
Rita
Cara Rita,
se da un lato le sue parole mi fanno piacere, dall’altro mi preoccupano. Non credo che la mia immagine televisiva sia tanto diversa da quella che si evince dai giornali che faccio, la coerenza è la mia bandiera. Questo l’intento, poi magari non sempre si riesce.
Un abbraccio, Alfonso

Gesù «….quel signore biondo»…?
Egregio Direttore,
ho letto su Sorrisi, tra le frasi della settimana, quella del Signor Enzo Jannacci dove dichiara di amare Gesù «….quel signore biondo» (mentre scrivo non ricordo la frase esatta). Può spiegare al Signor Jannacci che Gesù è nato in Palestina e non risulta da nessuna parte che fosse biondo? Forse il Signor Jannacci è vittima della falsa iconografica cristiano-cattolica che riporta il bambinello biondo e con gli occhi azzurri, come se fosse nato in Nord Europa? Lei cosa ne pensa? Grazie dell’attenzione e cordiali saluti,
Antonio
Caro Antonio,
poco importa se il Gesù di Jannacci sia biondo o moro, quel che conta è la sua conversione di uomo.
Un caro saluto,
Alfonso

I «Ris» come «Carabinieri»?
Gentile Sig. Alfonso,
su Sorrisi n.36 ho letto che «Ris 6» non sarà interpretato dallo stesso team delle stagioni precedenti e che sarà meno cupo e più incentrato sulle storie amorose dei protagonisti. Vorrei esprimere il mio disappunto che spero trasmetta alla produzione…Un altro «Carabinieri» è troppo…vedrò qualcos’altro. Saluti,
Michele
Caro Michele,
tutto si tinge di rosa: dai tg ai quotidiani più autorevoli. Se anche i RIS cedono alla tentazione, ha illustri precedenti.
Cari saluti,
Alfonso

E «Lucignolo»?
Carissimo Direttore,
sono un fedele lettore del mitico Sorrisi. Ho individuato Lei come la persona che, probabilmente, potrebbe dare risposta ad un mio quesito. Mi sono chiesto per tutta l’estate come mai non fosse andato in onda «Lucignolo», trasmissione che nelle stagioni estive precedenti a quella appena trascorsa – come ricorderà – veniva proposta all’interno della programmazione di Mediaset (Italia 1). Saprebbe porre fine a questa mia curiosità? Nel ringraziarla sin d’ora per un’eventuale risposta, colgo l’occasione per porgerle i miei saluti.
Roberto
Caro Roberto,
nonostante «Lucignolo» avesse un vasto pubblico di affezionati, dall’anno scorso è stato cancellato dal palinsesto di Italia 1. Non credo per ragioni editoriali, ma semplicemente per ragioni di costi. La crisi c’è ed è per tutti.
Saluti,
Afonso

Una piccola richiesta
Caro Alfonso,
mi chiamo Jacopo ho 19 anni e leggo tutte le settimane sia «Sorrisi» che «Chi» ormai è un abitudine leggerli poichè è da quando sono nato che queste 2 riviste sono entrate nella mia casa… Sorrisi in particolare mi piace un sacco! Complimenti a tutti per gli ottimi articoli che fate! Ti dovrei chiedere un piacere: «Potreste fare su “Sorrisi” o su “Chi” un articolo su Hilary Duff?». E’ la mia cantante e attrice preferita ed in questo periodo è impegnata in moltissime cose come «Gossip Girl» o la storia di «Bonny e Clyde» ecc… Mi piacerebbe anche solo vedere una sua foto nella parte di «Chi» destinata ai giudizi delle star per come sono vestite… Un consiglio, guardate le foto del 15 settembre al party di dsequered2 oppure le foto alla settimana della moda a NY…
Bè, grazie per la vostra attenzione! Spero di trovare nel prossimo numero o di «Chi» o di «Sorrisi» una bella sorpresa!
Un saluto a te Alfonso e tutta la redazione!
Jacopo
Caro Jacopo,
se il buongiorno si vede dal mattino il tuo sarà di sicuro bellisssimo. Che ne dici di risentirci tra un po’? Sei curioso e moderno, potresti diventare un ottimo giornalista di «Chi» o di «Sorrisi»!
Un abbraccio,
Alfonso

Bellissima Veronica!
Caro Direttore,
sono un grande fan del concorso di Miss Italia, ma quest’anno sono ancora più felice perchè la vera Miss, bella e moderna, finalmente diversa da tutti i soliti volti, l’avete eletta voi. Veronica Sogni è splendida; e non poteva che essere la Miss del mio giornale preferito da sempre. Bravissimi!!
Alessio
Caro Alessio,
sono felice di questa tua considerazione. Anch’io trovo Veronica bellissima e per lei ci saranno presto grandi novità. Ti consiglio di non perdere i prossimi numeri di Sorrisi.
Un abbraccio,
Alfonso

Non mi piace l’uso della parolaccia
Caro Direttore,
seguendo l’ultima puntata di «X Factor», ho notato Mara Maionchi abbandonarsi al turpiloquio. La discografica, che ha da poco dato alle stampe il libro «Non ho l’età», protestava per l’eliminazione dal gioco di alcune sue pupille (il complesso delle Yavanna) dicendo «cazzo». Sembrava un episodio isolato; poi la Maionchi ha ripetuto quel termine di cinque lettere con grande indignazione, salvo poi scoppiare in una risata liberatoria. Quindi anche vari «vaffa», poi un pianto, anch’esso liberatorio. Secondo me la Maionchi non era del tutto spontanea: lo faceva per caricare il suo personaggio e gli ascolti. Ad ogni modo, non mi piacciono le signore di una certa età, anche se perbene, come la Maionchi, che si abbandonano al gusto della parolaccia. Se poi la Maionchi ha voluto essere «moderna», perchè il programma è seguito dai giovani, ha sbagliato due volte.
Romolo
Caro Romolo,
io non credo che la Maionchi ci faccia, la Maionchi c’è e basta. Arrivata alla sua età non credo che la persona abbia bisogno di atteggiarsi a favore dell’audience. Poi certo può piacere o meno. Ma questo sta ai singoli.
Cari saluti,
Alfonso

Perchè non mettere i titoli originali?
Caro Direttore,
sono Max, un copywriter trentacinquenne di Palermo che da 25 anni è lettore di Sorrisi. Intendiamoci, lettore assiduo e, in alcuni casi, devoto. Ho visto cambiare il magazine (mi passi il termine) in questi cinque lustri: l’ho visto crescere, l’ho visto arricchirsi, ne ho lodato il look, lo stile e, soprattutto, il tono «familiare» che lo hanno reso già da qualche anno una delle migliori pubblicazioni in Italia. Se questa premessa le suona come una sviolinata, diciamo che ogni sviolinata nasconde una nota stonata. E in effetti quella che sembra una e-mail di complimenti (comunque tutti meritati) cela invece una critica. Ho scritto poco sopra che ho visto Sorrisi crescere e arricchirsi nei contenuti, ed è vero, ma con mio vivo disappunto non posso non notare che, in fondo, il magazine riflette in toto una certa leggerezza tutta italiana e un’approssimazione (per quanto mi sia dato sapere) nel dare informazioni proprio riguardo ai film! Avete aggiunto micro-schede a corredo delle locandine (sia di film che di serial) e questo è già molto, purtroppo però MANCA in modo irritante una cosa essenziale. Dei film stranieri (in pratica del 90% delle pellicole mandate in onda) non avete MAI previsto di riportare in un modo o nell‘altro il titolo «originale»! Siamo maestri del doppiaggio, ottimo! Siamo stati anche maestri (in special modo nei decenni passati) nell’escogitarci titoli per film e telefilm — e questo glielo dico anche per esperienza diretta, visto che mi sono trovato a dare il titolo a «Nella morsa del ragno» (ovvero sia «Along Came a Spider») — molto spesso fuorvianti o lontani dal titolo originale, e passi! Ma mi chiedevo e le chiedo se questa mancanza (o incompletezza di informazione) sia dovuta a problemi “tecnici” o semplicemente per la solita italica noncuranza.Non mi aspetto onestamente una risposta, lei avrà il suo da fare, e chi evaderà questa eMail non si preoccuperà certo di sottoporle un quesito di così poco conto (crede sia disfattista? ^_^ ), però posso dirle che non avrei mai scritto queste righe se non fossi davvero un fedelissimo lettore di quella che ormai è da anni una fedele compagna. Adesso, come accorto attore, prendo congedo prima che il pubblico in sala dia segni di irrequietezza…
Con stima,
suo Max
Caro Max,
non amo le corti, fatte da chi sviolina per qualche nobile o misero tornaconto. Certo apprezzo il favore e l’affetto del pubblico, che mi esorta a continuare su questa strada. Per questo, mi creda, non solo leggo, ma faccio mie le critiche quando sono intelligenti. La sua lo è. Le garantisco che farò in modo di riportare il titolo originale dei film stranieri: tra l’altro spesso la versione italiana è distante anni luce da quella originale. Se non dovessi mantenere fede alla mia promessa, la autorizzo a richiamarmi pubblicamente al dovere.
Un caro saluto,
Alfonso

La Chiesa e gli omosessuali
Caro Signorini,
personalmente sono un po’ amareggiato dal fatto che la Chiesa, impegnata a difendere con tutte le sue forze gli extracomunitari che vogliono entrare in Italia, non abbia aperto bocca per denunciare le violenze subite dai due giovani omosessuali di Roma. Questo silenzio mi fa arrabbiare, perchè non fa altro che tirare acqua al mulino di chi crede che essere gay implica anche essere atei. Mi piacerebbe conoscere la sua opinione a riguardo.
Cordiali saluti,
Giorgio
Caro Giorgio,
il caso Boffo mi fa pensare che la tanto deplorata omofobia della Chiesa cattolica fosse in realtà una fabula. Sono cattolico praticante, conosco bene la posizione della Chiesa a riguardo del mondo omosessuale e le posso garantire che non esistono condanne o prevenzioni. Esistono piuttosto direttive spirituali su come affrontare l’unione omosessuale in modo sereno e moralmente accettabile. Sta poi al singolo orientarsi al riguardo.
Un caro saluto,
Alfonso

La bellezza non arriva dalla chirurgia estetica
Carissimo direttore,
sono una ragazza di 19 anni, leggo il suo giornale da quando sono piccola e ormai ci sono affezionata. Devo proprio farle i complimenti. Le scrivo perchè una sera guardando la televisione in prima serata mi sono trovata di fronte ad un programma di interventi riguardanti la chirurgia estetica. Si trattava di una famosa star di Hollywood over 40 che voleva tornare splendida come in gioventù. Terminato questo programma ne è subito iniziato uno nuovo uguale, ma che coinvolgeva gente comune. Sono rimasta esterefatta da questa maratona di chirurgia. Come posso io, normale diciannovenne, a non sentirmi in qualche modo «sbagliata» quando l’esempio che mi viene proposto è quello di una bella donna sottomessa come tutti al corso dell’età che vuole tornare al fisico di una adolescente? Spieghiamo alle tredicenni che di un chilo in più non bisogna farne una malattia, che la vera bellezza è dentro di noi e poi trasmettete questi messaggi? Ci vorrebbe un po’ di coerenza invece che pensare solo agli ascolti.
Elena
Cara Elena,
non preoccuparti. Il buon senso che si evince dalle tue osservazioni ti salvaguarda da certe follie collettive.
Un abbraccio,
Alfonso

Direttore, come la mettiamo con il bon ton?
Caro Direttore,
è la prima volta che le scrivo e lo faccio per puntualizzare una cosa dopo aver letto il suo editoriale sul numero 35 (2009) di Sorrisi e Canzoni! Di solito mi trovo d’accordo con i suoi commenti, le sue critiche e le sue «preghiere» affinchè noi poveri telespettatori potessimo venire rispettati… ma dopo aver letto le sue disavventure nell’intervistare la Signora in giallo, la Wanda (ma lei era giustificata vista la sordità), la Shirley, mi domando… siamo sicuri che un po’ di bon ton non le sarebbe servito a lei invece? Certo, le Star (quelle vere e non quelle usa e getta della nostra tv) a volte fanno dei capricci che potrebbero evitare… ma trovo, e non me ne voglia, trovo dicevo, quantomeno inopportuno se non maleducato, disturbare mentre una persona (Vip o non Vip) stà mangiando… io non lo avrei mai fatto, e un uomo di mondo come lei, avrebbe potuto sicuramente trovare altri momenti per un’intervista. Lasci mangiare in pace le persone, vedrà che dopo (magari con l’aiuto anche di un buon vino), saranno più disponibili a raccontarsi… e noi attenderemo con ansia le loro interviste sul nostro giornale di fiducia!
Buon lavoro,
Fabio
Caro Fabio,
a volte l’entusiasmo fa dimenticare il bon ton. Non me ne voglia ma non siamo pezzi di legno.
Un abbraccio,
Alfonso

Il sacro … e il profano. E tanti ricordi!
Gent.mo Signorini,
non molto tempo fa avevo letto da «qualche parte» che hai trascorso delle vacanze (forse ospite) a Finale Ligure, ebbene io tutti gli anni trascorro le mie vacanze a Borgio Verezzi. Bellissimo paese (per me e mia moglie) a pochi attimi da Finale, dopo la galleria della Caprazoppa ecco apparire Borgio Verezzi. Lì ho trascorso la mia infanzia, i miei genitori mi avevano messo in collegio a 4 anni dalle Suore Sacramentine e lì ho trascorso ben 7 anni per nove mesi l’anno (asilo e scuole elementari). Ora mi diverto ad andare per siti a trovare foto e cartoline degli anni dal ‘56 al ‘63 di Borgio e confrontarle ai giorni nostri, e che cambiamenti. Anche a me quando ritorno in vacanza (perchè le mie vacanze le trascorro ancora nel collegio e pensa che ci sono ancora due suore dei miei tempi passati) mi ritornano alla mente i ricordi delle biglie dei ghiaccioli delle polpette della frittata del riso con il prezzemolo che un giorno sì e l’altro pure le suore ci davano…… e dei tanti e tanti rosari della sera….. e della Radio Vaticana. Bene, ora ti saluto non prima di averti inviato una foto scattata da me proprio sulla spiaggia di Borgio Verezzi una settimana fa dove sotto gli sguardi di mia moglie e di una nostra amica (il profano) si ergono queste due figure (il sacro) di suore che si dirigono verso il mare.
p.s. ti allego anche la foto delle due suore «rimaste» ancora degli anni del collegio……….. solo per condividerle con qualcuno che vive anche lui di sani «ricordi».
Alla prossima,
Roberto

Suor Roberta e Suor Armandina

Suor Roberta e Suor Armandina

Il sacro e ... il profano

Il sacro e … il profano

Caro Roberto,
lei ha una bella anima.
Grazie.
Alfonso

Sosteniamo Enzo Persueder!
Caro Direttore,
il mio nome è Sonia Marchiori e ti scrivo da Ravenna. Faccio parte dei fondatori di un gruppo su Facebook che ha una missione ben precisa: desideriamo che il nostro idolo e grande amico Enzo Persuader venga convocato per partecipare alla prossima edizione dell’Isola dei Famosi, in quanto siamo assolutamente sicuri che la personalità e la simpatia di Enzo siano più che adatte alla tipologia di quel programma. Puoi aiutarci a dare maggiore visibilità al gruppo «Quelli che vogliono Enzo Persueder all’Isola dei Famosi», che nel momento in cui scrivo sta per tagliare il traguardo dei 600 iscritti (dei quali più di 400 negli ultimi 3 giorni) e soprattutto al nostro sito, nonchè quartier generale, dando uno spazio, anche piccolo, nel tuo giornale? Come saprai la carriera di Enzo parte dai primi anni 70, è stato il protagonista assoluto delle notti riminesi animando con fantasia e un pò di follia il mitico Bandiera Gialla, e ancora oggi anima le serate in giro per l’Italia rimanendo sempre fedele al suo personaggio un pò fuori dalle righe. In Italia non esiste un altro animatore pari a lui. Non è giusto che una persona con una grande conoscenza della musica da discoteca e della storia della radio come lui sia messo un pò in disparte dal mondo della televisione, dopo averne fatto parte in passato, con tutto quello che ancora può dire e soprattutto fare… Anche lui si merita la sua fetta di popolarità televisiva come molti altri. Spero che tu possa darci un piccolo spazio, non tanto per noi, ma soprattutto per Enzo, un uomo dal cuore grande e dal sorriso che non muore mai. Grazie per avermi prestato la tua attenzione.
Tanti saluti e tanti complimenti per il giornale.
Sonia
Cara Sonia,
rendo pubblica la tua mail sperando che gli amici del vostro gruppo divengano sempre più numerosi.
Un abbraccio,
Alfonso

Grazie George!
Incisivo direttore,
sono d’accordo con lei di quante chiacchiere si facciano in tv! Invece sono commossa dal sorriso felice e sognante di George ed Elisabetta. Avrei voluto ringraziare già da tempo il celebre attore per aver scelto la nostra bellissima Italia per soggiornarvi e ora lo ringrazio ancor di più perchè il suo cuore batte per una bellissima e spontanea ragazza italiana! Io che sono un’insegnante di scuola elementare racconto ancora favole a scuola e questa mi piace molto e, invece, devo sentire tante malelingue che sporcano tutto! Che tristezza per me che da insegnante cerco sempre di instillare pensieri positivi e altruisti nei miei alunni dicendo loro di non aver invidia degli altri!
Buona vita a George e Eli!!!
Rita

Cara Rita,
come diceva mia nonna la madre dei «rosiconi» è sempre incinta.
Cari saluti,
Alfonso

Tristezza e commozione per Mike, ma non solo

Caro direttore,
…tristi…tristissime….piene di commozione, e dolore…una cosa ancora più triste personalmente ai miei occhi è arrivata….
….la moglie…Sandra Mondaini su una sedia a rotelle…e la mancanza di lui…Raimondo Vianello. E’ stata una coincidenza?!
Buon lavoro,
Ely

Cara Ely,
che vuoi che aggiunga?
Un caro saluto,
Alfonso

Mike, dispiaciuto sì, ma …

Caro direttore,
ho visto un bel film; trattasi di: «La custode di mia sorella» di Nick Cassavetes ed in sintesi si tratta della storia di una ragazza che, malata di leucemia, fin dalla nascita, muore poi a 15 anni della stessa malattia. Chissà perchè, mentre vedevo il film, mi è venuta in mente la recente scomparsa di Mike Bongiorno. Ed ho pensato che c’è una bella differenza tra morire nel pieno della giovinezza ed invece lasciare questo mondo a 85 anni. La morte di Mike Bongiorno mi ha certo sorpreso ma non mi ha rattristato più di tanto, in quanto mi sembra che la vita abbia dato tantissimo a Mike: successo, ricchezza, una gran salute ed anche molta fortuna. Certo ha avuto anche dei grandi meriti artistici ma, a mio parere, gli mancava l’umanità di  Enzo Tortora, la sottile ironia di Corrado o la bonomia e la capacità di mettere a proprio agio i concorrenti di Gerry Scotti.
Cordialmente,
Mauro Carli

Caro Mauro,
io non credo affatto che la commozione per un lutto si calcoli sull’età del caro estinto. Poi, come è giusto che sia, il trauma per la scomparsa di una persona di giovane età è più duro da vincere ma il senso di vuoto che ciascuno può lasciare nulla ha a che vedere con una vita breve o lunga.
Saluti,
Alfonso

Messaggio per Antonella Clerici

Gentile direttore,
vorrei far sapere alla sig.a Clerici, a proposito delle sue lamentele circa i programmi persi per la gravidanza, che le «persone normali» come me, in 43 anni di onorato servizio, non solo trovano qualcun altro al loro posto dopo ogni gravidanza, ma anche durante il servizio, pur essendo brave e professionali in un certo comparto, si vedono costrette a cambiare tipo di lavoro. E questo nello Stato…Mi ha dato già fastidio che, tramite il Vs giornale abbia «chiesto» di fare Sanremo… ed eccola accontentata. Ma ora ha passato ogni musura dichiarando, sempre sul Vs bel giornale, che non le piace «la televisione delle tette e dei sederi», lei, che le sue belle tettone le faceva arrivare fin in bocca ai bambini nel programma «Ti lascio una canzona»: Sinceramente, pur non essendo una bigotta o bacchettona, trovavo fuori luogo quelle esposizioni in un programma per bambini, anzi, con i bambini. Ma forse le sue, di tette, sono «Innocenti».
Scusi lo sfogo e buon lavoro,
Maria Antonietta

Cara Maria Antonietta,
lei è una donna dalle idee molto chiare.
Baci,
Alfonso

Che sogno l’inizio dei programmi alle 20.30

Caro direttore,
puoi farti portavoce di una schiera di teleutenti che non ne può più di vedere i programmi di prima serata iniziare tardissimo? Domenica 13 il thriller con Luca Ward è iniziato  alle 21,45! Io ho rinunciato a guardarlo dato che la mattina mi sveglio alle 5,30 (anche il lunedì si lavora!). Lo so che esistono i  videoregistratori ma non si può registrare tutto! Ma a chi giova  iniziare i programmi così tardi? Perchè gli stessi autori e registi  non protestano? in fondo ne vengono danneggiati anche loro! Spero che con l’inizio di Striscia le cose migliorino (anche se le 21,20 ora in  cui di solito iniziano i programmi invernali non è che sia proprio presto!). Ah come sarebbe bello tornare all’inizio dei programmi delle 20,30! Grazie e scusa per tutti i miei esclamativi.
Rosi

Cara Rosi,
ho detto più volte che i responsabili dei palinsesti televisivi pensano troppo spesso agli equilibri interni e quasi mai ai telespettatori. Mi ha dato un’ottima riflessione per uno dei miei prossimi editoriali…
Un caro saluto,
Alfonso

Che tristezza la mercificazione della cultura

Caro Direttore,
vorrei esprimere il mio disappunto per l’uso mercificato che della cultura viene fatto nel nuovo quiz in onda su Italia 1, ovviamente con tanto di valletta che se la ride e se la sghignazza a causa della sua mancata comprensione dell’essenza dei versi danteschi. Povera lei, non sa cosa si perde! Io intanto continuo a studiare, seriamente!
Pierpaolo, 22 anni

Caro Pierpaolo,
è una gioia ogni volta che un giovane mostra così profondo buon senso. Continui a studiare. E non si troverà di certo a fare il valletto muto.
Buona vita!
Alfonso

Aiutate La Nuova Squadra

Salve direttore,
le scrivo premettendo che apprezzo il suo lavoro, adoro il suo giornale e spero che possa essere così ancora per lungo tempo. Non mi capacito però del fatto che nel suo giornale non venga mai citata, aiutata e apprezzata LA NUOVA SQUADRA rimasto ormai l’unico vero poliziesco italiano e rimasta una delle ultime produzione interne di casa Rai la quale ha già chiuso fiction apprezzate come «Il bene e il male», «Il capitano, «Gente di mare». Le chiedo quindi di aiutare sul suo giornale tutte quelle persone e quei fan che seguono con passione la nuova squadra, scrivendo un editoriale o un articolo a supporto di essa. lo so che le chiedo tanto ma non vogliamo che la nuova squadra chiuda e molte persone rischiano di perdere il posto di lavoro e molti fan senza una grande fiction italiana.
Grazie mille,
Stefano

Caro Stefano,
ci siamo occupati della La Nuova Squadra lo scorso anno. Tra poco avrà tutti gli aggiornamenti in merito a questo buon poliziesco su Sorrisi.
Cari saluti,
Alfonso

Mistero Miss Italia

Gentile direttore,
ho appena finito di guardare Miss Italia 2009, e voglio naturalmente fare i miei complimenti alla bellissima Maria Perrusi. Ho letto qualche settimana fa su Sorrisi, che lo annunciava con tanto di copertina, che a questa edizione avrebbero preso parte anche Martina Colombari e Cristina Chiabotto in qualità di «madrine» affiancando la bravissima Milly Carlucci, eppure non le ho viste durante il programma. Ci svela l’arcano?
Cordiali saluti,
Mariano

Caro Mariano,
la copertina di Sorrisi intendeva soltanto celebrare le Misss Italia più conosciute e apprezzate dal pubblico televisivo in questi ultimi anni. Non abbiamo mai scritto che la Colombari o la Chiabotto sarebbero state madrine di Miss Italia.
Cari saluti,
Alfonso

Le Miss penalizzate

Gentilissimo direttore,
ho visto tutte le serate di Miss Italia 2009. Sono rimasta perplessa guardando la prima serata quando all’inizio le partecipanti sono state mostrate con i vestiti. Le ragazze sono state valutate e viste in pochi minuti, vestite senza dare loro la visibilità che meritavano. Le prime 16 che sono state eliminate nei primi 30 minuti di trasmissione credo che non abbiano avuto le pari opportunità delle restanti in quanto sono state giudicate vestite e non in costume come da regolamento. Credo che  i telespettatori non abbiano avuto modo di valutarle e che siano state eliminate solo per i voti della giuria non avendo avuto il tempo ed il modo da casa di poterle vedere in tutta la loro bellezza. E’ solo una mia impressione?
Saluti,
Annamaria

Cara Annamaria,
credo che in costume o vestita la bellezza quando c’è si impone all’attenzione di chiunque. Fermo restando che la bellezza oggettiva non esiste. Tema quest’ultimo dibattuto fin dai tempi antichi.
Un caro saluto,
Alfonso

Un illustre sconosciuto …

Caro direttore,    
ma sì: un calcio alle buone maniere, un uppercut al rispetto della gerarchia, uno sgambetto all’iperbolica educazione impartitami da mio Padre (e completamente assimilata…), ed ecco che, rotti gli indugi, (semel in anno licet insanire!!??) decido di rivolgermi al Sig. Direttore dell’arcinoto settimanale Tv Sorrisi & Canzoni, che acquisto e leggo avidamente da una data che si perde a memoria d’uomo, (mi creda: non è becera piaggeria!) al Quale, dicevo, chiedo, umilmente, di dedicarmi pochi minuti.
Deve innanzitutto sapere che ho abbozzato la presente in una con la visione del Palio di Siena, di domenica 16 u.s. e il … parto avveniva in una casa di cura, dove, chi Le scrive, è ricoverato dal 21.7 u.s. per appiattire i disturbi provenienti da un bizzarro, latente e non, assassino, farrabuttissimo *… Morbo di Parkinson; ha fatto da prologo a questo ricovero, una «broncopatìa»  curata egregiamente, nell’arco di 28 giorni (dal 20 di giugno al 17 di luglio), nel nostro Magnifico, Possente locale Ospedale «SS. Annunziata».
Ma chi sono?, da dove vengo?, e, cosa più importante: che cosa «voglio»?; … a domanda rispondo: Sono: Domenico (meglio Mimmo)  Potì, coniugato (?????????) da 33 anni, ho due splendidi figliuoli: Antonio, un gajardo giovanottone di 31 anni, laureato in Scienze Politiche ed Elena, leggiadra, spumeggiante fanciulla di 26 anni, anch’ella laureata, ma in Lingue e Costumi dei Paesi del Bacino del Mediterraneo; entrambi lavorano, ed anch’io, da ben 36 anni sono un Funzionario, in servizio, presso la locale sede dell’I.N.P.S.
Lascio alla Sua consumata, calibrata sagacia,  caro Direttore, interpretare quella teoria di punti interrogativi a ridosso dell’affermazione «coniugato»: sgorga spontaneo il dubbio che qualcosa non va: siamo sull’orlo della separazione e vi saremo calati dentro, completamente, al rientro dalle ferie (per lei=coniuge), nonché quando avrò raggiunto un mio buono stato di salute psico-fisico, giacché è notorio quanto sia gravoso affrontare e sopportare una separazione.
E veniamo al nocciolo della presente, offrendo la risposta alla terza domanda: che cosa voglio?: arieccomi:
Sono nato il 12 settembre 1944, e, pertanto, sabato 12 settembre compirò 65 anni – sessantacinque: età fatidica, per poter essere collocati in pensione … , mentre il sottoscritto ha proposto domanda per rimanere in servizio per due anni ancora e … mi sono stati concessi.
E così, a crudo, Le chiedo: «Che mi inserisce nella pagina di Sabato 12 settembre “OGGI E’ IL COMPLEANNO DI” e, fra gli altri: Mimmo Potì, illustre sconosciuto (65).?»           
Ascolti Sig. Direttore: l’aver potuta pensare, abbozzare, stendere sul portatile questa mia audace richiesta, mi creda, mi ha fatto un bene pari a quello che mi procurano le assunzioni di 100 compresse medicamentose. Ed allora ha mai pensato a come e a quanto starò meglio, se Ella, molto benevolmente, vorrà pubblicare le mie desiderata?
Ed ammetto, e concludo, di averLe estorto più di qualche minuto; ma l’esposizione dei fatti, così minuziosamente rapportati, La devono … indurre ad accontentarmi!.
Io ci conto e sto approntando la cornicetta nella quale sarà inserita la pagina di Sabato 12 settembre 2009 del TV Sorrisi e Canzoni n. 37, dove si danno gli auguri di Buon Compleanno anche a quel miserrimo illustre sconosciuto di Mimmo Potì per i suoi 65anni!
Audaces Fortuna adiuvat! ed io … «audaces … lo nacqui!!!».
Cordialmente,
Domenico Mimmo Potì

Caro Mimmo,
si dovrà accontentare di questi auguri (un pochino in ritardo) pubblici. Auguri di buona vita accompagnata dai nostri sorrisi!
Un abbraccio,
Alfonso


A proposito dell’editoriale

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Caro direttore,

ho letto nel Sorrisi il commento che ha fatto riguardo ai litigi in tv. Di solito sono d’accordo con lei ma su questo vorrei farle un appunto. I contadini dicono anche che l’erba del vicino è più verde, che sarebbe un controsenso all’altro detto da lei, non le pare?
Ciao con affetto,
Manu

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Cara Manu,
i contadini hanno il cervello troppo fino per stare a pensare l’erba verde del vicino. Lavorano per rendere verde la propria.
Un caro saluto,

Alfonso

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Gentilissimo direttore,

devo dire che ho gradito molto il suo editoriale di Sorrisi n.37 e vorrei tanto che venisse letto dalla signora Strambelli che sono più di quarant’anni che non perde occasione di parlar male di Mina e del suo lavoro senza guardare nel suo orticello…
Ma del resto è diventato di moda parlar male di Mina e mai come quest’anno l’hanno fatto in tanti, colleghe più o meno illustri rose dall’invidia e giornalisti pieni di rancore per la sua assenza ma che avrebbero fatto carte false per poterla avere nei loro salotti televisivi.
Grazie per quanto farà su Mina la più grande in assoluto so che dovrebbe pubblicare un libro sulla signora.
Emilio

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Caro Emilio,
l’erba del vicino è sempre più verde. Ma quella di Mina lo è ancora di più… Saluti, Alfonso

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Una piccola richiesta

Buongiorno direttore,

mi piacerebbe se lei dedicasse uno spazio del suo giornale alla fiction diretta da Rossella Izzo «Il ritmo del cuore» in quanto mi sembra divertente e romantica, finalmente con tanti giovani, l’occasione per passare una serata in allegria davanti la tv.

Saluti,

Ely

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Cara Ely,

lo faremo molto presto.

Un abbraccio,

Alfonso

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Direttore, ho un’idea…

Ciao Alfonso,

sono Alessandra la mamma dei 13 bambini…. spero tu ti ricorda!! Io ho una grande idea e ho bisogno dei tuoi consigli: vorrei fare un calendario, ogni figlio rappresenta un mese. Non ci sono mai stati calendari di famiglie e poi non perchè io sono la mamma ma cavoli sono tutti belli!! Che ne pensi? Mi aiuti?
Grazie e aspettiamo una tua risposta noi incrociamo le dita (e sono veramente tante!!!)

A presto,

Alessandra

Cara Alessandra,
ma i mesi non sono dodici?

Un abbraccio,

Alfonso

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Complimenti!

Buongiorno direttore,

mi chiamo Arianna, ti scrivo da Pistoia e volevo semplicemente farti i complimenti per la tua professionalità e ironia. Ti seguo a «Verissimo» anzi direi che guardo il programma perchè mi piace la complicità che hai con la Toffanin e ora leggo i tuoi editoriali sempre gioiosi. Spero che anche tu non stia mangiando una meringa o gli spaghetti….

Ciao,

Arianna

Cara Arianna,

non preoccuparti questa estate ho fatto incetta di meringhe e spaghetti. E, purtroppo, si vede.

A presto,

Alfonso


Addio Mike, resterai sempre nei nostri cuori

Carissimo Direttore,
Mike merita una copertina tutta d’oro su Sorrisi. Mi sembra doveroso.
Un saluto,
Roberto

Carissimo Alfonso,
ti chiamo così e mi permetto di darti del tu, perchè ti seguo da molto tempo e per me ormai sei uno di famiglia…sicuramente in questi giorni ti saranno arrivate moltissime e-mail di cordoglio degli italiani per la scomparsa di un uomo così fondamentale e importante nella tv italiana. io mi chiamo Roberta, ho 26 anni e sono cresciuta con i mitici programmi di Mike, e con le sue gaffes che non cadevano mai nel volgare, ma portavano un po’ di allegria nelle case di tutti noi e un grandissimo rimpianto: quello di non averlo mai potuto conoscere. ed ecco qui la ragione della mia mail: come ben saprai il nonno paterno di Mike era natio di Campofelice di Fitalia, e il mio bisnonno era suo lontano parente! bhè, era da tanto che avrei voluto scrivere a Mike di questa cosa che in un certo senso ci avvicinava perchè so che lui era molto legato alle sue radici, solo che per un motivo o per un altro non ho mai scritto, e adesso non mi resta altro da fare che dire «addio mike. resterai sempre nei nostri cuori!»
Con affetto,
Roberta

Carissimo Direttore,
sono un fumettista e vignettista con numerose collaborazioni alle spalle. Seguo da sempre il Vostro settimanale e posso dire di essere cresciuto con lui. Ogni settimana vedo pubblicate alcune vignette satiriche molto belle così ho pensato di inviarne una su Mike Bongiorno.
E’ un mio piccolo omaggio per una persona con cui indirettamente sono cresciuto. Guardavo sempre «Bis» prima di andare a scuola al turno pomeridiano… quanti ricordi. Poi sono venuti «TeleMike», «La ruota della fortuna», ecc. Insomma, lui era la TV.
Spero possa piacervi e di averla inviata alla e-mail giusta.
Cordialmente, Fabrizio Pani

mike-bongiorno1

Gentile Dottor Signorini,
sono un giovane insegnante con la passione per la canzone. Lo scorso anno ho scritto un brano dedicato al compianto Mike, che per me, per la mia infanzia, è stato fondamentale, colui che mi portava «via», con i suoi quiz, dalla tristezza di una famiglia disastrata. Lo trova al mio indirizzo myspace.
Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa: oggi noi cantautori, per farci ascoltare, abbiamo bisogno di contattare personaggi davvero importanti, e lei è uno di questi.
La ringrazio molto per l’attenzione
Emiliano Longo

Gentile Alfonso,
ricordo l’ editoriale su Michael Jackson: scriveva che quando vanno via personaggi così se ne va per sempre anche un parte di noi. Quanto è vero..chi mi ridarà la mia infanzia passata a guardare «TeleMike» o «Bis»..a grattare le cartoline del «Bingo»..a ridere per le gaffe..?
Non riesco a credere che Mike non ci sia più.
E’ andata via una parte della televisione italiana..un grande professionista, un comunicatore, un uomo che ha spesso anticipato i tempi, un amico che entrava nelle case degli italiani con discrezione ed eleganza. Sono davvero triste ed incredula. Ricordo una frase, letta non so dove: «Lascia che la morte ti trovi vivo»…credo che lui fosse così; attivo, pieno di progetti. E’ una frase che per me sintetizza questo avvenimento.
Sa Alfonso, cosa credo? che la nostra generazione, ragazzi/e di 30 anni, sia in parte fortunata. Abbiamo avuto la fortuna di crescere con una tv sana; con personaggi che ricorderemo con grande ammirazione (voglio ricordare anche i grandi Corrado ed Enzo Tortora, ma anche Sabani e Castagna).
Cosa ricorderanno invece i bambini di oggi? A parte rare eccezioni, tra le quali un Gerry Scotti che, proprio pochi minuti fa, ha aperto la puntata di «Chi vuol essere milionario», emozionandosi ed emozionandomi.
Ricorderò sempre Mike con immenso affetto e con allegria; quella qualità che davvero non faceva mai mancare.
Michelle

Cari lettori,
grazie per quanto avete scritto su Mike. Sorrisi l’ha voluto ricordare dedicandogli un’edizione straordinaria che proprio in questi giorni è in edicola e che sta andando veramente a ruba…
Un forte abbraccio,
Alfonso


Reality e redenti

Buongiorno. Scrivo con sdegno dopo aver letto su Sorrisi del nuovo reality a cui il sig. Matteo Cambi parteciperà. Premetto che una seconda occasione si può sempre dare a tutti, ma, dopo tutto quello che è stato scritto e che ha combinato, dobbiamo ritrovarcelo pulito, contrito come se avesse espiato tutti i suoi peccati? Veramente rimango di sasso davanti a scelte così frivole e superficiali. Ne approfitto per dimostrare che in lei ho la massima stima e la ringrazio per i suoi libri di cui sono lettrice. Continui così.
Erminia Bassi

Cara Erminia,
avere tra i concorrenti di un reality il “redento” fa gioco allo share. Certo non sempre al buon gusto: occorre ammettere che il riscatto ciascuno dovrebbe poterselo vivere per conto proprio.
Buona estate
Alfonso

Bollino verde? Non sono d’accordo

L’altra sera ho iniziato a vedere «Eros» su Rete4 e con mio stupore ho notato che era contrassegnato da bollino verde!
Sinceramente, per quanto il primo episodio non fosse proprio hard, non mi è sembrato proprio un film da bambini.
La scena in cui lei si masturbava è da bambini?
Comunque, il film non mi è piaciuto e ho smesso di vederlo all’inizio del secondo episodio.
Lei cosa ne pensa?
Melissa

Cara Melissa,
la penso come lei.
Saluti,
Alfonso

In bocca al lupo!

Ciao Alfonso,
un caro saluto da un 26enne di un paesino vicino Frosinone.
Ti scrivo queste due righe per dirti che sei davvero in gamba, ho una grande stima, e condivido appieno il ruolo di direttore che stai occupando.
Nei ripieghi di tempo dedico sempre qualche minuto al sito “Sorrisi e canzoni TV”, una delle mie prime riviste prese per essere sempre aggiornato sulle novità musicali, purtroppo nei “ripieghi” perché lo studio mi porta via molto tempo.
Un grande in bocca a lupo
Cari saluti
Fabio

Ciao Fabio
Buona estate!
Alfonso

Richiesta di aiuto

Caro Dott. Signorini, buongiorno mi chiamo Giorgia e ho 33 anni.
Forse non è questo lo spazio giusto, ma ho deciso di scriverLe perché vorrei tanto che si interessasse della mia storia, storia di una portatrice di handicap, che vorrebbe che le cose cambiassero ma non solo a parole.
Vorrei tanto che mi appoggiasse in questa mia grande battaglia e che ne parlasse nei Suoi giornali, a Verissimo e insieme al Dott. Costanzo nel nuovo Maurizio Costanzo Show. Siete due persone che amo e stimo molto e sarebbe davvero importante, per me, avere anche un piccolo spazio, nelle Sue testate giornalistiche e trasmissioni, per il mio grande problema. Sono una ragazza che dall’età di 33 anni vive insieme al LINFEDEMA, una patologia che fino ad ora mi ha rovinato la vita e che voglio combattere a tutti i costi. Forse questa lettera sarà inutile ma è mio dovere da ammalata incazzata fare di tutto per far sì che si parli di questo tipo di malattia che consiste, nel mio caso, in un edema enorme all’arto sinistro; praticamente ho la gamba sinistra più grossa di quella destra ed infatti per i miei simpatici amichetti, da bambina, il mio soprannome era gamba grossa. Caro Dott. Signorini, forse questo non è lo spazio adatto per parlare di questo tipo di argomento, ma la prego con  tutto il mio cuore di poter essere considerata da Lei e dal Dott Costanzo per far sì che di questa malattia se ne parli.  Il Costanzo Show ha visto come protagonisti, attori, cabarettisti, comici ecc. ma soprattutto persone comuni che raccontavano la commedia della vita, per me e credo tutti gli ammalati che soffrono come me è importante non sentirsi abbandonati dalla società, una società che purtroppo guarda al contenitore e non al contenuto. Chiedo scusa per l’italiano ma non sono mai stata molto brava a scrivere e mi viene ancor più difficile attraverso una fredda tastiera di un pc e poi, sono sincera, ho gli occhi gonfi di lacrime e non riesco più a scrivere perché sono stanca di sentirmi diversa, inferiore, sono stanca di piangere, di vivere.

Le chiedo scusa se le ho rubato un po’ del Suo tempo e la ringrazio per l’attenzione che dedicherà alla mia e-mail. Mi auguro davvero di poterLa sentire e conoscere personalmente ma forse questo è un altro mio grande sogno che come quello più importante ovvero quello di GUARIRE, è destinato a non avverarsi mai.
La saluto con affetto
Giorgia

Cara Giorgia,
è giusto incazzarsi come fa lei davanti alla malattia. è il modo migliore per incominciare a combatterla. Non smetta mai di farlo e si ricordi che le lacrime non fanno parte della strategia d’attacco. Terrò presente la sua storia e ne parlerò con Maurizio.
Un abbraccio
Alfonso

Un’intervista a Gino De Crescenzo? Magari…

Buongiorno,
sono un’abbonata lettrice da anni di Sorrisi, ne amo la filosofia e ne ho stimato i direttori.
Lei caro direttore la seguo con stima e simpatia da molto prima che arrivasse a Sorrisi e allora ho pensato che potevo rivolgerle una richiesta: ma un’intervista a Gino De Crescenzo, in arte Pacifico dopo il successo del singolo Tu che sei parte di me è prevista?
Grazie e buon lavoro
Anna

Cara Anna,
mi ha dato una buona idea. Mi attivo.
A presto
Alfonso

Ma un articolo sul Festivalbar?
Caro direttore,
anche quest’estate è trascorsa senza il Festivalbar, ma ancora non si sa nulla sui motivi che hanno portato alla chiusura della storica manifestazione canora; non c’è ancora stata una spiegazione delle cause della fine della trasmissione da parte del patron Andrea Salvetti, nessuna intervista, nessuna dichiarazione ufficiale, ma come mai? perchè così tanto silenzio e tanto mistero sulle cause che hanno portato alla chiusura del Festivalbar? E’ possibile che nussuno si sia fatto le domande che le sto facendo io? Mi piacerebbe che Sorrisi dedicasse un articolo alla scomparsa del Festivalbar, magari cercando di dare una risposta alle domande che le ho sottoposto.
Saluti,
Leonardo

Caro Leo,
quello del Festivalbar è un vero mistero. Noi di Sorrisi abbiamo più volte chiesto a Salvetti di fare chiarezza ma ha sempre declinato l’invito. Speriamo che in futuro ci ripensi. Se lo farà sarà con Sorrisi.
Cari saluti,
Alfonso

Auguri
Carissimo direttore,
siamo due fans che ti ammirano molto…ti vogliamo fare tantissimi auguri per il tuo onomastico.
Ancora complimenti per tutto quello che fai.
Speriamo che nel prossimo numero di Sorrisi ci dedichi un saluto…te ne saremo davvero grate!!!
Tantissimi baci con affetto
Carla e Erminia

Carla, Erminia,
vi adotto.
Baci,
Alfonso

A proposito di Mediaset
Egr. signor Signorini,
mi scusi se approfitto della sua pazienza, ma conoscendola attraverso il suo giornale e i suoi interventi in tv ho pensato che solo lei può intervenire. Le scrivo da Gaeta, spero conosca il posto, per segnalare che da giovedì u.s. la nostra città è tagliata fuori dal palinsesto Mediaset. Probabile un problema al ripetitore locale, ma non sapevo a chi segnalare la cosa. Le sarei riconoscente se potesse girare la nota a chi di dovere e le mando un grosso saluto con un in bocca al lupo per la nuova stagione Tv.
Nino Mancuso

Caro Nino,
provvedo immediatamente.
Buona estate,
Alfonso

Finalmente direttore!
Buongiorno Direttore,
voglio complimentarmi con Lei. Sfogliando il numero 31 di Sorrisi, mi sono accorta che non contiene una sola pagina pubblicitaria di agenzie finanziarie che promettono prestiti miracolosi a tutti!
Avevo scritto per chiedere che questa «piaga» venisse rimossa dalle pagine di un settimanale a così alta tiratura che entra nelle case delle famiglie italiane a ben due direttori che l’hanno preceduta, senza che ci fosse nemmeno la parvenza di un miglioramento.
Secondo gli ultimi dati statistici, le famiglie italiane sono sempre più indebitate, e dare una mano alle società che prestano soldi mi sembra vergognoso. Anche se pagano profumatamente le pagine di pubblicità. E’ una cosa immorale, i tassi che praticano sono da usura, e Sorrisi non può permettersi di appoggiare, seppur involontariamente una simile vergogna. Vorrei sperare che sia per sempre, e non solo una sosta estiva…..
Una vostra affezionata lettrice da più di 40 anni, che aspetta anche il suo ritorno a RMC dopo la pausa vacanziera.
Cordialmente,
Jo Angelini

Cara Jo,
A-risentirci al 7 settembre giorno in cui riprenderà l’Alfonso Signorini Show su Radio Montecarlo.
Buona estate,
Alfonso

RaiSat Yo Yo
Caro Direttore,
sono una mamma di un bimbo di due anni e mezzo il quale è affezionato telespettatore del canale satellitare Raisat yoyo che, purtroppo, dal giorno 01/08/09 non viene più trasmesso all’interno della piattaforma Sky. Poiché si trattava di uno dei pochi canali per bimbi con un palinsesto di qualità, mi domando se, per illogiche politiche di business (nuova piattaforma satellitare?), ci sia un valido motivo per cui gli abbonati di Sky debbano sempre rimetterci in termini economici e qualitativi. Sicuramente Lei potrebbe rispondermi che «non me lo ordina il dottore di
rimanere abbonata a Sky» ma la domanda che le pongo è: dove verrà trasmesso il canale in questione? E’ nell’interesse di Sky mandare in onda programmi come i famosissimi Teletubbies e l’Albero Azzurro che hanno anche scopi educativi e non sono nati solo per «imbambolare» i bambini davanti al teleschermo? Preciso anche che mio figlio non passa la giornata davanti al televisore ma si limita alla visione di alcuni programmi (vedi sopra) che per lui sono momento di puro divertimento ed apprendimento, soprattutto nei freddi mesi invernali, dai quali trae spunto per sperimentare nuovi giochi in mia compagnia.
La ringrazio per la Sua cortese attenzione e colgo l’occasione per complimentarmi per il suo ottimo lavoro svolto in qualità di Direttore di TV e Sorrisi.
Cordiali saluti,
Maria

Cara Mari, ho radunato la tua lettera a quella di altri lettori. Al ritorno delle vacanze sarà mia premura inoltrarle alla direzione di Sky.
Cari saluti,
Alfonso

Sfogo sincero
Gentilissimo Direttore,
sono un suo grande estimatore. Lei è senza dubbio una persona convincente, con un’incredibile capacità di trasmettere contenuti ed emozioni in modo semplice e diretto. I suoi occhi parlano sempre prima della sua bocca. E questa è una qualità rara e preziosa. Quando non le va giù qualcosa, è pronto ad attaccare l’inattaccabile o a difendere l’indifendibile con coerenza e decisione.E non le manda mai a dire, prendendosi sempre tutta la responsabilità delle sue azioni. Ma quello che mi fa impazzire di Lei, è il Suo essere aggiornato su tutto e tutti, qualità questa che Le deriva sicuramente dal Suo lavoro e dal suo retaggio culturale, ma è anche frutto della grande familiarità con cui si rivolge alle persone, che in Lei ripongono subito fiducia. Ecco, proprio questa familiarità che Lei riesce a creare, mi ha spinto a scriverLe.Sono un ragazzo della provincia di Bari, ex studente di Ingegneria meccanica, incredibilmente attratto dalla storia e dalle vicende dello Stato di Israele, piuttosto deluso da come diverse circostanze abbiano modificato il corso della sua vita, infrangendo sogni che comunque rimangono in attesa di realizzazione. Dopo 25 esami di Università, ho dovuto abbandonare tutto per le follie finanziarie e i guai giudiziari di mio padre, che mi hanno fatto conoscere ladura realtà dei debiti e fatto capire che i sogni non sono il pane. Lavoro, avendo come punto di riferimento mia madre, che mi ha insegnato umiltà e pazienza, ma è dura. E’ dura andare avanti con debiti che non puoi onorare e loschi figuri che si aggirano attorno, promettendoti tutto solo con un prestito. Come può capire, sono incazzato con il mondo ma in parte anche con me stesso perché forse studiando con più convinzione avrei potuto dare un contributo più grande alla mia famiglia; e mi scuso se l’ho annoiata con le mie farneticazioni. Sono però felice di aver avuto il coraggio di scriverle, perché so che lei è molto attento alla realtà, e questo è l’ennesimo spaccato di vita reale che si può incontrare ogni giorno.
Un cordiale saluto
Domenico

Caro Domenico,
il tuo sfogo non ha certo bisogno di un mio commento però ti prego non aver paura a denunciare quei loschi figuri che avrai certamente conosciuto nella tua difficoltà ricorda il più forte sei tu. Loro sono dei vermi. C’è chi li può schiacciare ed è la giustizia. Non smettere di crederci.
Un abbraccio,
Alfonso

Più spazio per Valerio Scanu
Ciao Alfonso,
sono una tua lettrice, o meglio del tuo giornale, da anni. Sfogliandolo quasi con distrazione in una giornata di questa calda estate, ho visto un articoletto che ha destato la mia attenzione. Il talentuoso Valerio Scanu inciderà il suo prossimo disco. Ho notato che hai avuto delle belle parole di apprezzamento nei suoi confronti, però devo dire che di solito tu e gli altri giornalisti siete un po’ parchi di articoli riguardanti questo giovane ragazzo. Come mai? E’ un ragazzo che ha cominciato come bambino prodigio, ma che ha sempre continuato a studiare, era bravissimo studente del Liceo classico, ha proseguito nel canto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo il “signor” Aldo De Luca, l’ha definito un cucciolo di presunzione, penso senza nemmeno conoscerlo, a me sembra invece solo un ragazzo timido, cosciente delle proprie capacità, ma anche del fatto che ha bisogno di tanto studio, infatti alla domanda “cosa faresti con l’eventuale vincita” aveva risposto che li avrebbe investiti nello studio. Questo per un ragazzo della sua età significa avere i piedi per terra e una maturità non comune. I più infatti pensano subito ad una bella macchina, vestiti, regali eccetera. Insomma, volevo ringraziarti e ho fatto un papiro che nemmeno avrai voglia di leggere.Volevo solo farti sapere che c’è un bel gruppo di persone di cui anche io faccio parte, che si chiama Le irriducibili zie di Valerio Scanu, siamo persone adulte, lavoratrici e impegnate, ma innamorate (artisticamente) di questo ragazzo e ci piacerebbe leggere qualche volta qualche articolo su di lui, anche se non ha una fidanzata da esibire davanti ai paparazzi… Ma comunque un articolo che lo riguarda lo leggerebbero tanti, parafrasando il titolo di un celebre film, potreste intitolarlo:«il talento di Mr Scanu».
Ciao e scusa il lenzuolino,
l’affezionata lettrice Annina

Cara annina,
continueremo a seguire valerio con grande attenzione. Se la merita.
Buona estate,
Alfonso

La gaffe di Miriam Leone
Gentile direttore,
mi piace Miriam Leone (Miss Italia ancora in carica) come conduttrice televisiva di Uno Mattina. Un bel colpo di Del Noce; c’è bisogno di nuove presentatrici e la Leone mi sembra un volto fresco e giusto. Anche se fa qualche gaffe, come quando ha presentato i Jalisse, sottolineando come «Fiumi di Parole» sia stato il loro unico hit. Ma il co-conduttore, Arnaldo Colasanti, scrittore, critico letterario e docente letterario, ha fatto di peggio: ha sostenuto che i Jalisse sono due splendidi padri. Povera Alessandra Drusian, dolce metà della coppia: è diventata di colpo uomo…
Delle volte la diretta gioca brutti scherzi. E le paperelle vanno in bocca ai più insospettabili…
Romolo

Caro Romolo,
come dicevano i nostri nonni, a volte la cultura non paga.
Cari saluti,
Alfonso

A proposito di indifferenza
Gentile Alfonso,
nell’ultimo numero di Sorrisi ha scritto indignato a proposito dell’indifferenza, esprimendo giustamente il suo disappunto davanti a quella che ormai è diventato un fenomeno all’ordine del giorno. Ci invita anche a ribellarci, a reagire contro l’indifferenza. Vorrei solo dirle che se mai ci sarà una ribellione di massa, la prima ad essere colpita sarebbe indubbiamente la televisione, che tra i titoli dei tg mette il nome del vincitore de «L’Isola dei famosi» o l’ultimo uscito dalla «casa». Silura la televisione, silura il suo lavoro e il suo stile di vita. Ci ha mai pensato? Sarebbe disposto a farsi portavoce, lei per primo, di questa «ribellione» contro la superficialità e il menefreghismo?
Saluti,
Sara

Cara Sara,
l’indignazione contro un sistema non significa lasciare mandare tutto alla deriva. Secondo me significa prendersi l’impegno di migliorare per il bene nostro e di chi ci segue.
Buona estate,
Alfonso

Una voce per noi sordi
Caro Direttore,
mi chiamo Marco ho 43 anni e da circa 5 sono sordo a causa di un tumore benigno chiamato «neurinoma dell’acustico». Per via di questa sordità, sto mano mano scoprendo le lacune della televisione a sfavore delle persone non udenti come me. Il problema sono i sottotitoli, a volte scoordinati e fuori tempo
e a volte inesistenti nei programmi culturali e di politica. Infatti ci sono sottotitoli in certi cartoons e in qualche serie tipo Beautifull, CentoVetrine ecc… ma non ci sono in programmi come per esempio Mystero su Italia 1, Voyager su Rai 2 ed altri documentari anche se su Sorrisi leggo la ormai famosa «S». Le chiedo a nome di tutte le persone sorde di dare una voce per questo problemino. Anche noi votiamo, paghiamo canone e tasse come (quasi) tutti.
La ringrazio sentitamente (me viè da ride a scrive senti…tamente) e le auguro, oltre che a delle buone vacanze, tanta salute.
Marco

Caro Marco,
le nostre lettere sono seguite da tutti gli addetti ai lavori. Spero che non siano tutti in vacanza.
Buona estate,
Alfonso

Ma quale indifferenza
Egregio direttore, come ogni lunedì fino a qualche tempo fa e come ogni martedì, adesso, mio marito porta a casa il settimanale da lei diretto, «Tv Sorrisi e canzoni» e come sempre comincio a sfogliarlo e mi soffermo, come spesso faccio, sul suo editoriale. Sono d’accordo con lei che l’indifferenza verso il prossimo è cosa estremamente brutta, ma comunque ho anche io seguito la notizia in tv e non mi pare che le cose siano proprio andate così come lei scrive. Le persone che erano in quel tratto di spiaggia, è vero, hanno continuato a fare le solite cose di sempre, ma il cadavere, se ho ben sentito, è stato segnalato a chi di dovere e coperto da persone quanto meno addette ai lavori e non da gente comune, per cui queste persone che lo hanno coperto, se così è, perchè non lo hanno rimosso o fatto rimuovere? E poi nello stesso servizio si diceva anche di altri casi simili, di indifferenza, successi in altre città. Ora mi chiedo, va bene che lei ha preso a pretesto il fatto successo per parlare dell’indifferenza, ma perchè questa idea non le è venuta quando è successo altrove? Ha aspettato che accadesse a Napoli per avere l’occasione di parlare male dei napoletani? Spero di essermi sbagliata sul «tirare le somme», dalla lettura del suo editoriale, ma purtroppo non è la prima volta che accade qualcosa del genere. Se fatti incresciosi accadono in altre città se ne dà un rilievo minimo, se, invece, accadono a Napoli diventa subito NOTIZIA.
La ringrazio per l’attenzione e la saluto con cordialità (a proposito….ovviamente sono napoletana).
Rosaria

Cara Rosaria,
chi mi conosce sa bene quanto ami Napoli e i napoletani ma l’indifferenza non ha bandiera e l’affetto non può oscurare la denuncia.
Un abbraccio,
Alfonso

Sono indignato
Buongiorno direttore,
mi chiamo Roberto Pirrone, sono di Firenze, e sono un affezionato lettore di Sorrisi dagli albori della storia di questo giornale con tutta la mia famiglia. Le dirò la verità nei suoi confronti, (perchè la verità, a volte può essere un po’ scomoda, ma per me deve essere detta sempre, anche a costo di farsi dei nemici).
Fino a un po’ di tempo fa, io non la gradivo come persona e come professionista. Dicevo: «ma cosa vuole questo qui, sa tutto lui, fa tutto lui, è verità tutto quello che dice lui …».
Poi con il tempo, anche dopo tante sue apparizioni in tv, sia in certi reality, che in altre occasioni anche più serie, mi sono ricreduto. Scusi per il passato…
Ora mi rivolgo a lei, in qualità di Direttore di Sorrisi, e la pregherei di una cosa a proposito dei programmi tv che pubblicate sul giornale: capisco che non sarà colpa vostra, ma non sopporto la non corrispondenza fra quanto pubblicato, e quanto messo in onda dalle varie reti televisive. In pratica rendono inutile comprare il giornale, anche se il giornale che lei dirige, non contiene solo i programmi tv.
La mia proposta: perchè lei nella sua veste di Direttore, non fa una bella tirata di orecchi ai responsabili delle reti tv, dicendogli, che non si possono comportare così, dando in visione al pubblico quello che decidono loro, sconvolgendo la programmazione televisiva. Io a volte decido le mie serate, anche in base ai programmi tv che ci sono. Non la voglio tediare oltre, sperando che lei, o qualcuno per lei, legga questa mail, prenda i relativi provvedimenti. Non pretendo una risposta, ma vedere che qualcosa si muove…
Grazie,
Roberto Pirrone

Caro signor Pirrone,
innanzitutto grazie per la schiettezza, dote oggi sempre più rara e per questo apprezzata. Veniamo al dunque.
Il problema degli slittamenti negli orari e nei contenuti dei palinsesti televisivi (mi permetto di dire che Rai e Mediaset pari sono) è stato sollevato da moltissimo tempo. Sorrisi ha condotto delle vere battaglie, anche quando io non ero alla guida del giornale. Ma queste battaglie, ahimè, non hanno prodotto risultati soddisfacenti. Io stesso mi sono speso con i responsabili dei palinsesti delle principali reti televisive per cercare di trovare una soluzione, nel rispetto del telespettatore. Tante parole, ma risultati concreti pochissimi. Sorrisi chiude la sezione programmi il venerdì, a sera inoltrata, proprio per rimanere aggiornato fino all’ultimo sulle variazioni dei programmi. Ma questo a volte non basta. Risultato: chi è a casa vive con disagio sempre più crescente questo disservizio. Mi sento di dirle in nome di quella schiettezza che ci accomuna che soluzioni immediate a questo problema non ce ne sono. Ma ci terremo comunque aggiornati.
Buona estate!
Alfonso Signorini

Sono indignata
Caro Direttore,
sono sdegnata e scandalizzata! Ho visto «Lezioni di volo» in RAI, film finanziato dal Mibac con i soldi dei contribuenti. Ho trovato davvero assurdo che in un film si debba mostrare un parto in diretta ripreso frontalmente, raccapricciante e repellente. Come se all’ospedale si partorisse con le porte aperte … come donna mi sono molto vergognata nel vedere quella scena … ormai nei film bisogna mostrare tutto di tutto?
P.S. i 2 ragazzini sapevano dire solo c..zo? Film molto educativo…eh? Poveri i nostri soldi! Cosa vogliono poi i registi italiani che contestano i tagli ai finanziamenti? Io ancora devo vedere un film decente sponsorizzato dal Mibac … se vogliono fare il film che ci mettano i soldi propri.. che coraggio poi il Mibac a dichiarare certe schifezze «interesse culturale»!!
Melissa

Cara Melissa,
questa volta la domanda la faccio io a te. Credi sia più pronografico uno sceneggiato di questi di un film di Rocco Siffredi? Per me pari siamo, o poco ci manca … Attendo tua!
Cari saluti,
Alfonso

Un consiglio
Caro direttore,
mi chiamo Rita Parisi, ho 27 anni e vivo a Napoli. Innanzitutto, complimenti per la sua professionalità e intelligenza. Le scrivo per chiederLe un consiglio, così, come si chiede ad un fratello maggiore. Vorrei da lei la massima sincerità in merito ad un argomento che mi sta molto a cuore. Partiamo dai miei due anni di collaborazione presso un quotidiano on line locale, che mi hanno permesso di presentare domanda presso l’ordine dei Giornalisti della Campania per conseguire il tesserino da pubblicista. Svelato l’arcano, il mio sogno è fare la giornalista. Credo di non sapere fare altro nella vita, tranne che scrivere. Lei allora penserà che vuole questa qua da me? Una raccomandazione? Chissà quante persone Le scrivono ogni giorno per chiederLe favori… No, io voglio solo condividere con lei la mia amarezza, perchè vivo in una città che non offre niente, soprattutto nel campo dell’editoria. Dunque, la mia idea sarebbe quella di racimolare qualche soldino e volare lì a Milano, Lei cosa ne pensa? Avrei una possibilità di essere assunta in qualche redazione? Mi dia un consiglio, la prego, non penso ad altro. Cosa potrei fare per farmi notare? Ma soprattutto, è proprio vero che il mondo del giornalismo è per raccomandati? Io non voglio crederci, voglio credere alla mia ostinazione, alla passione che coltivo da anni verso questo lavoro, ma è anche vero che a 27 anni la mia vita deve prendere una direzione, non le pare? Attendo con ansia la sua risposta, so quanto lei ami il Sud ed è per questo che mi sono permessa di importunarla. Noi giovani neolaureati del Sud siamo sfuduciati e frustrati, ma soprattutto abbandonati al nostro destino. Se lei va, sul sito www.subway-letteratura.org può leggere il mio racconto proprio incentrato su questo argomento, sa, ho vinto il concorso quest’anno, mi trova nella sezione del 2009.
Grazie, un abbraccio fraterno, anche se non ci siamo mai visti.
Rita

Cara Rita,
anch’io, come te, avevo un sogno nel cassetto: fare il giornalista. Ma non ero figlio di giornalisti, venivo da una famiglia molto semplice e tutti mi esortavano a lasciar perdere il mio sogno. Io non ho dato retta a nessuno, ci ho creduto e vedi un po’ dove sono arrivato. Tu fai lo stesso.
Buona estate,
Alfonso

Complimenti!
Egregio dott. Signorini,
innanzi tutto vorrei congratularmi con lei per la persona che è e poi per la rivista così professionalmente diretta e che rallegra la mia famiglia da ben trentaquattro anni. Unica cosa che manca, secondo me, alla completezza del settore musica del settimanale è un’attenzione particolare per gli artisti emergenti che, pur non essendo figli di X Factor o Amici, sono pur sempre dei bravi professionisti con un certo talento ed anche un discreto consenso di pubblico, come ad esempio il gruppo milanese degli «Io? Drama». Sarebbe molto bello se da parte della vostra splendida redazione si possa mettere in atto questa iniziativa, sarebbe da sprone per tutti quegli artisti a fare meglio.
Ringrazio per la sua disponibilità e le invio cordiali saluti,
Enza Fazzolari

Cara Enza,
grazie per il suggerimento ne terrò conto.
Cari saluti,
Alfonso

Complimenti!
Buongiorno,
volevo solo complimentarmi con Alfonso Signorini, presumo il Direttore, autore dell’editoriale: «emblematica storia…». Sono pienamente d’accordo, e fa piacere, ogni tanto, sentire che qualcuno la pensa come te. Non leggo abitualmente Tv Sorrisi e Canzoni, mi è capitato in mano per caso, facendo merenda! Conosco anche il cosiddetto «mondo dello spettacolo!» 5° anno di piano, accompagnavo grossi nomi! Grossi e piccoli! Ho fatto piano bar, suonavo nei nights! Mi sono laureato, in medicina, e sono specialista! Comunque non ho perso il mio abituale “senso critico», e so ancora, e dico ancora, riconoscere le buone idee! Bravo!
Un lettore non abituale

Che dire?
Grazie,
Alsonso

Proposta …
Salve direttore,
sono Giuseppe Lavore, compositore di colonne sonore. Cercavo qualche modo per farmi ascoltare o magari avere una sua critica, per me sarebbe davvero importante. Le vorrei fare una domanda. Perché a Sanremo non partecipano più musiche da film? Penso che in passato era più bello. Davano uno sprint in più al Festival. Credo che a volte la musica non abbia bisogno di parole. Se le fa piacere le indico il sito dove poter ascoltare qualche mia composizione musicale. Sarei felice di ricevere una sua critica alla mia musica. Sa, farei un dibattito per Sanremo. Riportare anche colonne sonore? Credo sia importante dare spazio anche a noi giovani compositori.
Saluti dalla Sicilia,
Giuseppe

Caro Giuseppe,
se penso a quanta buona musica abbiano prodotto i film non basterebbero 10 festival. Ma credo che il suo, anzi il nostro, resterà un sogno. C’è troppa calca nelle case discografiche!
Cari saluti,
Alfonso

Mi hanno preso al Cirque du Soleil
Caro Alfonso,
mi chiamo Pippo Crotti, ho 30 anni e sono un attore comico. Lavoro non facile ed ora con tutti questi tagli al mondo dell’arte diventa sempre più difficile. Fortunatamente ho appena firmato un bellissimo contratto di due anni con la compagnia canadese del Cirque du Soleil, la seconda multinazionale dello spettacolo più importante al mondo, appena dopo la Disney.
Sono felicissimo! Non poteva arrivarmi questa proposta in un periodo migliore. Quindi dopo la fuga di cervelli, c’è anche la fuga dei pagliacci dall’Italia. E’ un sogno che si avvera. Un sogno difficile ma che alla fine si è avverato.
Mi faceva piacere dirglielo, dire a tutti di inseguire i propri sogni e non smettere mai di crederci. Che anche in momenti difficili come questi, si aprono comunque delle bellissime porte.
Perchè, in uno dei suoi giornali, non facciamo un reportage sull’esperienza che vivrò in canada col Cirque du Soleil? Partirò a
dicembre fino a settembre in Canada. Poi cominciamo il tour europeo. Potremmo fare un reportage di foto e storia di quello che vivo in Canada, dalla mia partenza, fino alla prima mondiale a Montreal. Che ne dice?
Grazie per il suo tempo,
Pippo Crotti

Caro Pippo,
intanto complimenti. Le Cirque du Soleil è di sicuro un grande traguardo e ti prego di tenermi aggiornato in proposito.
La tua mail è dedicata a tutti quelli che credono ancora nei sogni e spero che saranno in molti a leggerla.
Buona estate,
Alfonso

Il nuovo album dei Tokio Hotel
Caro Alfonso,
da fine luglio possiamo ascoltare il nuovo singolo dei Tokio Hotel mentre a ottobre uscirà l’album. Non ti chiedo una copertina come l’anno scorso ma con tutto quello che è successo a questi ragazzi ce ne sarebbero di cose da dire: stalkers che aggrediscono Tom e la mamma, anti TH che rompono bottiglie in testa al batterista, … un album un po’ sofferto!
Conto su di te e se li vai a intervistare ricordati di passare a prendermi mezz’ora prima che sarò senz’altro pronta.
Kisses,
Laura

Cara Laura,
dei Tokio Hotel continueremo ad occuparci. Stai tranquilla e goditi l’estate.
Saluti,
Alfonso

Basta Ventura!
Gentile Signorini,
ma la Ventura è già stressata con tutte le cose che fa non può anche a mettersi a fare il direttore. È brava ma fa anche venire un pò di mal di testa con tutta la sua parlantina ! Non le pare?
Ciao,
Manu

Cara Manu,
appartengo alla categoria di quanti ritengono che non basti occuparsoi degli album di famiglia per fare il fotografo, o frequentare gli studi televisivi per fare il direttore. Mia nonna mi ripeteva spesso in dialetto: «ogni ufelè el so mestè» che più o meno suona come: «ognuno faccia il lavoro che sa fare».
Buona estate,
Alfonso

E la Oxa?
Caro Signorini,
grazie per il bel servizio su Loredana Bertè che tutti amiamo e spero la teniate d’occhio dandole la visibilità che merita. Ma a quando un po’ di spazio anche ad Anna Oxa, magari con una bella copertina visto che non rilascia interviste da 5 anni e si appresta ad un grande rientro? Non possiamo vedere sempre la Clerici o la Hunziker …
Grazie,
Raffaele

Caro Raffaele,
lei sfonda una porta aperta. Adoro Anna Oxa al pari di Loredana. Ma mi creda, non è così facile convincerla a rilasciare un’intervista. Anzi sa che le dico? Che la Oxa di interviste ne ha le tasche piene. Io non demordo, per il futuro vedremo.
Saluti,
Alfonso

A proposito delle foto su «Chi»
Caro direttore,
ti consideravo una persona seria, ma prima le foto taroccate su Noemi, ora quelle più spudoratamente taroccate con la Canalis e Clooney.
Sei penoso quasi come il tuo padrone
lettore anonimo

Caro (mi auguro) non lettore,
penosa è sempre e comunque la maleducazione. E in questo caso il pregiudizio. Se sulle copertine o sulle pagine dei miei giornali proponessi foto taroccate sarei da arresto. E giustamente. Non l’ho mai fatto e mai lo farò. Per entrare nello specifico, la copertina di «Chi» che ritrae George Clooney avvinghiato alla sua Elisabetta Canalis è stata scattata con il telefonino di un comune amico. Punto. Che poi questo scoop faccia rosicare tutti gli addetti ai lavori, saranno fatti loro.
Saluti,
Alfonso

Finalmente un altro sport
Caro direttore,
ho appena visto la premiazione della grande Federica Pellegrini per l’oro nei 200mt stile libero. Vedere tutto quel pubblico esultante per un’atleta che non guadagna miliardi, che non spopola per le uscite con i vari «tronisti» di turno etc. mi ha fatto sperare che il nostro paese riconosca l’esistenza e l’altrettanta bellezza di altri sport rispetto al solito CALCIO e a tutto ciò che questo porta con sè!
Ilaria

Cara Ilaria,
plaudo al tuo buon senso. Anch’io rimango legato all’idea dello sport inteso come sana competizione. E non come sanissimo portafoglio.
Buona estate,
Alfonso

Un suo parere
Gent.mo direttore,
tutte le settimane, dopo aver acquistato Sorrisi, leggo subito la sua rubrica non perchè è nelle prime pagine ma perchè mi piace lei,
dr. Signorini, e il suo modo di rivolgersi agli altri. Mi piacciono molto anche i suoi interventi in TV (fra gli ultimi: con Barbara D’Urso e Silvia Toffanin, anche lei deliziosa).
Veniamo al motivo che mi ha spinta a scriverle: questa mattina, in particolare, sento dentro di me un po’ di sconforto perchè, nonostante il periodo di saldi, il negozio di mia figlia è comunque vuoto. E’ un negozio (abbigliamento) che non si trova in città ma all’interno di un paese, avviato proprio per dare un servizio in più al paese ma non sta avendo il riscontro che mi aspettavo. Non ci si voleva arricchire sia chiaro, ma una risposta migliore dai compaesani speravamo di averla. Se solo un quarto dei bimbi che ci sono nel mio paese si rivolgesse a noi ne saremmo felicissime ed invece non è così. Indipendentemente dal periodo di crisi che investe tutti, mi chiedo: «perchè all’interno di un paese è quasi impossibile far decollare un’attività commerciale?». Da sempre mi sono sentita dire della difficoltà di avviare un negozio nel paese in cui si risiede ma non ci si crede.Per sentito dire «dalla gente del paese», cortesia, qualità e prezzo in negozio non mancano pertanto perchè i compaesani sono così restii a rivolgersi a noi? Riesce a non chiudere il negozio di alimentari ma altre attivtà non hanno vita lunga, purtroppo.
In attesa di un suo parere, le invio cordiali saluti
Una sua affezionata lettrice

Cara lettrice,
anche nella gestione dei negozi, come in quella di un matrimonio, occorre la fantasia. Proviamo ad andare indietro nel tempo ed ad analizzare come chi ci ha preceduto ha affrontato la crisi. A me vengono in mente i libretti. Li usava sempre mia quando andava a comperare il pane. I soldi non c’erano ma si segnava sul libricino e si saldava verso la fine del mese. Magari non tutto, giusto quello che si poteva permettere. Perché non propone l’idea a sua figlia? Che so, una cosa come «compra oggi e paghi domani». Oppure, un’altra idea, potrebbe essere quella di istituire un concorso: faccia recitare ai bambini una poesia a memoria, il più bravo avrà uno sconto del 10%. Sono solo 2 suggerimenti ma secondo me vedrà che venderà di più.
Un caro saluto,
Alfonso

Un’altra occasione persa per tacere
«Non baso la mia vita sul lavoro e quindi mi concedo il lusso di scegliere ciò che più mi piace». Dichiarazione rilasciata da Marta Cecchetto, una delle tante fortunate starlette che si fanno mantenere dai calciatori, che è stata scelta, assieme al suo fidanzato (fesso che non si accorge di quanto lui e i suoi colleghi siano solo degli sfruttati), per posare per una linea per la quale aveva già fatto da testimonial lo stesso Luca Toni; ingaggio, questo, che va ad arricchire la già fitta schiera di proposte che le sono piovute addosso grazie alla notorietà del suo fidanzato (per citarne alcune: il servizio di Max realizzato a Palermo quando Toni indossava la maglia rosa; il servizio realizzato in Germania per un giornale tedesco dopo che Toni è approdato al Bayern; lo spot della Toscana dopo che Toni ha vestito la maglia viola).
Si commenta da sé, insomma… e mica questi lussi ce li possiamo permettere noi comuni mortali che lavoriamo/studiamo e che la vita, volenti o nolenti, dobbiamo per forza basarla sul lavoro: voglio vivere così!
Marta, hai perso un’ottima occasione per tacere… vai a lavorare nel negozio dei tuoi, va’, che magari avranno messo una commessa sottopagata e se non fosse stato per le spintarelle di Luca Toni, questa è la fine che avresti fatto tu dopo la serie di spotticini anonimi nei quali tutti ti hanno riconosciuta solo dopo che lui è diventato celebre!
Egregio Direttore,
le sarei immensamente grata se mi pubblicasse: dovevo togliermelo questo sassolino nella scarpa… in caso contrario, grazie lo stesso per avermi letta.
Cordiali saluti,
Ramona

No comment!
Alfonso

Direttore, mi aiuta?
Ciao Alfonso,
sono un ragazzo sordo e vorrei chiederle partecipare al Grande Fratello 10. Ho provato a mandare un curriculum ma niente. Ho provato a mandarlo anche a «C’è posta per te», al «Milionario», alla «Ruota della fortuna» ma nessuna risposta. Resto emarginato per via della mia invalidità. Speriamo che tu comprendi la mia situazione e possa fare qualcosa per me.
Ti mandi un abbraccio,
Marco

Caro Marco,
ho inoltrato la tua richiesta lalla produzione del GF. Spero per te che ci possano essere buone nuove.

Un caro saluto,
Alfonso

Di questa tv non se ne può più
Buongiorno Alfonso,
le scrivo, in quanto lettrice da molti anni di Sorrisi, per raccontarle cos’è successo domenica scorsa su Raiuno. Allora, non solo dalle 14.00 alle 16.00 hanno propinato repliche a tutto spiano di varietà televisivi datati almeno 20/30 anni fa ma questo è successo anche la sera dopo il telegiornale quando per un’altra ora hanno trasmesso repliche di varietà e solo alle 21.40 la fiction «Provaci ancora Prof». In replica! Ma e’ mai possibile?
Non capisco perchè in questo periodo non riescono a trasmettere qualcosa di interessante che non siano repliche: a parte il fatto che le persone pagano il canone ma mi sembra che tutto questo manchi di rispetto ai telespettatori! Dall’altra parte del video non ci sono degli idioti…
Grazie per il tempo che mi ha dedicato leggendo questa email.
Buone vacanze!
Paola

Cara Paola,
quello della tv chiusa per ferie è un problema che noi di Sorrisi abbiamo sollevato più volte.
Ricordo che un rappresentante del Codacons aveva addirittura proprosto la restituzione di 1/12esimo del canone da parte della Rai per un mancato adempimento del contratto. Una soluzione polemica certo, ma testimone di un disagio che noi tutti avvertiamo. Lo dico con dispiacere, ma gli addetti ai lavori (e in questo Mediaset non è migliore degli altri: ma perlomeno non pretende un canone) sembrano non prestare ascolto alle esigenze del telespettatore. Triste ma vero.
Cari saluti,
Alfonso

Nostalgia del passato
Gent.mo Signorini,
mi chiamo Claudia ho 33 anni e sono di Faenza. Leggo sempre l’editoriale su TV sorrisi e canzoni (sono abbonata), la disturbo perché ho letto quello che ha scritto sul n.28 (Biglie, focaccia e “colonie” le mie estati del Pleistocene). Quanti ricordi mi ha fatto rivivere.. Ho due figli e quando andiamo al mare con quello più grande faccio ancora la pista con il sedere per far scorrere le biglie (solo che ora ci sono gli animali di Winnie the Pooh), la torre di sabbia con il secchiello e il sottopasso (io scavo da una parte e mio figlio da quella opposta e ci troviamo le mani sotto la sabbia…a mio figlio piace un sacco!), c’è ancora la pizza al rosmarino per la merenda, ma con carta paglia gialla. Usavo anch’io lo shampoo alla mele verde e il doccia schiuma Cleo. Le mie estati, però, erano più «collinari», si faceva il bagno nel fiume e per «inciuciare» usavo un marchingegno umano..mandavo mia cugina a chiedere al ragazzo che mi interessava cosa ne pensasse di me e mentre lei andava ad informarsi io dovevo fare finta di niente…quando andava a buon fine, la sera si andava al bar dove c’era il juke-box (si scrive così!?) con sempre su la canzone dei Roxette «She’s got the look» (non so quante volte l’ho sentita) e dopo, quando era un po’ più buio ci si andava ad «imboscare» per stare un po’ da soli…ho ancora in mente l’odore di quelle serate! Pino, erba, terra
misto a libertà e spensieratezza. Ogni tanto, quando torno nel paesello e vado in giro con i miei figli, mi sembra di risentire quell’odore, così chiudo gli occhi..inspiro l’aria e mi figlio mi chiede: «Mamma, cosa stai facendo?», «Niente bibi, annuso il passato».
Ciao e mi scusi il disturbo,
Claudia

Grazie Claudia,
sei dei nostri!
Alfonso

Vorrei fare la modella, ma …
Egregio sig.Signorini,
sono una ragazza di soli 16 anni ma con l’ambizione di poter diventare un giorno una modella, con il solo problema dell’altezza (fatico a raggiungere 1.70 m.). Prima ho usato la parola ambizione ma vorrei essere sincera con lei, fare la modella non è per così dire il mio sogno nel cassetto ma quello di mia nonna, che immagina di vedermi un giorno in TV a sfilare per qualche famoso stilista, mi piacerebbe accontentarla, senza contare quanto io ne potrei rimanere felice. Poche settimane fa sono partita e ho conosciuto un suo accanitissimo lettore, che mi ha parlato di lei in modo fantastico, suggerendomi poi di scriverle affinchè soddisfi questo mio desiderio. Spero di non averla solamente annoiata o infastidita.
Cordiali saluti,
Giulia

Cara Giulia,
per le sfilate deponi ogni ambizione: le modelle da passerella sono alte minimo 1.80 m. però questo non significa dover rinunciare a un sogno. Se il tuo volto e il tuo corpo lo consentono potrai sempre lavorare nel mondo della moda per cataloghi o show room. Come vedi le possibilità ci sono.
Un caro saluto,
Alfonso

In ricordo di Michael Jackson
Caro Alfonso,
mi chiamo Simona Canini ho 15 anni e vivo a Roma. Ti ho contattato per chiedere il tuo aiuto e la tua eventuale presenza ad una cerimonia commemorativa in onore del grande Michael Jackson che si dovrebbe tenere a Roma il 29 Agosto, giorno del suo compleanno, a piazza Navona. La giornata prevede un intrattenimento con la visione dei suoi video musicali attraverso uno schermo e materiale apposito. Il principale problema, in realtà, è burocratico: cioè l’ottenimento dei permessi da parte del Comune di Roma di trasmettere video in un luogo pubblico; è maggiormente qui che chiedo il tuo aiuto, vista la probabilità che per ottenere i permessi chiedano una cifra fuori dalla nostra portata. Oltre alla trasmissione dei video è prevista anche la presenza di candele, fiori e fotografie alla portata di chiunque voglia rendere omaggio al Re! Mi sono già mobilitata contattando il quotidiano «Il Messaggero», perchè vorrei far circolare la notizia il più possibile e fare in modo che partecipi tanta gente.
Ci tengo molto alla realizzazione di questa giornata in suo onore perchè Michael significa molto per me, e per tutto il mondo, perchè c’è chi lo dice a cuore aperto, c’è chi tituba e non lo ammette per puro orgoglio, ma Michael ha dato qualcosa di immenso, di profondo a tutti noi, qualcosa che ci rimarrà dentro per tutta la vita e che nemmeno il passare degli anni può cancellare.
Confido in una tua risposta.
Tanti saluti e grazie,
Simona

Cara Simona,
quel che posso fare è rendere pubblica la tua lettera con la speranza che tanta gente si dia appuntamento il 29 agosto a piazza Navona.
Buona estate,
Alfonso

Una donna «vera»
Caro direttore,
mi perdoni se disturbo. Stavo sfogliando uno dei suoi giornali e mi stavo chiedendo: chissà come si comporta il signor Alfonso in un momento di totale disperazione come il mio ora. Sono una donna, e ho molta ammirazione
per lei , per quello che è. Voglio mandarle un caloroso abbraccio e regalarle una mia lacrima. Mi pesano, sono tante. Non mi prenda per una pazza ma una donna disperata. Lei una volta a Pomeriggio 5 in riferimento alle donne disse: «sono vere donne quelle in carriera ma anche quelle che devono gestire la loro quotidianità tra figli lavoro e quant’altro». Oggi mi è caduto quel poco di mondo che mi era rimasto: un vero terremoto. Passerà, ne sono passati tanti, ma ogni volta ti porta via qualcosa e non ti resta neanche la voglia di respirare.
Grazie mi sono sfogata.
Un caro saluto,
Lorena

Cara Lorena,
le donne che lottano come lei non hanno da invidiare nulla a nessuno. E’ vero la lotta comporta fatica, sofferenza ma quanta vita si porta con sè. Ho sempre pensato, e continuerò a farlo, che una giornata combattuta sia di gran lunga preferibile alla noia o all’inerzia.
Un abbraccio,
Alfonso

Quello che so di Marco Carta …
Salve direttore,
non so se lo sa oppure non le interessa proprio ma: «Sa dove abita a Roma Marco Carta? Sa con chi esce, con chi rientra e a che ora?»
Beh! Io lo so. Abita di fronte al mio palazzo e ho avuto la fortuna di scoprirlo pochi giorni fa.
Se volete ulteriori informazioni proponetevi. Attendo notizie…
Anonimo

Caro anonimo lettore,
qualche informazione ce l’ho anch’io. Che ne dice, facciamo un po’ di taglia e cuci?
Alfonso

Questa è la mia vita
Carissimo direttore,
sono Francesca e le scrivo da un paesino della brianza (Briosco). So che il mio nome non le dirà nulla perchè effettivamente non ci conosciamo. Già non ci conosciamo ma per me è diverso perchè tutte le settimane lei arriva, inconsapevolmente, a casa mia con «Sorrisi» e «Chi». Volevo per questo manifestarle la mia ammirazione, stima e simpatia, io i suoi editoriali li divoro… mi fanno sorridere, commuovere e pensare… e quest’anno per non farmi mancare nulla sul mio comodino c’è «Chanel una vita da favola» che mi tiene compagnia prima di addormentarmi… insomma per farla breve, lei è un punto di riferimento molto iportante nella mia vita, è come un carissimo amico a cui confidare pensieri, paure, gioie… e così oggi mi ritrovo a scriverle per raccontarle chi sono… Francesca appunto, 43 anni sposata da due con Stefano (incontrato quando ormai avevo perso fiducia negli uomini…. ).
Non ho avuto un’infanzia ed una adolescenza idilliache in quanto accompagnata da una malattia della pelle piuttosto evidente (ittiosi) che mi ha ostacolato nelle relazioni umane, la gente ha timore del diverso, di quello che non conosce e sono stata così spesso messa da parte, fortuna vuole che sono una testa dura e le amicizie che mi sono conquistata posso considerarle straordinarie visto che ci sono ancora! quando tranquilla dei miei traguardi, soddisfatta del mio lavoro di impiegata è successa una tragedia… la mia vita è crollata di nuovo… ho avuto un’emorragia interna che a momenti ci rimango!
Ma il peggio viene quando mi dicono che la causa è la rottura delle varici. Infatti questo avviene solo quando il fegato non funziona e di fatti scoprono che ho il fegato ko ma nessuno riesce a darmi una spiegazione xchè non sussistono malattie a livello epatologico… Dopo tre settimane vengo dimessa dall’ospedale e mi rivolgo ad un ospedale più grande… l’epatologo che mi visita è il primario di medicina 2°all’ospedale di Lecco: il dott. Colli, dopo la biopsia un masso sulla testa…. mi parlano persino di trapianto… in definitiva ho una sindrome rarissima già di suo ma con la mia patologia sono unica al mondo… ma non solo il fegato è compromesso, anche le orecchie e gli occhi.
Ho avuto una seconda emorragia tra il 2006 e il 2007 e mi hanno spedita a Niguarda per mettere la tipps, un tubicino nel fegato che rallenta la pressione sanguigna, e ho perso completamente l’udito dall’orecchio sinistro senza possibilità di salvezza perchè il danno è cerebrale! Nel destro ho già adottato una protesi… l’oculista per il momento dice di non preoccuparmi… fra tutte queste cose non ho più nemmeno il mio lavoro, sono arrivati al punto di farmi stare seduta 8 ore senza far nulla e così che hanno deciso di liberarsi di me dopo 17 anni di massimo impegno. Come facevo a restare?
Che delusione Alfonso sono così demotivata… dovevamo comprare casa e invece siamo qui a casa di mia mamma perchè con uno stipendio solo dove vuoi andare??? Anzi Stefano mio marito mi ha fatto il regalo più bello quello di sposarmi nonostante tutto…
Io però ho paura. Non sono in lista per il trapianto perché mi sono stabilizzata e dunque il pericolo di morte non è imminente. Faccio controlli ogni 6 mesi ma ho paura sempre e comunque, anche di perdere del tutto l’udito. Io che ascoltavo la radio, compravo cd, appassionata di cinema e tv, non immagini che fatica faccio! Non ascolto quasi mai musica mi concedo solo un po’ di tv con il testo scritto sotto… mi manca tanto tutto! Mi perdoni lo sfogo e la lunga lettera ma io la vedo così disponibile e semplicemente umana e poi ha l’intelligenza certo per capire che oggi forse ero più triste del solito…
Un grandissimo e cordialissimo saluto da me e il mio cagnolino Pepito che è qui in braccio. I miei complimenti ancora per le parole che ogni settimana mi accompagano con le sue riviste!!
Mi permette un abbraccio?
Con tutto il cuore
Francesca

Cara Francesca,
penso da sempre che la vita sia meravigliosa e terribile insieme. La vita è fatta di tante «a» e di tante «z» e nel mezzo tante, tantissime sfumature. Però il caso o il buon Dio, a seconda dei punti di vista, ci permettono di non andare mai a senso unico. Anche quando percorriamo i tunnel senza magari esserne attrezzati c’è sempre qualcosa di buono: lei che nel tunnel c’è da tempo, e ancora non vede una via d’uscita, ha l’amore di suo matito, di sua madre e, perché no?, anche del suo pepito. Mi creda, a volte la solitudine è un macigno pesante quanto una malattia. Sono felice se potrò farle compagnia con una parola, con una pagina…
La abbraccio,
Alfonso

I nipoti sono 4 o 5?

Gentile e simpatico dott.Signorini,
innanzitutto complimenti per il Suo lavoro e per le testate che dirige con abilità e buon gusto…
Le scrivo per una sciocchezza: le volevo domandare, dato che Lei è amico dell’interessato, fino a che punto può arrivare la piaggeria nei confronti di un superiore…
Quando il lavoro me lo permette ascolto un pò di tg4, spesso fonte di involontarie (?) battute del dott.Fede… E’ nota a tutti la sua totale dedizione al Cavaliere Berlusconi, ma l’altra sera oltre che ridicolo è stato infantile. Nel dare la lieta novella della nascita dell’ultimo nipote del Cavaliere, ha ribadito più di una volta che questo era il quarto nipote, il tutto seguito da filmati familiari in perfetto stile Mulino Bianco… E’ infatti impossibile che Fede non sappia della prima nipote del Cavaliere, ormai grande…figlia di Pier Silvio, che porta così i nipoti a 5…E’ ovvio che essendo nata fuori da una regolare convivenza, non vada sbandierata ai 4 venti…ma c’è! Al tg5 delle 20 è stata data la notizia, ovviamente in maniera più rapida, dando il giusto numero di nipoti…5!
Ribadisco che è una sciocchezza e me ne scuso, ma credo che sia significativa di un modo di agire…
La saluto cordialmente e complimenti per il Suo ultimo libro su Coco Chanel, in famiglia lo abbiamo letto tutti…

Alessandro

Caro Alessandro,
lo stesso Berlusconi ha parlato dei suoi 5 nipoti. Lucrezia, figlia di Pier Silvio è una bella ragazza di 19 anni: è nata il 7 aprile proprio come me. Non vuole finire sui giornali, non vuole vivere come la nipote di, vuole semplicemente farsi la sua vita. Io credo che ne abbia il diritto e sono sicuro che lo crede anche lei. Quanto a Fede mi piace pensare che la sua non sia piaggeria ma semplice distrazione.
Buona estate,
Alfonso

Finalmente Milano avrà la sua «Cinecittà»

Caro direttore,
finalmente anche Milano avrà un suo grande centro di produzione cinematografico. E’ di pochi giorni fa la notizia che ha aperto la «Cinecittà di Milano» con il compito di raccontare la storia del Nord, per troppo tempo trascurata. Emblematico è l’esempio citato da un politico all’inaugurazione: la fiction di qualche anno fa su Papa Roncalli, bergamasco, che parla con forte accento romanesco. Ecco, è fastidioso e scorretto culturalmente. Per cui, ben venga questa iniziativa che potrà parlare dell’Italia anche da Firenze in su.
Alla prossima!

Riccardo

Caro Riccardo,
di tutto questo romanesco nelle fiction e, aggiungerei, nel cinema italiano non se ne può davvero piu. Sa che le dico? Mi piacerebbe vedere insieme ai Cesaroni i Brambilla o gli Esposito, giusto per non fare torto a nessuno.
Cari saluti,
Alfonso

Sfogo di una notte di mezza estate
Caro Signorini,
ho sbagliato tutto nella vita, dovevo fare l’opinionista o il critico per un giornale come Chi o Sorrisi o Novella 3000 ma ormai tutti i posti sono occupati e non mi resta che sfogarmi con lei.
Ce l’ho un po’ con tutto, con la T V che in estate va in vacanza e ci lascia all’asciutto, mi viene voglia di organizzare un commando armato di lanciafiamme che si introduca negli archivi della Rai e distrugga una volta per sempre tutte le pizze della «Signora in giallo», dei telefilm di Chuk Noris, dei distretti di polizia, di quelle scemenze come «Un posto al sole», «Agrodolce», «Centovetrine» e simili.
Ma i geni che organizzano i palinsesti non hanno mai sentito parlare dei capolavori del cinema? Italiano specialmente? Perchè non hanno mai pensato di regalarci a costo zero un ciclo dei capolavori del cinema italiano? Da Visconti a Fellini, da Antonioni a Pasolini. Dei film della nouvel vague francese, delle belle commedie americane che finiscono bene, invece NO, se programmano un film è il solito inedito «Rambo» o «Indovina chi viene a cena» ecc ecc. o peggio ancora un telefilm con Sabrina Ferilli alla quale nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire che non basta essere belle per essere un’attrice.
Ho sottomano la copia di Sorrisi, cose viste e riviste, d’accordo si può anche spegnere il televisore e farsi una passeggiata ma allora proporrei di ripagare la Rai con eguale moneta, a gennaio invece di pagare quel canone assurdo mandare la fotocopia del pagamento dell’anno in corso.
Altro sassolino che voglio togliermi, altra proposta, organizzare una spedizione destinata a Gheddafi, per la par condicio, imbarchiamo su una nave un bel po’ di VIP intesi come Very Inutil Person però e ci metterei, dico qualche nome a caso… Alda d’Eusanio, Lorena Bianchetti, tutte le show-girl senza arte nè parte che invadono con le loro poppe e sederi in bella vista le trasmissioni di ogni specie, Loredana Lecciso, Costantino, i tronisti pacco completo, il commissario Rex salvando però il cane, ma sì mi voglio sprecare anche Simona Ventura e Maria de Filippi, i Fichi d’India, l’ ormai patetico e stagionato Pippo Baudo, Marco Carta, gli ex GF, ex naufraghi dell’Isola, Lory del Santo e accidenti non mi vengono in mente altri nomi!
E’ tutto per ora, mi piacerebbe vedere questa lettera pubblicata ahaha, chissà se otterrebbe più consesni o più critiche! Mah!
La saluto cordialmente e le auguro una bellissima estate,
Franco

Caro Franco,
sottoscrivo ogni riga. Ma nel suo sfogo si è dimenticato anche delle paturnie di un certo Signorini…
Cordialità,
Alfonso

Complimenti!
Egregio sig. Signorini,
le scrivo solo per farle sapere quanto mi piace il suo modo di fare.
L’ho vista  in tv quale ospite al GF, programma che mio figlio mi faceva guardare qualche volta per farci quattro risate, e ho trovato la sua voce pacata e le sue battute molto interessanti. Adesso trovo la sua posta su qualche rivista e sono sempre d’accordo col suo punto di vista. Come afferma su Sorrisi ricorda sapori da Pleistocene. E’ bello sapere che c’è ancora qualcuno che pensa e ricorda cose sane. Continui così e vivissimi auguri da un’altro dinosauro.
Cordiali saluti,
Lorena

Cara Lorena,
che ne dice di girare insieme una nuova edizione dei Flinstone? Io ho già pronta la clava…
Baci,
Alfonso

Michael Jackson, una vita vissuta sempre al massimo
Egregio Direttore,
le scrivo riferendomi al titolo. Sono d’accordo con lei quando nel suo editoriale scrive a proposito di Michael Jackson: «Lascerà un segno nella storia della musica». Non tanto quando prosegue affermando «Anche per molto altro lascerà un vuoto dentro di noi». Non stiamo qui a giudicare il mito nè tantomeno la persona, non è nostro compito. Ma ciò che lo ha portato alla sua fine così prematura, dobbiamo dirlo soprattutto ai nostri giovani, non è un esempio da perseguire.
E’ necessario prendere spunto dalle debolezze, dalla necessità di non farsi trascinare dal volere per forza una faccia differente, nel caso di Jackson anche di diverso colore da quello che madre natura gli aveva dato, da trovarsi sempre a rincorrere l’isola che non c’è, anche a costo di buttare via la propria vita, di massacrarla per bizzarrie che, diciamolo ad alta voce, lasciano il tempo che trovano.
Ai nostri giovani è bene parlar chiaro, è bene che anche in un semplice editoriale alla memoria venga fuori l’aspetto educativo che ora più che mai è urgente far passare come messaggio positivo in un mondo a volte così strambo dove ormai si fa fatica a distinguere il sacro dal profano, l’etica dal «si può fare», tollerare i mezzi per giustificare il fine e così via. Veniamo allo scoperto, riappropriamoci del ruolo di formatori delle giovani coscienze che tante volte hanno il vuoto attorno a sè perchè chi dovrebbe indicare la via maestra per inerzia, pigrizia e poco senso di responsabilità si fa latitante.
Riprendiamoci il nostro ruolo, noi adulti, e aiutiamo i nostri ragazzi a far discernimento, a capire qual è il confine tra bene e male, tra rispetto per la propria vita e gli eccessi che la impoveriscono a volte senza possibilità di ritorno.
Creeremo una cultura nuova per loro e sicuramente migliore di quella che sta passando sulle loro teste nel nome della «libertà» di poter fare sempre ciò che si vuole. Bisogna spiegare loro che, al contrario, in tal modo ci si schiavizza sempre di più e basta.
Grazie per l’attenzione e cordialissimi saluti a tutta la Redazione,
Roberta

Cara Roberta,
nessuno mette in dubbio che Michael Jackson abbia fatto i suoi errori. I giudici di questa terra l’hanno in passato prosciolto da qualsiasi accusa. Se ce ne saranno da un’altra parte non sta a noi pensarci. Quando ho affermato che «anche per molto altro Michael avrebbe lasciato un vuoto dentro di noi» alludevo alla sua straordinaria energia nell’affrontare in pubblico la vita. Così ha sempre fatto sul palco davantio a milioni di fans. Se poi in privato mostrasse altri atteggiamenti, non ci è dato saperlo.
Un caro slauto,
Alfonso

Ricordo di un angelo…Michael Jackson
Egregio Direttore,
ho letto il suo articolo sulla morte di Michael, ero molto curioso di sapere cosa ne pensasse di lui. Io non sono un suo ammiratore (parlo di Lei direttore) non amo il gossip e non ci credo, e proprio per questo che sono sempre alla ricerca di cosa possano pensare gli altri. E per questo ho il desiderio di scriverle e ringraziarla per le belle parole. Al contrario sono un suo fan..anzi un vecchio fan di 42 anni padre di due bei bambini. Avevo 8 anni quando chiuso in un colleggio fino all’età di 13 anni, ascoltai per la prima volta una sua canzone: era «Farewell my summer love». Quelle poche volte che l’ascoltavo mi rendeva felice dentro e la sua musica libero…voglia di una vera estate. Ma non sapevo chi fosse. Quando uscii dal colleggio spopolava in discoteca «Don’t stop»… e cominciai ad osservarlo ed ascoltarlo…con «Thriller» divenni un suo fan, sopratutto perchè seppi in quel momento che quella canzone era di Lui.
Le dico solo una cosa, il 30 giugno 2009, mio figlio di appena 8 anni recita a scuola e presenta un balletto…«Thriller» e lo dedica a me (sono di Palermo ma lavoro a Verona, quindi lontano dai miei figli) e a Michael…mi hanno detto che sul palco volava.

Caro Signorini, Michael non ha lasciato solo le sue canzoni…ma anche i suoi teneri sentimenti rivolti a gente comune e piene di sofferenze regalando gioie con la sua musica, la sua danza, la sua voce, la sua umanita.
Ma noi lo abbiamo distrutto con le nostre menzogne e cattiverie.

Sa una cosa? Nessuno ha mai identificato la voce di un Angelo … oggi la possiamo intuire con quello di Michael.
Concludo … se posso suggerire un’idea … realizzate con il Vostro giornale un book con foto, testi delle canzoni tradotte e la sua storia..e vedrete il boom delle vendite che non avete mai visto. Io sono in giro per centri commerciali che sono pieni di dischi di LUI ed io li sto ricomprando.

Grazie (spero che la legga) e grazie a Italia 1 per quello che ha realizzato
Marcello

Caro Marcello,
grazie per le sue parole,
Alfonso

Funerali-show di Michael Jackson
Carissimo direttore Signorini,
sono un lettore di Sorrisi di 19 anni, fresco di maturità, e sono qui per parlarle di un episodio che mi ha davvero lasciato l’amaro in bocca.
Sto parlando dei funerali-show di Michael Jackson che Italia 1, insieme a La7, ha deciso di mandare in onda live la sera del 7 luglio.
Ammetto che non sono mai stato un fan sfegatato di Jacko, però ho sempre riconosciuto il suo talento e il fatto che abbia rivoluzionato sound e danza.
In ogni caso ho voluto seguire l’evento perché sono comunque dispiaciuto per la sua prematura scomparsa.
ma alle 22, ora in cui ha avuto fine la diretta da Los Angeles, sono davvero rimasto perplesso e amareggiato dall’atteggiamento che Italia 1 ha avuto nei confronti di un evento di tale impatto mediatico mondiale.
A mio parere è stata una diretta del tutto ingodibile, perché durante la diretta si è pensato troppo ad inquadrare Linus e Kay Rush con i loro commenti, quando si potevano benissimo ascoltare in sottofondo e continuare a vedere la diretta dallo Staples Centre. Con tutto il rispetto per entrambi, ma voglio dire… tutta l’attenzione di noi fans italiani era rivolta a Jacko, e non ai loro volti!!
E che dire della pubblicità…senza parole. In tre ore di trasmissione, la metà è stata sicuramente riservata ad essa.
Capisco che gli sponsor ne avranno tratto un vantaggio enorme, mandando i propri spot durante un evento del genere, che sicuramente avrà ottenuto uno shar stella

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Vorresti che il «Prime Time» iniziasse prima? Prosegue la campagna promossa da Sorrisi «Anticipiamo la prima serata tv alle 21.00»

 

primaserata-400x276Un fiume in piena. La campagna «Anticipiamo alle 21 la prima serata tv», lanciata su Sorrisi da Alfonso Signorini, sta incontrando uno straordinario successo. E mentre voi lettori ci sommergete di sms e mail, vi segnaliamo che il prossimo week-end sarà possibile firmare per «la causa» anche in alcuni punti di raccolta all’interno dei Mondadori Multicenter di Milano, Roma e Caserta.

Ci stanno trasformando
in un Paese notturno
«Sono profondamente d’accordo» dice Pippo Baudo. «Iniziare, in pratica, alle 21.30 rovina la pace dei telespettatori e ci sta facendo diventare un Paese notturno. L’altro ieri sono scoppiato a ridere quando il conduttore di un notiziario, all’1.30 di notte, ha esordito dicendo: “Benvenuti al tg di mezza sera”. Inoltre, va accorciata la durata degli show: massimo un’ora e mezzo, altrimenti perdono tutta la loro forza drammaturgica».
«Aderisco. Non voglio essere uno zombie la mattina al lavoro» aggiunge la lettrice Laura Previdi.
«Sarebbe senz’altro meglio se i programmi iniziassero prima, per il bene di tutti»  aggiunge Gigi Proietti «e sarebbe anche meglio se ci fossero show la cui durata non superi l’ora o poco più. La qualità altrimenti va a picco. Sarei addirittura per mandarli in onda ogni due settimane».

E noi accorceremo
la durata dei Cesaroni

«Sono d’accordo» è l’opinione di Claudio Amendola. «E chi meglio di me può saperlo facendo i “I Cesaroni”? Raccolgo mille lamentele di genitori e ragazzini. C’è poco rispetto per il pubblico, che dovrebbe essere sovrano. Per questo motivo, gireremo la prossima serie in singoli episodi da 70 minuti, anziché mandare in onda i soliti due da 50».
«Che inizi tutto fra le 20.45 e le 21!» dice Luigi Gonnella da Roma. E sono molti i lettori che insistono usando parole come «vergogna» e «mancanza di rispetto» nei confronti del pubblico. «Alla mia età, a una certa ora, puntualmente crollo sul divano, e temo che prima o poi Bruno Vespa si offenda» ironizza Federico Biondini da Crema. «Torniamo alle 9, Sorrisi libera tutti!» dice Devid Rota.
Concorda anche Paolo Kessisoglu, della coppia Luca e Paolo: «Dico sì. Una volta si iniziava alle 20.45. In questo momento qualsiasi passo indietro mi sembra un passo avanti, per come sta andando la società. Ne faccio quasi una questione di principio».

Il pubblico chiede orari
umani e puntualità

D’altra parte, «Anticipare significa guadagnare spettatori e perdere in share. Iniziare alle 21 mi sembra un buon compromesso per tutti» dice il giornalista Toni Capuozzo.
Gli fa eco Davide Mengacci, cerimoniere della tv popolare: «Il mio è il pubblico di base della tv, non certo quello dei programmi notturni di Dandini e Chiambretti: si alza presto e a maggior ragione sente la necessità  di orari umani. E soprattutto di puntualità».

Servono più programmi
ma più corti
«Sono favorevole» incalza il giornalista Alessio Vinci, conduttore di «Matrix». «Gli approfondimenti che partono all’una possono anche essere accettabili quando ci sono puntate leggere. Ma se ti occupi di mafia o pedofilia, diventa un problema. E poi servono più programmi, ma più corti».

Maledetta concorrenza
«Sì, sono d’accordo, anche se poi che cosa cambierebbe?» obietta Paolo Bonolis. «Il fatto è che oggi non si fa tv per il gusto di farla, ma contro qualcun altro. La concorrenza  tra gli show li spinge ad allungarsi gli uni sugli altri. Temo che non cambierà niente finché non cambierà la mentalità».

Ecco come puoi aderire all’iniziativa di Sorrisi:
1. Registrandoti qui e lasciando il tuo messaggio
2. Mandando un sms al numero 3351877983 segnalando nome e cognome
Il costo dell’invio dell’sms corrisponde al normale costo previsto dal contratto di utenza sottoscritto dal consumatore con il proprio operatore di telefonia, senza maggiorazione
3. Scrivendo a: Tv Sorrisi e Canzoni, «Anticipiamo la prima serata tv alle 21.00», Via Mondadori 1, 20090 Segrate (Milano) segnalando nome e cognome

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