IL TELECOMANDO, LA GUIDA TV DI DM: 11 NOVEMBRE 2009

Guida TV 11 Novembre 2009

Prime Time

Raiuno, ore 21.10: Il Commissario Montalbano, La Pista di Sabbia

“La pista di sabbia” è una storia bellissima, avventurosa, calda, e si svolge in un contesto completamente nuovo per Montalbano, quello delle corse di cavalli: alcune elegantissime, organizzate da un entourage di nobili, altre clandestine, organizzate dalla mafia. “La pista di sabbia” inizia con il ritrovamento di un cavallo massacrato che è venuto a morire nella spiaggia sotto la casa del commissario. Da quel momento Montalbano incomincia la sua indagine circondato da una serie di personaggi curiosi ed affascinanti: i manichini della nobiltà siciliana di provincia, i brutti ceffi dei cavallari, i gregari della mafia, semplici delinquenti e, infine, i capo-rioni che tirano le fila dei delitti, il tutto condito dall’apparizione di una bella amazzone amica di Ingrid. Montalbano conduce la sua indagine difficile evitando i falsi obiettivi che si frappongono tra lui e la soluzione e finalmente, con uno stratagemma ingegnosissimo, riesce a snidare i veri colpevoli e a salvare il fido Galluzzo addirittura da un’accusa di omicidio. Come sempre un giallo dalle grandi atmosfere che ritorna all’azione dei primi episodi, un vero Montalbano.

Raidue, ore 21.05: XFactor 3, decima puntata

Decima puntata del talent show di Francesco Facchinetti. Per info su ospiti, quarto giudice e brani assegnati clicca qui

Raitre, ore 21.10: Che Tempo che fa Speciale

“Che tempo che fa” torna in prima serata con il primo Speciale di questa edizione del programma: Dall’inferno alla bellezza di e con Roberto Saviano. Maggiori info qui

Canale5, ore 21.10: Chi ha incastrato Peter Pan, sesta puntata

E’ Alex Del Piero, questa settimana, la prima vittima del sottomarino, la postazione dei Peter Pan del programma, da cui partono bordate cariche di “Ma perché guadagni più di mio papà che lavora il triplo di te?” E ancora “Di chi è stata la colpa se siete andati in serie B?”. Pagano  pegno, naturalmente, anche gli altri ospiti della puntata: Sivia Toffanin sul suo importante fidanzato; il Mago Forest e Beppe Fiorello. Tullio De Piscopo, invece, ospite musicale, tenterà di coinvolgere i piccoli protagonisti in una jam session ritmica.

Italia1, ore 21.10: CSI Miami, 7×09 Abuso di Potere - 1^ TV

Abuso di Potere (titolo originale: Power Trip): la città di Miami subisce la furia di un killer e un membro delle forze dell’ordine si lascia coinvolgere emotivamente dal caso, richiedendo l’intervento di Horatio prima che sia troppo tardi.

Italia1, ore 22.00: The Mentalist, 1×15 Rossa di Febbre – 1^ TV

Rossa di febbre (titolo originale: Scarlett Fever):la CBI si occupa delle indagini riguardo un omicidio verificatosi in un country club.

Rete4, ore 21.10: Kill Switch

Un poliziotto è disturbato dai suoi traumi infantili in seguito ai quali ha votato la sua vita e la sua carriera a stanare i serial killer. Viene inviato a Memphis per una missione che rappresenterà vero pane per i suoi denti.

La7, ore 21.10: Exit, uscita di sicurezza

Allarme suina. Scuole svuotate e ospedali sull’orlo del collasso, migliaia i contagiati. La corsa al vaccino e i dubbi, le domande, le polemiche che fanno discutere. Le inchieste di Exit per rispondere alle domande del momento. Il vaccino è sicuro? E’ efficace? Bambini e donne in gravidanza devono vaccinarsi? C’è chi dice che l’influenza è un affare. Per chi? Exit affronterà il tema attraverso inchieste filmate alle quali seguirà il dibattito in studio con esperti e istituzioni. “Riformare la Pubblica Amministrazione si può”, disse il ministro Renato Brunetta. Efficienza, trasparenza e responsabilità nel mondo del pubblico impiego, un esercito di più di 3 milioni e mezzo di dipendenti. Dopo la legge antifannulloni, le battaglie per la trasparenza, contro l’assenteismo, la riforma per premiare i più meritevoli, a che punto è la “rivoluzione” Brunetta?



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A Chi ha incastrato Peter Pan? Alex Del Piero, Silvia Toffanin, Beppe Fiorello e il Mago Forest. Speciale Che tempo che fa con Roberto Saviano

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OSPITI IN TV/1) Sesto appuntamento mercoledì 11 novembre, alle 21.10 su Canale 5, con Chi ha incastrato Peter Pan? (voto: 7), il programma condotto da Paolo Bonolis (8) con la partecipazione di Luca Laurenti (6,5). Tra i momenti più attesi  le interviste "senza rete" dei bambini tra i 4 e i 9 anni agli ospiti di puntata. E' Alex Del Piero, questa settimana, la prima vittima del sottomarino, la postazione dei Peter Pan del programma, da cui partono bordate cariche di "Ma perché guadagni più di mio papà che lavora il triplo di te?". E ancora "Di chi è stata la colpa se siete andati in serie B?".
Pagano  pegno, naturalmente, anche gli altri ospiti della puntata: Sivia Toffanin sul suo importante fidanzato; il Mago Forest e Beppe Fiorello. Tullio De Piscopo, invece, ospite musicale, tenterà di coinvolgere i piccoli protagonisti in una jam session ritmica. Debutta in questa puntata l'angolo de 'L'intervista del pensiero', nel quale Luca Laurenti, collegato alla mente dell'ospite attraverso una macchina 'ipertecnologica', riesce a tradurre, al di là delle parole, i pensieri dell'intervistato. Tra candid camera inedite e non (a grande richiesta questa settimana torna 'La teoria dell'uguale e del diverso' secondo il piccolo Gianluca Buffa) spazio anche alle "vintage", quelle indimenticabili delle vecchie edizioni di Chi ha incastrato Peter Pan?, con il ritorno in studio dei protagonisti di allora.
2) Che tempo che fa (7) torna in prima serata, dalle 21.10 alle 23.30, su Raitre, con il primo Speciale di questa settima edizione del programma: Dall'inferno alla bellezza di e con Roberto Saviano. Due ore con Fabio Fazio (7) e il trentenne scrittore napoletano, autore del best-seller Gomorra, tradotto in 50 paesi, caso letterario in tutto il mondo con tre milioni e mezzo di copie diffuse dall'Australia all'Islanda, dalla Cina all'Arabia Saudita, ha ricevuto decine di premi in Italia e all'estero e da Gomorra è stato tratto uno spettacolo teatrale, insignito con gli Olimpici del Teatro 2008 ed un film per la regia di Matteo Garrone, candidato per l'Italia agli Oscar, candidato ai Golden Globes, Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes e miglior film all'European Film Awards 2008 oltre che Hessische Filmpreis alla Fiera del Libro di Francoforte come miglior adattamento cinematografico di un'opera letteraria.
Dello Speciale Dall'inferno alla bellezza dice Roberto Saviano: "Il titolo della serata vuole dire una cosa semplice, vuole ricordare che da un lato esistono la libertà e la bellezza necessarie per chi scrive e per chi vive, dall'altro esiste il loro contrario, la loro negazione: l'inferno che sembra continuamente prevalere". E' possibile che ancora oggi, l'Uomo, nella sua accezione più ampia, debba passare necessariamente attraverso l'inferno per raggiungere la bellezza? Al centro dello Speciale, ancora una volta, la forza della parola non nascosta né perduta, la parola scritta o detta che dà la possibilità di esistere e che vive attraverso le storie: Ken Saro-Wiva, autore nigeriano, impiccato a Lagos per la sua tenace opposizione alle compagnie petrolifere che spogliano di risorse e ricchezze la sua terra, lasciando solo povertà ed inquinamento; Anna Politkovskaja, uccisa perché non c'era altro modo per fermare la sua implacabile testimonianza sulla crudele guerra in Cecenia; Varlam T.Salamov che dai gulag siberiani è riuscito a fare arrivare i suoi scritti non svendendo l'anima né la dignità; Miriam Makeba, Mama Africa, la voce che ha cantato la libertà di un continente, morta a Castel Volturno dopo un concerto per ricordare sei fratelli africani uccisi dalla camorra. Tutto questo è  Dall'inferno alla bellezza: ma – come scriveva Albert Camus – "l'inferno ha un tempo solo, la vita un giorno ricomincia". Dal 13 ottobre 2006, Roberto Saviano vive sotto scorta: l'11 novembre saranno esattamente 3 anni e 29 giorni di vita negata, 1.125 giorni, 27.000 ore di vita blindata.

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Riparte «Chi l’ha visto?»: tra le novità, il pubblico in studio e cortometraggi firmati dai grandi registi

Federica Sciarelli (foto Ansa)

Federica Sciarelli (foto Ansa)

Per la prima volta, dopo 22 anni, uno dei programmi più longevi della tv italiana, «Chi l’ha visto?», avrà il pubblico in studio. La trasmissione, condotta da Federica Sciarelli, riparte stasera alle 21.10 su Raitre. Dopo un calo di ascolti registrato lo scorso anno «dovuto ad una controprogrammazione di Rai e Mediaset impensabile per un giorno tradizionalmente tranquillo come il lunedì», ha spiegato la conduttrice nella conferenza stampa di presentazione, la nuova edizione sarà più aggressiva senza perdere di vista la tradizione.

Pubblico in sala, dunque («che non sarà come quello di altre trasmissioni – ha detto la Sciarelli – ma sarà presente e selezionato tra i nostri spettatori più assidui. Nella prima puntata avremo anche ospiti legati a trasmissioni storiche come i parenti di Emanuela Orlandi, di Denise Pipitone, di Stefano Maiorana e delle vittime del massacro del Circeo»), ma anche uno studio rinnovato con una nuova scenografia e grafica e i cortometraggi realizzati da registi più o meno noti (i fratelli Manetti, Michele Soavi, Vincenzo Marra, Andrea De Sica, ecc.) legati alle storie raccontate in oltre 20 anni e che vanta un curriculum eccezionale: migliaia di persone scomparse ritrovate, decine di delitti inspiegabili svelati, una riconosciuta capacità di contribuire alle indagini quando il mistero si fa più fitto. “Una novità importante – sottolinea la Sciarelli – anche perché stavolta abbiamo chiesto al cinema di restituirci quello che ci è stato preso. In tanti anni, infatti, molte storie che abbiamo raccontato sono state prese e sceneggiate per il cinema e la tv. Tra queste – aggiunge – si può ricordare la storia di Graziella Campagna venuta alla luce grazie a questo programma e diventata, tra mille polemiche, una fiction per la Rai (”La vita rubata”, ndr) con Beppe Fiorello».

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Miracoli a Venezia (da Nicolas Cage a Lourdes)

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Nicolas Cage, Eva Mendes e Werner Herzog (foto Kikapress)

di ALBERTO ANILE

«Ma che stupidaggine, questo film». (Veramente la parola non era «stupidaggine», ma ci siamo capiti). Lo spettatore della fila dietro ha appena detto così che
«Il cattivo tenente» comincia a prendere una deriva sempre più eccessiva e grottesca. La platea inizia a ridere, e finisce per applaudire sui titoli di coda.
Per questo film si attendeva a Venezia un duello tra registi. «Il cattivo tenente» di Werner Herzog (interpretato da Nicolas Cage) verte su un poliziotto ossessionato da droga e sesso. Herzog ha detto di non aver mai visto l’omonimo film di Abel Ferrara (con Harvey Keitel). Il quale, arrabbiatissimo, lo ha inequivocabilmente mandato a quel paese. E siccome Herzog dovrà rimanere a Venezia più del previsto (ha in concorso anche un film-sorpresa prodotto da Lynch) e Ferrara è pure atteso in laguna (con un documentario su Napoli), i due rischiano di dirsele in faccia. Ma la zuffa non avrà luogo, Herzog con il suo buffo accento tedesco fa il conciliante: «Spero di vedere al più presto il film di Ferrara e che lui veda il mio, e che possiamo presto incontrarci con una bottiglia di whisky».

La grande attesa al Lido era oggi per l’attore protagonista, Nicolas Cage, un po’ ingrugnato davanti ai giornalisti e dotato di una barbetta mefistofelica che si lega bene al suo personaggio schizzato. Come il dr. House in tv, il suo «Cattivo tenente» soffre di dolori cronici che lo costringono a passare dal Vicodin alle droghe più pesanti. Il plot è quello di un poliziesco tradizionale: in una New Orleans devastata dall’uragano Katrina, il tenente McDonagh cerca di trovare il colpevole di un efferato massacro, e insieme di procurarsi cocaina, di restituire enormi somme di denaro e di tenere buona la fidanzata Eva Mendes, prostituta bellissima e drogata. In questo universo nero, in cui il delirio si materializza sotto forma di iguane e si sventolano continuamente sotto il naso polverine bianche e 44 Magnum, c’è però molto da ridere. Lontano le mille miglia dal Tenente pieno di rimorsi cattolici di Abel Ferrara, il poliziotto di Herzog attraversa una spettrale New Orleans facendosi beffa delle convenzioni, delle regole, della buona educazione e della salute, ma riuscendo comunque a farla franca e a rimettere, a modo suo, le cose a posto. «Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans» (questo il titolo italiano, uscita 11 settembre) è un poliziesco malato, una versione dark e lisergica di NYPD, girato montato e musicato come un qualsiasi blockbuster americano ma con una fotografia fredda e sporca e un gusto sfacciato per l’eccesso che denunciano un vero autore dietro la macchina da presa.
Voto a «Il cattivo tenente»: 7

Davanti alla stampa, Eva Mendes ripete «amo Italia», con una vocetta nasale che le toglie la metà del suo fascino (ne ha comunque a sufficienza per dissiparlo come crede). Dice che ha accettato il film innanzitutto perché lo dirigeva Herzog, e che lei una droga ce l’ha, si chiama «amore» (lo dice, lo grida quasi, in italiano). Di fronte alla mondanità e ai flash, Cage reagisce invece con un malcelato fastidio. «Non mi interessa il red carpet», ci ha detto prima della proiezione ufficiale, «mi innervosisce. Non mi piacciono la vanità e l’esibizionismo del divo, è la parte del mio mestiere che mi dà problemi. Col tempo sono diventato più meditativo: ancora dieci-quindici anni di cinema e poi, chissà, magari mi metto a sedere e mi dò alla contemplazione». Poi la sera, il miracolo: dopo il tappeto rosso sorregge Eva Mendes che stava incespicando nel suo vestitone nero, poi accorre a salutare una fan che lo invocava da una sedia a rotelle. Subito dopo, concede un’incursione sul Prometej ancorato davanti a Venezia, al party organizzato da Alberta Ferretti in onore del film. Cage arriva insieme a Herzog ma rimane giusto un quarto d’ora, il tempo di farsi abbagliare dai flash e di prendere qualcosa da bere: però c’è, ha mantenuto la promessa, e arricchito una dozzina di fotografi. Domani ripartirà con la coscienza pulita. Un’ora dopo arriva Eva Mendes, che ha messo un vestito verde e stavolta si prodiga lei a proteggere un’invitata che stava per essere travolta da una telecamera. Anche la Mendes rimane un quarto d’ora, mentre l’ex rompighiaccio della stilista accoglie a bordo Donatella Finocchiaro con i capelli corti, Beppe Fiorello con la barba lunga, Maria Grazia Cucinotta in un sicilianissimo abito nero, Alba Parietti che lancia languidi sorrisi, Marta Marzotto ed Enrico Lucherini che compongono dei microsalotti in punti diversi della nave. E poi Elena Bouryka, Serena Dandini, Pappi Corsicato, Bianca Brandolini d’Adda senza Lapo ma con la sorella Coco. La superstar è Paris Hilton, inguainata in un abitino a sirena di seta e strass: ha fatto il red carpet anche lei, e a bordo dà il buon esempio trascinando i più giovani a ballare insieme a Doug Reinhardt. I soliti cacciatori di vip si dispongono a un metro di distanza per farsi scattare un foto al telefonino con l’ereditiera sullo sfondo. Alcune invitate accolgono con sconcerto la notizia che per salire devono lasciare a terra le scarpe (verranno conservate e sorvegliate da alcuni addetti): la tradizione marinara vorrebbe così, ma Briatore alla festa della sera prima aveva concesso le scarpe a bordo proteggendo il tek con una moquette messa per l’occasione. Quando inevitabilmente si rompe qualche bicchiere, un paio di invitati maschi intimano poco cavallerescamente alle due colpevoli di raccogliere i cocci da terra per evitare effetti splatter. Musica dub, poi si passa a Michael Jackson. I marinai hanno continuato a portare bottiglie di Moet & Chandon e di Bellini fino alle tre.

Intanto Venezia è rimasta incantata dal sardonico «Lourdes», curiosissimo film franco-austriaco, sui luoghi veri dell’apparizione mariana. Inizia come un documentario sul luoghi di pellegrinaggio e prosegue come un film-inchiesta, con le code di malati che vengono istruiti, trasportati, vestiti e nutriti, e poi messi in fila per la visita alle grotte, le abluzioni alle piscine, la benedizione durante la messa. A poco a poco la regia dell’austriaca Jessica Hausner si concentra sempre di più su Sylvie Testud, costretta su una sedia a rotelle, su Léa Seydoux, infermierina attratta dai volontari maschi, e sulla madre superiora Elina Löwensohn, che sovrintende rigidamente all’espletamento delle regole (la regista ha dichiarato beffarda di essersi ispirata a tre personaggi di «Heidi»). Poi accade un prodigio, e l’attesa generale lascia il posto a interrogativi esistenziali, dubbi teologici e umanissime invidie. Sarà davvero un miracolo? La regista gioca con i silenzi e le allusioni, e sfiora con un umorismo grottesco il grande problema del silenzio di Dio. Finale a rischio surreale, con una liberatoria «Felicità» di Albano-Romina cantata in italiano da malati e volontari. Chissà quanto saranno contente le autorità ecclesiastiche che hanno concesso l’uso dei luoghi per il film: eppure, malgrado qualche tentazionedi scherno (e una irresistibile barzelletta ai limiti del blasfemo), non c’è dubbio che il film stimoli moltissimo la riflessione sulla presenza di un essere superiore, e su come porsi nei suoi confronti. Il film è stato molto applaudito e le repliche successive sono state molto affollate. Alla seconda o terza, la proiezione si è interrotta e i sottotitoli sono saltati (un’altra volta? sì, un’altra volta): nuove scuse della Mostra agli accreditati.
Voto a «Lourdes»: 7 e 1/2

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Lando Buzzanca il volto di RaiFiction per la prossima stagione tv

Lando Buzzanca il volto di RaiFiction per la prossima stagione tvL’ attore, a lungo dimenticato, nel prossimo autunno sarà protagonista di ben tre fiction su RaiUno e di una nuova serie in preparazione

Lando Buzzanca il volto di RaiFiction per la prossima stagione tv, impegnatissimo con RaiUno per la quale sono già pronte tre fiction che andranno in onda nella prossima stagione autunnale, ne ha parlato al RomaFictionFest: Lo Scandalo della Banca Romana, Il Commissario Vivaldi, Capri e una nuova serie in preparazione.

Il ruolo di Lando Buzzanza nel cinema italiano degli anni 70’ e ’80 era un po’ considerato di serie B, definito “il merlo maschio”, anche se i suoi film riscuotevano molto successo, ma proprio a causa dei libidinosi personaggi da lui interpretati, passato di moda il filone, la sua carriera si è fermata per molti anni, film che non hanno certo fatto la storia del cinema italiano.

Nel 2005 Lando Buzzanca viene rilanciato, sempre da RaiUno, nel ruolo drammatico di Federico Vivaldi, commissario di Polizia a Trieste, padre di un poliziotto omosessuale in Mio Figlio, da cui è stata tratta una serie di 6 puntate Io e Mio Figlio – Altre storie per il Commissario Vivaldi, in concorso al RomaFictionFest, ma sul piccolo schermo lo abbiamo anche recentemente visto ne I Vicerè e nel remake de La baronessa di Carini.

In Lo Scandalo della Banca Romana, sempre in onda in autunno su RaiUno, Lando Buzzanca interpreterà il governatore della Banca Romana Bernardo Tanlongo, finito in carcere per il terremoto politico finanziario, uno scandalo che nel 1893 portò alle dimissioni del governo Giolitti, per una serie di irregolarità e collusioni politiche. Nel cast, oltre a Lando Buzzanca anche Beppe Fiorello, Andrea Osvart e Vincent Perez.

Lando Buzzanca sarà anche un restauratore di mobili “e di anime” come lui stesso ha dichiarato al RomaFictionFest, 26 episodi che girano intorno al paranormale ed anche un immigrato italiano in America che ritorna a Capri, la terza stagione, per aiutare il nipote che vive un momento difficile, ruolo che Lando Buzzanca definisce “grottesco”, con un salto indietro di qualche decina d’ anni.

Non mancano certo proposte televisive a Lando Buzzanca che ormai ha abbandonato definitivamente il mondo del cinema per buttarsi in quello delle fiction, in cui ha ottenuto molto successo e che gli consente anche di scegliere i ruoli da interpretare, gli avevano proposto di essere il padre di Gabriele Sandri, il giovane tifoso laziale ucciso in un autogrill nel novembre 2007, un ruolo che lui ha rifiutato perché non lo ha convito la sceneggiatura. Anche questo fa parte del successo.

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Palinsesti Rai: novità e modifiche dei programmi autunnali

Palinsesti Rai: novità e modifiche dei programmi autunnaliCancellate le miniserie sopravvive La scandalo della banca Romana, X Factor anticipato a giovedì 10 settembre

Palinsesti Rai: novità e modifiche dei programmi autunnali, modificato in parte quanto stabilito per RaiUno dall’ ex direttore Fabrizio del Noce, Mazza che ha preso il suo posto, ridisegna i palinsesti, il cambiamento più sostanziale è la cancellazione delle miniserie, che la tradizione voleva trasmesse la domenica ed il lunedì, le 13 puntate della sesta edizione de Un medico in Famiglia partirà domenica 20 settembre, Io e mio figlio, andranno in onda ogni lunedì.

Delle miniserie programmate, rimane unicamente Lo scandalo della banca Romana, con Beppe Fiorello programmate a novembre in onda il lunedì e il martedì, alla fine della nuova edizione di Tutti pazzi per la tele condotto da Antonella Clerici. La sopresa è l’ inserimento di Don Matteo al giovedì a partire dal 17 settembre.

Rimarrebbe confermato, salvo nuove incursioni di Mazza, il resto del palinsesto che vede partire martedì 15 settembre Tutti pazzi per la tele, venerdì 18 settembre I Migliori anni condotto da Carlo Conti e Affari Tuoi – La lotteria che vede debuttare Max Giusti in prima serata su RaiUno con il gioco che vedrà protagonista una coppia di fidanzati alle soglie del matrimonio.

I famosi one-man-show, vedranno alternarsi dal 16 settembre al 7 ottobre Vincenzo Salemme seguito da Gianni Morandi dal 21 ottobre all’ 11 novembre, una sola puntata, invece, dedicata ad Enrico Montesano il 25 novembre.

Da domenica 4 ottobre torna L’ Arena di Massimo Giletti dalle 14,00, dopo uno spazio dedicato alle interviste fatte dal neo direttore Mazza arrivano le fiction dalle 15,30 alle 17,30, conclude il pomeriggio domenicale Pippo Baudo.

Palinsesti Rai: novità e modifiche dei programmi autunnaliNessuna novità per il day time di RaiUno con, in ordine di orario: Michele Cocuzza ed Eleonora Daniele partono alle 6,45 con Unomattina, seguito alle 11,00 da Occhio alla spesa con Alessandro Di Pietro, Elisa Isoardi torna alle 12,00 con La prova del cuoco, TG1 alle 13,30, riprende la programmazione di rete alle 14,00 con Verdetto finale condotto da Veronica May, seguito alle 14,45 da Caterina Balivo e la sua Festa italiana, Lamberto Sposini torna al timone de La vita in diretta alle 16,15 fino alle 18,50 circa per lasciare il posto all’ Eredità di Carlo Conti, fino al TG1 delle 20,00, come sempre a Max Giusti è affidato il preserale Affari Tuoi alle 20,35.

RaiDue, invece, ha in serbo una novità molto importante, pur confermando sostanzialmente il palinsesto, anticipa la programmazione di X Factor al 10 settembre, spostandolo dalla collocazione abituale del lunedì per due puntate, dunque anche il 17, ritornerà il 21 settembre al lunedì.

Il day time è identico, alle 11,00 I fatti vostri condotto da Giancarlo Magalli, TG2 delle 13,00, alle 14,00 torna L’ Italia sul 2 condotto da Francesca Senette affiancata da Milo Infante alle 16,15 Scalo 76 talent con Lucilla Agosti ed Alessandro Rostagno, telefilm alle 17,15 seguito alle 1,00 da Tg2 Sport, day time di X Factor alle 19,00, fino alle 19,35 ora in cui andrà in onda il telefilm Squadra Speciale Cobra 11.

Un’ ultima occhiata è riservata alle prime serate, partono domenica 6 settembre Ncis + Harper’ s Island, dal 21 settembre, come detto terza edizione di X Factor, al martedì dal 10 novembre previsti Un caso di coscienza 4, Nebbie e delitti e Senza traccia, al mercoledì a partire dal 17 settembre Voyager e Champions League, dal 24 settembre riprende Michele Santoro con Annozero, riparte dal 17 settembre Desperate Housewives seguito da Sisters & Brothers, da sabato 12 settembre serata dedicata a Cold Case.

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Dati Auditel di domenica 7 giugno: «Il bambino sull’acqua» batte (di poco) «I Cesaroni 2»

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Raiuno si aggiudica la prima serata di domenica 7 giugno con la replica de «Il bambino sull’acqua». Con 3.846.000 telespettatori e il 18.03% di share, Beppe Fiorello, protagonista della fiction di Raiuno, batte la replica de «I Cesaroni 2», la fortunata serie di Canale 5 che ottiene il 16.05% di share e 3.542.000 telespettatori nel primo episodio e il 18.77% e 3.312.000 telespettatori nel secondo.

Bene Italia 1 che tallona le due ammiraglie con «The Librarian – Alla ricerca della lancia perduta», il primo film della trilogia The Librarian, è stato visto da 3.244.000 telespettatori con uno share del 15.33%.

Funzionano anche i telefilm di Raidue. «NCIS» e «Numb3rs» raggiungono rispettivamente il 10.93% e il 10.81% di share mentre si ferma al 7.44% e a 1.371.000 telespettatori il primo episodio di «Life on Mars» in onda dalle 22.35.

Il programma più visto della giornata è stato il GP di Turchia di Formula 1, con 7.053.000 spettatori, pari al 43.18% di share.

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