Morgan Freeman nel ruolo di Nelson Mandela in «Invictus»
«Poco importa che cosa sia Mandela per me. Importante invece è che cosa sia per gli altri». Parola di Morgan Freeman, 73 anni, che interpreta il leader sudafricano in «Invictus», il nuovo film di Clint Eastwood nelle sale italiane da oggi. «L’ho incontrato nel 1997 e neppure il Papa avrebbe avuto la possibilità di intimidirmi come ha saputo fatto lui» ha dichiarato l’attore presentando il film a Roma.
Un’ammirazione che mette in ombra anche la stessa figura del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. «Obama e Mandela? Non ci sono similitudini tranne il fatto che sono entrambi neri» risponde Freeman. «Obama ha la meta degli anni di Mandela e non ha fatto anche tanta prigione e esperienza di vita. Mandela era come un monolite all’interno di un partito monolitico, mentre Obama ha contro di sé una forte opposizione pronta a mettergli i bastoni tra le ruote appena possibile».
«Invictus», tratto dal libro «Ama il tuo nemico» di John Carlin (Sperling & Kupfer) racconta come il neo-presidente Mandela seppe sfruttare politicamente negli anni Novanta l’amore per il rugby del suo Paese per una sorta di pacificazione tra bianchi e neri. E questo grazie a una sorta di patto d’acciaio con il capitano della squadra di rugby Francois Pienaar (Matt Damon, candidato all’Oscar tra i non protagonisti).
Freeman, candidato all’Academy Award per il miglior attore protagonista, ha già vinto un Oscar da non protagonista nel 2005 per «Million Dollar Baby», anch’esso diretto da Eastwood. «Non mi dispiacerebbe vincere ancora. E’ sembre bello ricevere una pacca sulla spalla da chi pensi sia in grado di giudicare il tuo lavoro».
Dopo settimane di attesa, sono stati ufficializzati i nomi degli otto artisti che parteciperanno al prossimo Festival di Sanremo 2010 dal 16 al 20 febbraio, nella categoria Nuova Generazione, i cantanti sono stati scelti dalla commissione di Sanremo Academy, fra loro non ci sono Luca Napolitano e Daniele Magro.
Le proposte arrivate per la kermesse sanremese sono stati 988, tanto che la commissione ha deciso di portare ad 8 gli artisti, dai 6 iniziali, sul palco del Teatro Ariston al Festival di Sanremo 2010 ci saranno anche Jacopo Ratini e Romeus, scelti da Sanremo Lab. Le dieci canzoni finaliste sono ascoltabili sul sito di Sanremo nella categoria Nuova Generazione.
Ecco l’ elenco dei cantanti del Festival di Sanremo 2010 nella sezione Nuova Generazione:
Broken Heart College – Mesi Nicolas Bonazzi – “Dirsi Che E’ Normale” Jessica Brando – “Dove Non Ci Sono Ore” Mattia De Luca – “Non Parlare Più” La fame di Camilla – “Buio E Luce” Luca Marino – “Non Mi Dai Pace” Jacopo Ratini – “Su Questa Panchina” Romeus – “Come L’Autunno” Tony – “Il Linguaggio Della Resa” Nina Zilli – “L’ Uomo Che Amava Le Donne”
Sono otto e non sei (come previsto in origine dal regolamento) gli artisti che compongono il cast di «Sanremo Nuova Generazione», le nuove proposte del 60° Festival, condotto da Antonella Clerici. Sono stati selezionati dalla commissione Sanremo Academy tra i quasi 1000 che hanno inviato una canzone inedita all’organizzazione. I sei prescelti saliranno sul palco dell’Ariston con i due vincitori di SanremoLab, Romeus (in gara con «Come l’autunno») e Jacopo Ratini («Su questa panchina»).
Questi i nomi e i brani pubblicati oggi sul sito www.sanremo.rai.it:
Nicolas Bonazzi con «Dirsi che è normale», Jessica Brando con «Dove non ci sono ore», Broken Heart College con «Mesi», Mattia De Luca con «Non parlare piu», La fame di Camilla con «Buio e Luce» , Luca Marino con «Non mi dai pace», Tony con «Il linguaggio della resa» e Nina Zilli con «L’uomo che amava le donne». I brani sono ascoltabili on line sul sito della Rai.
Oltre a cadere il tabù della canzone inedita, per la prima volta gli artisti della sezione Nuova Generazione del Festival potranno divulgare il proprio brano. Non potranno effettuare, per quanto riguarda la canzone in competizione e fino alla prima serata del Festival, alcuna esibizione musicale in programmi televisivi. «Dando ai giovani un’ulteriore e inedita possibilità di farsi conoscere e apprezzare dal grande pubblico, la Rai conferma in questo modo – viene sottolineato nella nota pubblicata sul sito – il suo naturale ruolo di riferimento per i nuovi talenti».
Sanremo Academy, presieduta dal direttore artistico Gianmarco Mazzi, è composta dagli esperti di musica Andrea Lo Vecchio, Massimo Cotto, Mariolina Simone e Gigio D’Ambrosio.
Sono stati resi noti i nomi dei giovani che parteciperanno alla 60esima edizione del Festival di Sanremo.
A fronte dell’arrivo di 988 proposte la commissione Sanremo Academy ha deciso di portare da 6 a 8 gli artisti che, insieme ai 2 vincitori di SanremoLab, Romeus con “Come l’autunno” e Jacopo Ratini con … continua
C’era una volta, sul sito internet del festival di Sanremo nella parte dedicata alla “Nuova Generazione“, una classifica di gradimento (basata sul numero di visualizzazioni e sui ratings ricevuti dal brano) dei quasi mille brani pervenuti per la competizione. Ad oggi questa classifica non c’è più, per mettere fine ai molti mormorii circolanti sul web che mettevano in luce il lavoro oscuro di alcuni fans (già) troppo accaniti e di uffici stampa (forse) un pò troppo solerti. Il regolamento in verità parla chiaro: la classifica non aveva alcuna influenza sulla scelta dei 6 cantanti finalisti che invece spetta alla “Sanremo Academy” formata dal direttore artistico Gianmarco Mazzi e da Massimo Cotto, Andrea Lo Vecchio, Gigio D’Ambrosio e Mariolina Simone; a scanso di equivoci la graduatoria è stata però eliminata e il piccolo giallo dei fans presenzialisti sul sito del Festival è stato così subito risolto.
Settimana scorsa noi di DM vi avevamo presentato alcuni nomi di ex partecipanti ai talent show e attualmente in gara per i 6 posti festivalieri, e da questo articolo sono poi partiti numerosissimi commenti e segnalazioni, talmente numerosi che anche noi ci siamo permessi di fare un veloce conteggio e abbiamo provato a capire quanto (con le dovute proporzioni statistiche) gli apprezzamenti dei nostri lettori coincidessero con le visualizzazioni registrate sul sito ufficiale.
I più acclamati da parte dei lettori di DM, sono stati sicuramente Tony ( “X Factor” prima edizione) e Silvia Olari (finalista nel serale di “Amici” dello scorso anno), che più di tutti hanno raccolto consensi per lo loro doti vocali e di scrittura. Due brani, quelli di Tony e Silvia, entrambi molto sanremesi ma al contempo profondi e intensi nei testi (soprattutto quello di Maiello). Molto bene anche l’outsider Stefano Scandaletti che con la sua “Ballerina” ha incuriosito molti internauti colpiti dalla storia di questa ballerina che si concede ad un produttore, senza mancare di esaltare alcune sue doti fisiche (“il c*lo più bello è quello mio”: ballerina dixit).
Dopo il salto, il recap dei cantanti più nominati e commentati su davidemaggio.it:
Fin qui nulla di strano: in fin dei conti la popolarità data ai ragazzi dalla televisione e dall’irriverenza del loro progetto (nel caso di Scandaletti), giustifica il maggior riscontro e la curiosità nata intorno a questi tre cantanti. Peccato però che andando a confrontare questi dati con le visualizzazioni sul sito del Festival, una certa discrepanza nasce ed effettivamente non si giustificava poi una graduatoria che, seppur ininfluente, metteva in luce solo alcuni nomi a discapito di altri.
Se da un lato infatti la Olari “viaggia” serena a quota 255 mila visualizzazioni, stranamente il bel Tony si è fermato solo a 6.385 click, per non parlare di Scandaletti autentico fenomeno su You tube, che invece sul sito Rai non va oltre le 2.324 visualizzazioni. Insomma, lungi da noi fare calcoli e proiezioni statistiche puntuali, perchè l’oceano del web è infinito e infinite sono le chiavi di lettura che si possono dare a questi numeri. La nostra unica conclusione è che forse è giusto che la selezione finale di questi “cantanti di belle speranze” sia fatta solo sulla base dei gusti e delle competenze di una giuria neutrale, e non sia influenzata o in qualche modo inficiata dal parere di sconosciuti (e un pò faziosi) cliccatori.
Eccovi infine la selezione dei cantanti più segnalati sul nostro sito davidemaggio.it, con relative visualizzazioni ufficiali del brano: condividete le scelte? Manca il vostro preferito? C’è qualcosa che non vi quadra? Beh… Commentate!
Silvia Olari – “Inaccettabile” (255.030)
Tony – “Il linguaggio della resa” (6.385)
Stefano Scandaletti – “Ballerina” (2.324)
Gianluca Capozzi – “E poi” (251.632)
Alessandro Graziano – “Aiutami a Innamorarmi di te” (461)
Kuda – “Lei” (62.017)
Elio D’Anna jr – “Tu sei musica” (1.588)
Fabio Intiso – “18 Febbraio” (1.751)
Daniele Magro – “Al posto del mondo” (200.920)
Stefano Villani – “Io resterò” (353)
Giuliana D’Anzè – “Il mare nelle vene” (5.497)
Manola Moslehi – “Follia” (2.999)
NdDM: i dati relativi alle visualizzazioni sono quelli indicati alle ore 16.00 del 30 dicembre 2009.
Sono quasi mille e ne rimarranno sei. No! Non stiamo parlando dei cambi d’abito che Antonella Clerici sfoggerà nel corso della kermesse Sanremese, ma delle candidature di giovani di belle speranze pervenute per partecipare alla sezione “Sanremo nuova generazione” (i “non-big” per intenderci). 988 i brani in lizza che, novità assoluta di quest’anno, sono ascoltabili (ma non votabili) in piena libertà sul sito internet del Festival e che verranno poi selezionati entro il 12 gennaio dalla “Sanremo Academy”, commissione presieduta dal direttore artistico dell’evento Gianmarco Mazzi.
469 uomini, 343 donne, i restanti invece sono gruppi: da questa lunga lista di nomi e note emergeranno i migliori 6 che andranno a contendersi insieme a Romeus e Jacopo Ratini (proposte già selezionate invece tramite SanremoLab), il trampolino di lancio che l’anno scorso ha visto trionfare Arisa. Oneroso quindi il compito di ascoltare tutti e poi selezionare i 6 brani che, con ottime probabilità, dovranno rispettare la tradizione e lo stile popolare del festival, e chissà che anche in questa categoria non emerga qualche “figlio di talent” già noto al grande pubblico.
Qualora non bastasse l’ “infornata” di Big proveniente da X Factor, considerata la partecipazione del vincitore di quest’anno Marco Mengoni che dovrà vedersela in una sorta di guerra fratricida e parricida contro Noemi (rossa vincitrice morale della seconda edizione) e il suo stesso “demiurgo musicale” Morgan, ecco infatti rispuntare tra le nuove proposte non solo Daniele Magro (seconda edzione), Viola Selise (Elisa Rossi della seconda edizione) e Vittoria Hyde (prima edizione), ma anche un tale di nome Tony. Forse il nome da solo non basterà a rievocare sufficienti reminiscenze, ma se a questo nome aggiungiamo un cognome (Maiello), un bel visino e il supporto di Mara Maionchi, il gioco diventa immediatamente più comprensibile.
Ebbene si: anche Tony della prima edizione, proverà ad entrare nel tempio della musica popolare italiana con il brano “Il linguaggio della resa“. Ritmo orecchiabile, testo non banale, Tony è in realtà una delle pedine principali su cui la casa discografica di Nonna Salice Maionchi (NdDM: la “Non ho l’età”) punta per il mercato musicale giovanile. Dalla sua pagina ufficiale di Facebook, la Maionchi si dichiara “in vacanza” ma chissà che non stia già affilando le armi per bissare il successo di sue creature come Gianna Nannini e Tiziano Ferro e non stia meditando ad una sua conferma per X Factor 4.
Sono infatti già molte le voci di corridoio che vanno in questa direzione, ma ci sarà bisogno ancora di un pò di tempo per avere le conferme ufficiali necessarie e magari sentire (e noi lo speriamo) dalla sua diretta voce: “X Factor 4? Per me è SI“.
Tra le nuove proposte non mancano comunque, oltre agli x-factoristi, anche ex “Amici” e baby cantanti. Dalla compagine defilippiana giungono infatti a rinfoltire le file dei “figli dei talent”: Timothy Snell (con Kelly Joyce) che presenta “Romantico”, Francesca Maiozzi che canta “Ama” e poi Simonetta Spiri (Conservami), Silvia Olari (Inaccettabile), Corinne Marchini (Presidente), Daniele Perrino (Coperta d’inchiostro), Manola Moslehi (Follia), Antonello Carozza (A tre passi da qui), Giuseppe Salsetta (E’ già un po’), Salvatore Gabriel Valerio assieme agli Studio 3 (Senza un se), Nicola Gargaglia (Un po’ di lei) (fonte: Blogosfere).
Direttamente da “Ti lascio una canzone” invece Veronica Liberati e Giuliana Danzè che presentano rispettivamente “Primo grande amore” e “Il mare nelle vene”. La guerra tra i talenti in cerca di gloria è dunque ufficialmente iniziata o forse non è mai finita: non ci rimane che aspettare la selezione finale e intanto dire “vinca il migliore”.
OSPITI IN TV/1) Ammonta a 705mila euro, ma è destinato a salire, il jackpot di Affari tuoi-Speciale per Due La Lotteria (voto: 6), lo show di Raiuno condotto da Max Giusti (6) abbinato alla Lotteria Italia, in onda sabato 21 novembre alle 20.35. Per la nuova coppia di promessi sposi che nello "Speciale per Due" sogna nozze principesche, arriva un ospite davvero "regale": Emanuele Filiberto di Savoia. Sarà lui il testimone d'eccezione della speciale partita dei due innamorati alle prese con i 20 pacchi per vincere il Superpremio da un milione di euro e la possibilità di raddoppio con il "Pacco Coccodrillo". Colonna sonora della serata il coro delle voci bianche Pueri Cantores dell'Arts Academy di Roma, accompagnato dall'Orchestra di Affari tuoi. E' Alessandro Di Pietro il sostenitore del nuovo fortunato protagonista di Affari tuoi-La Lotteria, il gioco riservato ai possessori di un biglietto della Lotteria Italia.
2) Il regista, sceneggiatore e produttore Francis Ford Coppola e il giornalista d'inchiesta e conduttore televisivo Gad Lerner (è in libreria Scintille-Una storia di anime vagabonde, racconto-reportage in cui ripercorre i vagabondaggi e le sofferenze di un popolo errante) sono gli ospiti d'eccezione di Che tempo che fa (7), il talk show condotto da Fabio Fazio (7) in onda sabato su Raitre alle 20.10.
3) Questo sabato protagonisti delle interviste vis-à-vis con Silvia Toffanin (6) a Verissimo (6), in onda alle 16 su Canale 5 saranno: Marco Carta che canterà il suo ultimo singolo Resto dell'idea e sarà in compagnia di Federica Fornabaio, che lo ha diretto a Sanremo, e Gianna Orrù, mamma di Valeria Marini, che racconterà il lato inedito della Valeriona nazionale. Michelle Hunziker illustrerà la sua nuova campagna in difesa delle donne vittime di stalking. Le due signore della musica italiana Katia Ricciarelli e Iva Zanicchi si esibiranno in un duetto assolutamente inedito. Il comico Pucci, Cristina Del Basso e Melita Toniolo saranno in studio per parlare di Colorado. Inoltre saranno ospiti del talk in studio Deborah Caprioglio, Katia Pedrotti e Alvin.
4)Luca Napolitano è l'ospite musicale di Scalo 76 Talent (5), in onda sabato 21 novembre alle 16.00 su Raidue condotto da Lucilla Agosti (6,5) e Alessandro Rostagno (6). Il giovane artista canta L'infinito. La musica continua con Vasco Rossi e Gianni Morandi. A omaggiarli Maddalena Corvaglia, fan d'eccezione del Blasco, che si è fatta tatuare sulla schiena una frase dal testo di Sally e la stessa Lucilla Agosti che si esibisce sulle note di Banane e lamponi. Inoltre, grazie al ricco repertorio Rai, il programma rivive alcuni tra i momenti più belli e importanti della carriera dei due artisti. Nello spazio talk Cristiano Malgioglio si confronta con Alessandro Rostagno sul tema: "Il talento di provocare". Come ogni sabato prosegue la gara tra i talenti. Sul palco si esibiscono due artisti selezionati tra le categorie dance e show: Rocco Mendola, ballerino di hip hop e Filippo Franco, funambolo. A decidere chi tra i due è il migliore il pubblico in studio.
Per Lucilla Agosti, dopo Academy, ancora ascolti troppo bassi che costringono RaiDue a chiudere la striscia quotidiana
Un periodo sfortunato per RaiDue che in quanto ad ascolti non riesce a salire, Scalo 76 Talent condotto da Lucilla Agosti ed Alessandro Rostagno chiude, la trasmissione partita il 21 settembre non ha decollato, avrebbe dovuto lanciare volti nuovi nel mondo della musica, ballo e spettacolo, di fatto così non è stato.
Per il momento Scalo 76 Talent dovrebbe rimanere solo con l’ appuntamento del sabato pomeriggio che andrà in onda alle 16, subito dopo il termine di Amici 9, per la sostituzione del day time si sta cercando un nuovo programma, da lunedì 26 ottobre, era inevitabile, RaiDue proporrà una serie di repliche, la prime stagioni de La Signora del West e Las Vegas e gli episodi inediti della quinta stagione di Due Uomini e Mezzo.
La cancellazione di Scalo 76 Talent non è stata certo una sorpresa, tanto che i sindacati del Centro di Produzione Rai di Milano si erano mostrati preoccupati per la riduzione dei programmi realizzati nella sede Rai di via Mecenate, ancora una volta Lucilla Agosti ha condotto un talent show che non lascia il segno nella storia della televisione, dopo il deludente Academy, che, sempre a causa degli ascolti troppo bassi aveva visto l’ ultima puntata slittare dalla prima serata al sabato pomeriggio, e adesso toccato ad un altro talent disastroso.
Nulla hanno potuto contro un misero 3 per cento di share né l’ allegria di Lucilla Agosti né la lingua biforcuta del giornalista Alessandro Rostagno che, se tutta va ben, sta rimpiangendo il suo posto al processo di X Factor.
Per Raidue alla crisi di ascolti nel pomeriggio si accompagna la protesta dei sindacati, che svelano i possibili futuri scenari della Rete diretta da Massimo Liofredi. Le Rsu della Rai di Milano e le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Snater e Silar hanno lanciato l'allarme per i piani di ridimensionamento delle produzioni a Milano e hanno deciso di riavviare la vertenza.
"Non solo – hanno spiegato – è pressoché certo che Scalo 76 Talent (voto: 4), produzione interna Rai, verrà tagliata, forse anche prima della sua scadenza, prevista per il 23 gennaio, e che Italian Academy 2 (6), coproduzione Endemol, non verrà riproposta. Voci insistenti prospettano che, al ridimensionamento iniziale di circa mezz'ora de L'Italia sul Due (5), faccia seguito un suo definitivo spostamento a Roma, addirittura con gennaio".
I sindacati hanno inoltre ricordato che la trasmissione "storicamente milanese" quale Top of the Pops, ipotizzata da Liofredi "pare difficoltosa, perché il format di proprietà Einstein non è più in onda in Inghilterra ormai da alcune stagioni. Mentre nessuna notizia si ha invece della ben più impegnativa e prestigiosa trasmissione di Paolo Limiti, che ha occupato gli studi milanesi per anni con grandi ascolti e ottimo impiego delle risorse: una produzione tutta interna della Rete di cui si sente la mancanza". E nei corridoi della Rai, come riportato da Chi, non si esclude un suo ritorno in video.
"Lo svuotamento dei nostri studi – hanno spiegato i sindacati – potrebbe avere il suo culmine però con il termine di X Factor (7) il 30 novembre e L'era glaciale (7) il 4 dicembre. Infatti Liofredi pare intenzionato a non proporre la tranche di prima serata del programma di Daria Bignardi, prevista da marzo a maggio, liberando così lo studio Mecenate 1 per la nuova edizione de L'isola dei famosi (7) e risparmiando l'impegnativo affitto dello studio 2000".
L'unica che può sorridere è Monica Setta (6), che non solo ha ottenuto Il fatto del giorno (6) alle 14 (il cui share è salito al 6%) ma avrà anche dal 2010 un talk show in onda ogni venerdì in seconda serata e declinato al femminile.
Per Raidue alla crisi di ascolti nel pomeriggio si accompagna la protesta dei sindacati, che svelano i possibili futuri scenari della Rete diretta da Massimo Liofredi. Le Rsu della Rai di Milano e le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Snater e Silar hanno lanciato l'allarme per i piani di ridimensionamento delle produzioni a Milano e hanno deciso di riavviare la vertenza.
"Non solo – hanno spiegato – è pressoché certo che Scalo 76 Talent (voto: 4), produzione interna Rai, verrà tagliata, forse anche prima della sua scadenza, prevista per il 23 gennaio, e che Italian Academy 2 (6), coproduzione Endemol, non verrà riproposta. Voci insistenti prospettano che, al ridimensionamento iniziale di circa mezz'ora de L'Italia sul Due (5), faccia seguito un suo definitivo spostamento a Roma, addirittura con gennaio".
I sindacati hanno inoltre ricordato che la trasmissione "storicamente milanese" quale Top of the Pops, ipotizzata da Liofredi "pare difficoltosa, perché il format di proprietà Einstein non è più in onda in Inghilterra ormai da alcune stagioni. Mentre nessuna notizia si ha invece della ben più impegnativa e prestigiosa trasmissione di Paolo Limiti, che ha occupato gli studi milanesi per anni con grandi ascolti e ottimo impiego delle risorse: una produzione tutta interna della Rete di cui si sente la mancanza". E nei corridoi della Rai, come riportato da Chi, non si esclude un suo ritorno in video.
"Lo svuotamento dei nostri studi – hanno spiegato i sindacati – potrebbe avere il suo culmine però con il termine di X Factor (7) il 30 novembre e L'era glaciale (7) il 4 dicembre. Infatti Liofredi pare intenzionato a non proporre la tranche di prima serata del programma di Daria Bignardi, prevista da marzo a maggio, liberando così lo studio Mecenate 1 per la nuova edizione de L'isola dei famosi (7) e risparmiando l'impegnativo affitto dello studio 2000".
L'unica che può sorridere è Monica Setta (6), che non solo ha ottenuto Il fatto del giorno (6) alle 14 (il cui share è salito al 6%) ma avrà anche dal 2010 un talk show in onda ogni venerdì in seconda serata e declinato al femminile.
Anche la stampa, negli ultimi giorni, ha iniziato a sottolineare gli ascolti in caduta libera di Raidue. L'audience del pomeriggio, dal 21 settembre a oggi, è calata di oltre quattro punti rispetto all'anno scorso (6,6 per cento, mentre Italia 1 viaggia oltre l'11, quasi il doppio). E le cose non vanno meglio in prima serata quando, rispetto all'autunno 2008, il saldo è negativo di oltre due punti (quasi tre se si toglie Annozero).
Un'attenuante c'è: la mancanza de L'isola dei famosi (voto: 7) che lo scorso autunno irrobustiva i dati Auditel in tutta la giornata (visti i tanti contenitori che ne parlavano). Ma le novità non sono state accettate dagli spettatori. Monica Setta (6) è stata promossa conduttrice de Il fatto del giorno, un talk show con politici ed esperti scelti su un tema d'attualità, con dibattito e televoto finale. Risultati sotto il 5%. Lorena Bianchetti (5) è stata lanciata al fianco di Milo Infante (6,5) alla conduzione de L'Italia sul Due (6): 7% contro il 9% dell'anno scorso. Per non parlare di Scalo 76 Talent (4) con un'altra coppia mal assortita composta da Lucilla Agosti (6,5) e Alessandro Rostagno (6,5): 3 per cento scarso.
Il direttore di Rete, Massimo Liofredi, si difende dalle pagine de Il Giornale: "Nel pomeriggio di Raidue non ho toccato nulla, Scalo 76 era un programma in palinsesto già l'anno scorso e faceva gli stessi ascolti di adesso. L'unica novità che ho introdotto è stato un talk show di politica e attualità, Il fatto del giorno, per dare spessore al day time. Ma i risultati di un innesto così si misurano dopo un paio di mesi". Sta di fatto che rispetto all'autunno 2008 il calo è di quattro punti: "Perché c'era la D'Eusanio che faceva il 10 per cento. Trovare un altro programma che faccia un risultato come quello è difficile perché lei attirava un pubblico generalista che ora è difficile ritrovare".
E poi: "Risponderò solo dal 2010 della linea editoriale, affidatami dal Cda e dal direttore generale: ovvero rivolgersi ai giovani e quindi anche alle famiglie. I nuovi giovani non sono gli adolescenti, ma i trentenni e quarantenni. I ventenni hanno preferenze diverse da quelle dei loro genitori. Ma io punto sulla musica, un linguaggio universale che può accomunare genitori e ragazzi". Però il concerto di Ligabue l'altra sera ha fatto il 4 per cento di share… "Sì, ma Raidue doveva differenziarsi dalle altre Reti, dove c'erano la politica, la satira, i miracoli di Porta a porta. Anzi, io ho fatto un'opera di servizio pubblico perché ho ottenuto il concerto gratis e ho avuto dei break pubblicitari, quindi ho fatto incassare l'azienda". Che ne sarà di Academy (6,5)? "Questo palinsesto non è stato varato da me. Academy aveva chiuso al 5 per cento. Sarebbe un errore riproporlo, però magari posso cambiare idea lavorando sul progetto". E di Francesca Senette (6)? "Ho scelto la Bianchetti e non lei. La Senette la riproporrò nel mio palinsesto primaverile. Ci sto lavorando". E a Repubblica aggiunge: "Lei si occupava di gossip. Un genere che detesto". E dà altre anticipazioni: "Dal 2010 Raffaella Carrà avrà un programma per raccontare storie di giovani d'oggi, rivolto alle famiglie. Emanuele Filiberto, vero principe azzurro, si dedicherà alle storie d'amore".
17.50
I 5 film che si contendono la candidatura italiana all’Oscar per il miglior film in lingua non inglese sono “Baaria” di Tornatore, “Fortapasc” di Risi, “Il grande sogno” di Placido, “Si può fare” di Manfredonia, e “Vincere” di Bellocchio.
I film, autoproposti dalle società di produzione, saranno giudicati da una commissione istituita dall’Anica che si riunirà il 29 settembre. Il titolo del film scelto dovrà essere comunicato all’Academy entro il primo ottobre.
"Scialla – la compilation di Amici – è stato l'album più venduto con 250 mila copie, e al secondo posto c'è il cd della vincitrice, Alessandra Amoroso, con 200 mila": Maria De Filippi (voto: 8), in un'intervista a Repubblica, enuncia con orgoglio i dati delle vendite discografiche. E non fa mancare un "fendente" alla trasmissione rivale: "Il fatto che soltanto X Factor dia garanzie di qualità è tutto da dimostrare. Dopo Giusy Ferreri non ho visto grossi exploit".
E sulle novità nel cast dei giudici: "Simona Ventura ha lasciato e ha fatto la scelta giusta, ci ha messo la faccia e alla fine si è presa solo gli insulti. Claudia Mori è una che se ne intende, andrà benissimo. Morgan invece no: non può stare in giuria chi ha i suoi dischi da promuovere". Ma anche Amici promette grandi cambiamenti: "Con i discografici in studio tutti hanno voglia di tentare. Grazie alla presenza nelle selezioni di un personaggio spiazzante come Charlie Rapino, ora si presenta anche chi prima ci guardava di traverso, cantautori, rocker, tenori. Ho deciso di aprire alla lirica, voglio avvicinare la gente all'Opera. M'intriga il fatto che, all'epoca, il melodramma fosse uno psicodramma collettivo, proprio come il pop".
In meno di un anno il proposito di diventare la fucina di Sanremo è già superato: "È stata la vittoria di Marco Carta a creare l'equivoco. In realtà covavo un progetto ben più ambizioso, avere tutte le major in studio a contendersi i giovani talenti". Qualora più di un discografico fosse interessato a un artista, chi la spunterebbe? "Saranno i ragazzi stessi a scegliere il progetto che ritengono più adatto". Tra i professori tre novità: Loretta Martinez (diplomata a Boston) nel canto e Hans Camille Vancol e Giuseppe Carbone nel ballo.
Intanto la società Fascino si è accaparrata i diritti di America's got talent (la versione inglese ha lanciato la "bruttina" Susan Boyle) e del più prestigioso premio di musica del mondo, il Grammy Award. "Sento il bisogno di un riconoscimento che premi la bravura – spiega la De Filippi – Da noi i premi tv sono un'autocelebrazione tarocca. Ci son passata anch'io nel circo demenziale dei Telegatti. Non c'è in Italia un premio di qualità, con un'Academy incorruttibile che stabilisca le nomination e poi, da una rosa di cinque, un vincitore". Il Grammy è un premio 'severo', il vincitore non si sa finché non si apre la busta: "Pretendono molte garanzie e i parametri di qualità andranno rispettati. Lo voglio così, la valigetta con le buste ammanettata a una guardia. Solo in diretta si saprà chi vince". Chi lo presenterà? "Paolo Bonolis. Conosce la musica, è un grande uomo di spettacolo. Io starò nel mio angoletto, senza intervenire troppo. La prima edizione? Dopo Sanremo 2010. Mediaset finalmente investirà su un evento unico. Speriamo che Piersilvio sia generoso…". Per Italy's got talent, invece, ha scelto Gerry Scotti (8). Gli sarà accanto? "Neanche per idea. Lui è il conduttore ideale per questa moderna forma di Corrida. Io non c'entro niente, ho già tre programmi da curare. Io, come presentatrice sono legata a Mediaset ancora per due anni, però mi piacerebbe che il mio team cominciasse a produrre per altri". Dopo l'esperienza negativa de Il ballo delle debuttanti (6) la nuova chance con Italiani che talento (altri particolari in un prossimo post).